FABIANA REDIVO.
...
.
...
IL FIGLIO DEL VENTO.
Ciclo Derbeer dei mille anni. 4.
...
.
...
Parte 2.
...
.
...
2002. Editrice Nord, MILANO.
ISBN 88-429-1231-X.
...
.
...
Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
...
.
...
16.
...
.
...
Il viaggio attraverso le montagne si stava rivelando molto noioso per Elias. Sembrava che tutto
ci che di interessante potesse accadere fosse gi accaduto. Il bambino cominciava a diventare
irrequieto e Selima aveva il suo bel da fare a intrattenerlo all'interno del carro.
 Nonna, quando saremo al Passo dell'Aquila?
 Manca poco  rispose laconicamente la donna.
 Mancava poco anche ieri mattina  replic il bambino mettendo il broncio.
 Allora oggi siamo pi vicini...
Elias sbuff e and a guardare fuori dal carro. La foresta gli appariva sempre uguale.
 Pi vicini di quanto?  insistette.
 Pi vicini di un giorno  fu la quieta risposta.
Elias comprese che non avrebbe ricevuto informazioni d'altro tipo e concluse che probabilmente
neppure la nonna sapeva con esattezza quanta strada dovessero ancora percorrere. Vide l'ombra del
carro sulla strada e gli torn a mente un particolare interessante.
 Nonna, perch Pyr-Alidan ha perso l'ombra?
 Non lo so  ammise la donna, contenta del fatto che Elias avesse cambiato argomento. 
Forse perch non gli apparteneva veramente.
 Non capisco...
Selima sospir.  Vedere le cose non significa comprenderne sempre i significati  spieg. 
Il compito dei veggenti  quello di mettere sull'avviso, ma la maggior parte delle volte non
comprendiamo l'importanza o la portata di ci che anticipiamo. Dobbiamo farlo e basta. Cos io sapevo
che il nostro amico sacerdote avrebbe perso l'ombra, ma non il motivo.
Elias rimugin a lungo su quelle parole. In fondo lo infastidiva l'idea di dover dire qualcosa alla
gente senza capirne il perch.
 Io credo  continu Selima intuendo le perplessit del nipotino,  che il motivo per cui
Pyr-Alidan ha perduto l'ombra sia insito nello scopo della sua esistenza.
 Vuoi dire che se non l'avesse persa la sua vita non sarebbe stata pi la stessa?
 In un certo senso... S, credo tu abbia colto nel segno!
 Ma allora che senso ha anticipare le cose? Voglio dire: che senso aveva che tu lo avvertissi
se poi doveva accadere comunque?
Selima sorrise.  Conoscere in anticipo un evento, non sempre serve ad evitarlo. Vedi,
Pyr-Alidan doveva perdere la sua ombra, ma doveva anche sapere che era giusto cos. La Fiamma gli
restituir ci che non era suo. Quasi sicuramente una volta arrivato a Kostiris-Pyr gli verr restituita
un'ombra speciale.
Elias rimugin ancora. Quei concetti erano stati espressi in maniera molto semplice, ma una
parte di lui non riusciva ancora a comprenderli fino in fondo. Sedette sul fondo del carro a pensare.
Accadde allora un fenomeno incredibile. La Pietra cominci a pulsare e il mondo vortic attorno a lui.
Chiuse gli occhi e numerose immagini apparvero nella sua mente come bagliori nel buio. Erano
immagini nitide che svanivano troppo rapidamente, ma il bambino vi riconobbe comunque Pyr-Alidan.
 Nonna  mormor senza osare aprire gli occhi per non perdere il contatto con quel
fenomeno.  Pyr-Alidan  in pericolo...
 Pu darsi  rispose Selima dolcemente.  Stai vedendo qualcosa?
Il bimbo annu.  Ci sono due Pyr-Alidan, ma uno non  reale...
Selima aggrott la fronte. Nella sua lunga esperienza di veggente, aveva imparato che fenomeni
di quel genere non avvenivano per caso. Decise di indagare su quanto stava percependo il bambino,
senza per allarmarlo.
 Se non  reale, forse  fatto d'ombra  azzard.
Elias trasal.  Hai ragione. Pyr-Alidan  inseguito dalla sua stessa ombra  mormor.  Oh,
nonna! Come possiamo avvertirlo?  supplic aprendo gli occhi.
 Ma lo sa gi  sorrise la donna cercando di apparire disinvolta.  Gliel'ho detto io prima
che accadesse, non ricordi? Ecco, ora sappiamo una cosa e cio che il mio monito serviva a Pyr-Alidan
non tanto a tenere con s la sua ombra, quanto a evitarla una volta perduta.
 E credi che la Fiamma gliela ridar?
 Se non ricordo male il monito era: tieni la mente saldamente ancorata ad Harj, ci che perdi
non ti appartiene e la Fiamma ti ridar ci che  tuo. Molto probabilmente Pyr-Alidan non era destinato
ad avere un'ombra comune, perch  un puro. La Fiamma gli ridar un'ombra che non sar corruttibile.
Elias la fiss con sguardo talmente serio, che ebbe l'impressione di trovarsi improvvisamente di
fronte a un adulto.
 S, adesso  pi chiaro  dichiar.  Fare il veggente  molto difficile. Come fai a sapere
quel che va detto?
 Non sei tu a dirlo veramente  rispose la donna con un sospiro.   qualcosa che hai
dentro a suggerire le parole e a scegliere il momento in cui vanno dette. Non  saggio cercare di
interferire nel meccanismo ed  inutile tentare di modificare il corso naturale delle cose. Io l'ho
imparato a mie spese  aggiunse con amarezza.
Elias comprese che stava per addentrarsi in un argomento spinoso. Una voce interiore lo spinse
a cambiare discorso.
 Stiamo andando in un posto speciale?  chiese perplesso.
 Perch me lo chiedi?
 Questa notte ho fatto un sogno. Mi trovavo in cima a una montagna coperta di nuvole. In
verit tra le nuvole era nascosto un posto bellissimo. Qualcuno mi stava aspettando. Stiamo andando
l?
Selima sospir. Proteggilo!  ancora cos piccolo!
 In effetti siamo diretti alla Montagna Proibita, perci presumo che tu abbia visto il luogo
esatto in cui ci fermeremo  disse poi ad alta voce.  Non ho mai visto il Rifugio di Alja. In verit
nessun veggente lo ha mai visto neppure in sogno, ma a quanto pare tu fai eccezione. Nessuna mente
pu visitare la Montagna Proibita, a meno di non esservi invitato.
 Noi siamo stati invitati?
Selima sorrise.  Se cos non fosse, non saremmo qui. Abbiamo corso un grosso rischio ad
attraversare la Catena del Fuoco per giungere fin qui. Siamo stati molto fortunati; abbiamo incontrato
sostanzialmente poche difficolt a fronte delle quali avevamo soluzioni, mezzi e persone in grado di
aiutarci.
Il bambino medit in silenzio. Non gli era sembrato poi cos semplice giungere fin l. Il
pensiero corse ancora a Pyr-Alidan. Quell'ombra strappata a forza al sacerdote della Fiamma lo
tormentava.
 Nonna, chi  esattamente Soth e perch  pericoloso dormire di notte allo scoperto? 
domand infine.
 Shhh!  lo zitt la donna coprendogli la bocca con la mano.  Non la nominare neppure...
Non temere, non voglio nasconderti nulla. Saprai tutto in cima alla Montagna Proibita. Fidati di me.
Elias non rispose. Era la prima volta che la nonna gli parlava a quel modo. Selima era tutto il
suo mondo, lo era sempre stato. Come avrebbe mai potuto dubitare di lei? Le prese la mano per darle
un bacio e la donna lo abbracci con amore.
 Nonna...
 S?
 Quanto manca al Passo dell'Aquila?
Selima scost il volto del bimbo quel tanto per scorgerne il sorriso birbante. Gli assest alcune
ciocche ribelli e rispose al sorriso.
 Meno di ieri. Perch non lo chiedi direttamente a Orso?
Il bambino si precipit a raggiungere Kalim alla guida del carro.
 Quanta fretta! Stiamo andando a fuoco?  domand il re harjni ammiccando.
 Quanta strada dovremo fare ancora?
 Sei piuttosto impaziente, bimbo mio. Ad ogni modo ti confesser che neppure a me
dispiacerebbe abbandonare questa foresta. Orso sta diventando sempre pi guardingo e Nibbio, quando
si allontana in ricognizione, scompare per ore e ore. Poco fa  sbucato dal nulla con un'espressione che
non prometteva niente di buono, ha confabulato col padre e poi si  allontanato al galoppo.
 Credi che abbia incontrato qualche mostro?
Kalim lo guard serio.
 Bambino mio, i mostri sono forse l'ultimo dei nostri pensieri. A volte gli uomini
costituiscono un pericolo maggiore. I mostri sono sempre riconoscibili a causa della loro natura, ma
l'animo umano  cos difficile da capire...
Elias lo guard perplesso.
 Mmmh, la faccio troppo complicata, vero? Devi scusarmi,  una caratteristica dei vecchi.
Volevo solo dire che noi sappiamo perfettamente che i mostri sono nostri nemici, ma non altrettanto
facilmente riusciamo a comprendere se le persone che incontriamo ci siano veramente amiche.
 Ma certo!  esclam Elias cercando di darsi un tono.  So bene che esistono i bugiardi!
 Ah, bene!  replic Kalim con un sorriso divertito.  Allora non c' di che preoccuparsi!
Elias distolse lo sguardo. Gli accadeva spesso di sentirsi a disagio di fronte a certe uscite dello
zio e non sapeva mai come reagire. Per sapeva anche che lo zio gli voleva molto bene e che non
avrebbe mai fatto nulla per ferirlo.
 Zio...
 S?
 Mi insegni a guidare il carro?
 Credevo non me lo chiedessi pi!  rispose l'uomo mettendogli di buon grado le redini in
mano.  Molto volentieri. Attento, per! Lampo e Tuono non sono cavalli qualsiasi. Sono stati creati
da Harj apposta per noi, per questo nostro viaggio, capisci? Non appena saremo giunti al mare,
torneranno ad essere ci che erano prima di assumere questa forma.
Elias osserv con attenzione i due animali, che parevano possedere un'energia senza limiti.
 Sono creature d'Aria?
 Non proprio... lo sono solo in parte. Noi harjni amiamo lo Spirito del Vento, ma egli non 
l'unico a cui si debba rispetto. C' Pyrxos, naturalmente... tu gi lo conosci, vero? Poi c' Afra, lo
Spirito della Terra, che spero conoscerai grazie ad Alja. Infine c' Hydara, lo Spirito dell'Acqua. Negli
ultimi dieci anni Harj ha mantenuto saldi i rapporti con sua sorella Hydara, pi che con gli altri Spiriti e
cos questi due splendidi cavalli sono il frutto di un loro accordo. Per essere precisi sono stati creati
durante una tempesta.
Elias ascoltava meravigliato la spiegazione di Kalim. Suo zio doveva essere molto importante
se era al corrente di tutte quelle cose.
 Come fai a saperlo?  domand incuriosito.
 Harj  un gran chiacchierone  dichiar Kalim.
 Non mi  sembrato  rispose seccato Elias.  Quando abbiamo attraversato il Deserto del
Silenzio gli ho fatto alcune domande, ma non mi ha dato tutte le risposte,  stato piuttosto brusco.
Alcune cose le ho dovute capire da solo.
Il carro ebbe degli scossoni e Selima lev una voce di protesta.
 Trattieni di pi le redini  sugger Kalim.  O i cavalli allungheranno troppo il passo;
questa strada  piuttosto accidentata. Se camminano pi lentamente riuscirai a controllare meglio la
direzione e riuscirai a evitare le buche pi grosse.
 Scusa...
 E cos Harj ti ha parlato mentre attraversavamo il Deserto del Silenzio!  continu il re
harjni fissando attentamente Elias.  Non capita mica a tutti, lo sai? Quel deserto  fatto per indurre
alla riflessione chiunque lo attraversi. Che io sappia  la prima volta che sento raccontare una cosa
simile. Devi essere proprio nelle sue grazie.
Il bambino stup in cuor suo. Aveva creduto che lo Spirito del Vento lo avesse abbandonato a se
stesso e invece ora scopriva d'essere una specie di privilegiato. La Pietra puls sotto la camicia ed egli
allung una mano per sistemarla meglio. Una lieve scossa, accompagnata da un brivido lungo la
schiena, lo mise in allarme.
Zio, sta per accadere qualcosa...
 Allora cerca di non usare le tecniche mentali  rispose Kalim a bassa voce.  Non
sappiamo chi sia in ascolto.
Orso rallent il passo ponendosi a fianco del carro.
 Siamo quasi arrivati all'imboccatura della strada che ci porter al Passo, ma prima faremo
una breve deviazione. Devo salutare un paio di vecchi amici.
Elias not una sfumatura malinconica nella voce, accompagnata per da una vibrazione che
ricordava vagamente la collera. La Pietra degli Elementi vibr ancora, ma Elias decise di tenere ancora
per s l'avvertimento. Percorsi un centinaio di metri, superarono una curva giungendo in prossimit di
un bivio e Orso indic loro la strada sulla destra. La sensazione di allarme fu talmente intensa, che
Elias pos una mano sul braccio di Kalim.
 Qualcosa non va?  mormor l'harjni.
In tutta risposta Elias gli restitu le redini. Kalim comprese che dietro a quel gesto doveva
esserci un preciso segnale di allarme. Decise di intervenire.
 Dove siamo diretti, esattamente?  chiese rivolto a Orso.
 Nibbio e io abbiamo appuntamento vicino a una vecchia baita.  un punto fisso nei nostri
andirivieni.
 Che cos'ha di speciale quella baita?  insistette Kalim incuriosito dal tono di voce di Orso.
 Moltissimi anni fa feci un giuramento  rispose Orso superato un momento di incertezza.
 In quella baita abitavano i nonni di Konsa-Ly... a dire il vero erano anche i miei nonni... ma  una
questione troppo complicata, non capireste. In verit io ero stato allontanato da bambino e loro neanche
immaginavano che io fossi loro nipote. A proposito di alcune vicende di famiglia io e Konsa-Ly
litigammo furiosamente, venendo prima alle mani, poi alle armi. Io ero furibondo, volevo ucciderlo 
abbozz un sorriso.  Konsa-Ly era pi lucido e decisamente pi abile di me. Sferr il colpo con il
suo pugnale in modo da consentirmi di evitarlo e in quel momento mi vergognai di ci che stavo
facendo. Cos lasciai che la lama mi colpisse. Mio cugino cerc di trattenere il colpo e cos facendo lo
devi quel tanto che bastava. Mi cur personalmente.
Il contrabbandiere tacque ed Elias fece per dire qualcosa, ma lo zio lo trattenne. Orso stava
semplicemente cercando di vincere le sue emozioni.
 Mi ci volle quasi un mese per recuperare le forze  continu Orso a capo chino.  E alla
fine Konsa-Ly mi impose di badare a quei vecchi in sua assenza. Per sempre.
Tacque ancora e questa volta Elias non si trattenne.
 Perch? Perch ti chiese proprio quel favore?
Orso lo fiss serio, come mai lo era stato in vita sua.
 Non era un favore. Era un debito. Mi impose quel compito in cambio della vita che mi aveva
salvato; sapeva che avrei mantenuto il giuramento. Con l'andare degli anni quel compito divenne un
piacere e alla fine mi resi conto che Konsa-Ly mi aveva semplicemente donato la possibilit di amare
quei due poveri vecchi che nella loro vita avevano solo fatto ci che avevano potuto. Per questo ho
giurato di vendicare la loro morte.
 Qualcuno li ha uccisi?  si stup Kalim.  E chi avrebbe avuto interesse a uccidere due
vecchi?
 Nessun interesse  rispose Orso serrando le mascelle.  Solo la malvagit di un uomo che
merita disprezzo.
Detta quell'ultima frase, fece allungare il passo al proprio cavallo quel tanto che bastava per
procedere davanti al carro e zio e nipote compresero che voleva rimanere solo con i suoi ricordi. Elias
era rimasto senza parole di fronte a quel racconto scarno, che lasciava troppe cose in sospeso. Pass un
tempo incalcolabile, alla fine del quale la voce di Kalim chiese:  A che pensi?
 La vita di Orso  molto complicata  concluse Elias scuotendo la testa.  Cos complicata
che non ho capito molto di ci che ha raccontato. Parla dei suoi nonni come se fossero stati degli
estranei a cui dover voler bene per forza. E poi che pu essere mai accaduto? Perch ha litigato con il
cugino a quel modo? Non capisco.
Kalim gli pos affettuosamente una mano sulla spalla.
 Non so rispondere alle tue domande. Probabilmente non conosceremo mai tutta la storia, ma
credo che in fondo non abbia molta importanza. Ci che conta  il sentimento che Orso  riuscito a
recuperare nei confronti di due persone che sicuramente gli volevano bene, indipendentemente da ci
che egli rappresentava agli occhi del mondo. O almeno per quegli occhi che non sanno cogliere ci che
si nasconde veramente in lui  concluse Kalim alludendo alle straordinarie qualit che il
contrabbandiere aveva scoperto d'avere solo di recente.
 Cos non aveva importanza per i due vecchi sapere che Orso era loro nipote?  chiese Elias
senza comprendere.
 Avrebbe cambiato le cose?
Il bambino riflett a lungo, poi scosse il capo.
 No, non credo. Per non capisco... i due vecchi sono morti, giusto? Allora con chi ci
dobbiamo incontrare?
Kalim fece per rispondere, ma in quel momento Orso fece cenno di fermare il carro.
 Sta arrivando qualcuno.
 Amici?  domand Kalim con apprensione.
 Lo sapremo subito  rispose Orso sganciando l'ascia dalla sella. Elias osserv affascinato
quell'uomo non pi giovane, che possedeva ancora una forza fuori dal comune. Il bambino aveva
provato a tenere quell'ascia in mano per saggiarne il peso e si era chiesto spesso come facesse in
contrabbandiere a manovrarla con una mano sola. Trascorsero alcuni minuti eterni, poi un uomo si fece
loro incontro al galoppo.
  uno dei miei  annunci Orso visibilmente sollevato.
Elias guard e vide che colui che stava arrivando presentava le stesse caratteristiche di Orso.
Era anche lui un essere speciale fatto di luce e la cosa lo tranquillizz.
 Quali nuove mi porti, Falco?
 Cattive, capo!  esclam il nuovo venuto.  Abbiamo visite alla baita. Pare che vogliano
darle fuoco.
Orso ringhi e fece per lanciare il cavallo al galoppo, ma Falco lo trattenne.
 Aspetta, capo. C' un'Ombra Cacciatrice con loro.
 Davvero?  replic Orso con una scintilla nello sguardo.  Meglio, affrontarli sar pi
divertente.
Falco sospir. Evidentemente non era molto convinto che il suo capo facesse un buon affare ad
affrontare quei nemici in memoria di due vecchi insignificanti. Elias avvert quel sentimento in maniera
inconfutabile e comprese cos che, al pari di Orso, neppure Falco era consapevole delle proprie
potenzialit.
 Non vuoi sapere a chi appartiene l'Ombra?
 Dal momento che ti preme dirmelo, sono curioso...
 A Karga-Fa.
Quel nome ebbe il potere di trasformare completamente l'espressione di Orso. Elias non seppe
se si trattava di collera o di soddisfazione. Decise che era una commistione pericolosa di entrambi i
sentimenti. Un rintocco, simile al suono di una campana, vibr nell'angolo pi recondito della sua
mente.
 Non affrontarlo senza luce!  esclam ad alta voce.
Il tono del bimbo era cos perentorio che tutti si voltarono a guardarlo. Orso rabbrivid e gli si
avvicin.
 Che vuoi dire?
 Libera la mente dai sentimenti negativi  continu imperterrito il bambino.  Questo
Karga-Fa ti ha fatto del male?
Orso serr i denti, ma riusc ugualmente a rispondere.  Ha ucciso i miei vecchi, senza piet.
 Ah, allora il senso del monito  abbastanza chiaro  concluse Elias soddisfatto.
Orso lo guard con maggior rispetto.  Sei saggio, mio piccolo amico. Forse dovresti venire
con me. La tua presenza mi indurrebbe alla prudenza e la prudenza mi aiuterebbe a rimanere lucido. Te
la senti?
  fuori discussione!  intervenne Selima, affacciandosi al carro. Ma Elias era gi montato
in sella dietro a Orso.
 Io devo andare, nonna... Orso ha bisogno di luce e io conosco la vera luce. L'ho toccata con
le mie mani.
 Elias!  grid disperatamente la donna, ma Orso aveva gi spronato il cavallo ed era
scomparso dietro una curva.
 Raggiungiamoli, presto!  esort Selima afferrando le redini per incitare i cavalli.
 No, Selima. Il nostro cucciolo sa dove lo porta il Vento. Se muovessimo il carro in quella
direzione faremmo troppo rumore e metteremmo in pericolo la vita di tutti.
La donna nascose il volto tra le mani per nascondere le lacrime.
 Perch?  mormor tra i singhiozzi.  Perch?
Kalim le circond le spalle con affetto.  Segue le Orme del Vento. Finch lo far, non sar
mai veramente in pericolo.
Pronunci quelle parole cercando di essere convincente; convincente soprattutto nei confronti di
se stesso. Elias aveva scelto la sua via, ma era senza dubbio una scelta che forse non avrebbero dovuto
permettergli di compiere da solo. Maledisse la propria mancanza di riflessi, infine si adir con Orso.
Come aveva potuto chiedere a un bambino di partecipare a un'impresa tanto pericolosa? Quei pensieri
gli attraversarono la mente, agitando l'animo e attanagliandogli lo stomaco. Oramai era fatta.
Potente Harj, proteggilo! preg Selima.
Da una distanza inimmaginabile, Harj la ud. Con cautela si spinse fino alla radura in cui erano
riuniti gli uomini di Orso. Elias era con loro. Lo Spirito del Vento sorrise. Il bambino non aveva nulla
da temere. Dieci uomini su venticinque erano Guardiani della Luce. Per sconfiggere un'Ombra
Cacciatrice ne sarebbe bastato anche uno solo. Orso aveva sguainato la spada di luce che portava al
fianco, invitando dieci uomini increduli a fare altrettanto. Uno dopo l'altro i Guerrieri, Falco compreso,
si risvegliarono dal lungo sonno. Misero la mano sul fianco e stupiti impugnarono l'elsa di una spada
che non sapevano di avere. Era giunto il momento di riconoscere se stessi. Elias mise una mano sotto la
camicia e mostr loro la Pietra.
 La riconoscete?  chiese e mentre compiva quel gesto, cercava di comprenderne egli stesso
il significato.
I dieci uomini provarono un brivido di esaltazione. Pur non avendola mai vista, riconobbero la
Pietra degli Elementi. Sguainarono le spade all'unisono e attesero con un sorriso l'ordine del loro capo.
I rimanenti quindici fissavano la scena a bocca spalancata e l'espressione confusa; quasi non
riconoscevano i loro compagni.
 Magia!  mormorarono in tono reverenziale.
 Magia o diavolerie harjni  intervenne Orso con aria soddisfatta,   giunto il momento di
far sapere a quei miserabili figli di cagna che il mondo non  fatto solo di oscurit.
Mentre pronunciava quelle parole, un lugubre ululato ruppe il silenzio della foresta.
 Sentinelle!
Il grido d'allarme di Nibbio era udibile, anche se la voce era lontana. Elias sent che doveva fare
ancora qualcosa. Si lasci scivolare a terra e, tenendo ben alta sopra il suo capo la Pietra degli Elementi
ordin:  Puntate le vostre spade verso il cristallo!
I dieci Guerrieri, al pari di Orso, obbedirono senza indugiare, letteralmente soggiogati dalla
voce di quel bimbo che sembrava d'acciaio. Qualcosa in Elias vibr. Un raggio di luce attravers il
tetraedro, scomponendosi nei colori dell'arcobaleno e le spade degli undici Guerrieri della Luce
divennero incandescenti.
 Luce!  esclam Orso con un sorriso di esaltazione.  Adesso siamo veramente pronti.
Grazie, mio piccolo amico, uno dei miei uomini ti riaccompagner al carro. Selima e Kalim mi
ucciderebbero se ti accadesse qualcosa.
Elias si limit ad annuire col capo. In verit gli sarebbe piaciuto assistere alla battaglia, ma in
cuor suo sapeva che sarebbe stato d'intralcio. Mont in sella dietro al contrabbandiere scelto da Orso e
si lasci riaccompagnare al carro.
Intanto Orso si era lanciato al galoppo, seguito dalla sua banda di uomini. Le Sentinelle videro
quel gruppo di temerari andare loro incontro senza timore e frenarono la loro corsa disorientati. Le
creature di Soth erano abituate a inseguire le loro prede; quella era la prima volta che si trovavano di
fronte a dei nemici e non a delle vittime. Aprirono la formazione a ventaglio. Le belve, simili a lupi,
erano otto.
Orso si precipit verso la pi vicina. La belva balz verso di lui con le fauci spalancate ed egli
conficc con forza la lama incandescente nella gola. Un fascio di luce squarci la creatura mostruosa,
dilaniandola. Le altre Sentinelle ebbero in breve la medesima sorte. La carica degli uomini di Orso non
si arrest. Nibbio li attendeva dietro a un enorme masso e quando li vide, si un a loro con un grido di
esultanza.
 Il fumo!  grid Nibbio indicando la nube nera che si levava poco lontano.
Una sorta di ringhio usc dalla gola di Orso, che trattenne le parole. Scosse il capo per
allontanare l'ira, perch aveva bisogno di mantenere la mente lucida. Mancava pochissimo. La carica
dei contrabbandieri travolse alcuni soldati pyrikoi e subito si levarono grida di allarme. L'odore del
fumo era sconvolgente. Un velo grigio aveva coperto il cielo sopra la radura e Orso vide una trentina di
uomini, tra cui dieci Guerrieri della Luna Nera, intenti a calpestare le tombe dei nonni di Konsa-Ly.
Una figura vestita di nero, ferma davanti all'ingresso della vecchia baita che stava andando a fuoco, si
volt per verificare cosa stesse succedendo.
 Karga-Fa!  grid Orso verso l'uomo.  Finalmente possiamo pareggiare i conti.
L'uomo ebbe un ghigno.  Niente di pi vero!  esclam.  Oggi avr la mia vendetta.
Mosse un passo, ma si trattenne perplesso quando si rese conto che tra i contrabbandieri c'erano
i Guardiani della Luce. Karga-Fa non poteva conoscere la natura e la forza di quel nemico inatteso, ma
era consapevole che era legato alla luce, una luce che nulla aveva a che vedere con Pyrxos. Le lame
incandescenti dei Guardiani della Luce squarciarono il velo grigio e la luce del sole torn a splendere in
tutta la sua forza. Nel frattempo i combattimenti avevano avuto inizio. I soldati pyrikoi apparivano
piuttosto spaventati e ben presto abbandonarono le armi fuggendo di fronte a quell'irruzione
improvvisa.
I Guerrieri della Luna Nera, invece, si gettarono subito contro i Guerrieri della Luce, ma presto
la loro baldanza si spense. Avevano trovato pane per i loro denti. Orso scese da cavallo e si avvent
contro Karga-Fa. Quest'ultimo chiuse gli occhi ed entr quasi istantaneamente in catalessi. Orso
trattenne lo slancio e attese con la spada ben stretta in pugno. L'Ombra Cacciatrice si stacc dal fisico
di Karga-Fa e prese vita. Si erse minacciosa contro il contrabbandiere, che per non si mosse; rimase
immobile con la spada di luce pronta a colpire.
L'Ombra rimase interdetta. Nessuno aveva mai osato affrontarla. Cerc di strisciare attorno al
suo avversario per attaccarlo di lato, ma quando si rese conto che il corpo da cui era stata generata
rimaneva vulnerabile e indifeso, torn sui propri passi. Orso rispose a quella manovra con un sorriso. Si
sentiva invincibile. Mentre i due avversasi si fronteggiavano senza colpire, i Guardiani della Luce
avevano la meglio sui Guerrieri della Luna Nera. Quando l'Ombra di Karga-Fa vide che anche l'ultimo
era caduto a terra in un lago di sangue, si lanci contro Orso con un ruggito da far rabbrividire le rocce.
Orso non si mosse e attese che l'Ombra fosse a tiro, poi cal il fendente. La spada incandescente
penetr il mostro d'ombra lacerandolo e Orso esult. Ud nelle orecchie un rombo di tuono e fu
consapevole dell'ondata di potenza che da qualche parte della mente scaturiva per dare maggiore forza
alla lama. Per alcuni istanti tutto ci che vide fu luce brillante e vivida. Poi le immagini tornarono
normali. Vide il corpo di Karga-Fa sussultare sotto la sferza del potere dell'Universo. L'uomo spalanc
gli occhi ed emise un rantolo.
Dalla baita in fiamme una scintilla cadde sui suoi abiti che presero fuoco. Suo malgrado Orso
distolse lo sguardo e un'ondata di piet lo sorprese. Si allontan di qualche passo e quando ritrov il
coraggio di guardare ancora, vide che il suo odiato nemico stava miseramente andando in fumo cos
come ci che aveva voluto distruggere.
 Soddisfatto?  chiese qualcuno alle sue spalle.
Orso si volt a guardare il figlio.  Strano  disse con una voce che non pareva neanche la
sua,  ho sognato la vendetta per dieci anni e ora non riesco a...
S'interruppe con gli occhi lucidi, profondamente scosso e sorpreso dal sentimento che stava
provando. Nibbio gli mise una mano sulla spalla.
 Vieni, padre. Abbiamo ancora un paio di giorni di cammino per arrivare al Passo e vedendo
tutto questo fumo i nostri amici staranno in pena.
Orso asciug in fretta una lacrima, poi si rivolse ai suoi uomini che erano rimasti quasi tutti
miracolosamente illesi.
 Visto che siete tutti interi  esclam con voce burbera,  vedete di seppellire i morti. Vi
aspetto tra tre giorni in cima al Passo dell'Aquila.
Mont a cavallo e si diresse al galoppo verso la radura in cui aveva lasciato il carro di Kalim.
17
Elias non riusciva a rimanere fermo e tanto meno in silenzio. L'incontro con i Guerrieri della
Luce lo aveva galvanizzato, il racconto della battaglia che si era svolta nella radura davanti alla baita in
fiamme lo aveva entusiasmato e Selima non sapeva pi che fare per tenere la mente del bambino
impegnata in altri pensieri.
 Insomma, basta!  grid infine esasperata la donna.  Se non riesci a stare fermo, allora
scendi dal carro e seguilo a piedi.
 Ma nonna,  tutto in salita!
 Sono stufa d'averti tra i piedi! Salta gi.
La voce di Selima non ammetteva repliche e a Elias non rimase che obbedire. Kalim rallent
quel tanto che bastava per farlo scendere in corsa e il bambino balz gi dal carro. Orso gli si accost
col cavallo.
 Si pu sapere che hai fatto per inquietare cos tua nonna?  domand il contrabbandiere con
aria divertita.
 Niente  replic il bimbo mettendo il broncio.
 Via, via... so come ti senti. Sono stato bambino anch'io. Stai vivendo la tua grande avventura
e vorresti essere un passo avanti a quello in cui ti trovi in questo momento. Giusto?
Elias gli sorrise. Quell'uomo aveva il raro dono di semplificare le situazioni.
  vero  ammise.  Forse perch  la prima volta che mi metto in viaggio. Per dieci anni
non ho visto che sabbia all'orizzonte.
 Sabbia? Credevo veniste dalle montagne...
 S, certo, per prima abbiamo attraversato il Deserto del Silenzio; un'autentica noia! Nessuna
voce parla in quel punto del mondo, anche se Harj con me ha fatto un'eccezione.
Orso lo guard perplesso.  Non ho mai sentito nominare quei luoghi  ammise.  Voi
harjni siete davvero un popolo misterioso.
 Vuoi dire che non hai mai sentito parlare delle Terre del Vento?
 Oh, certo! Ma solo nelle favole. E se vuoi un consiglio disinteressato, non parlarne mai
durante il viaggio. Se davvero provieni dalle Terre del Vento, allora custodisci bene il segreto, cos
come ha fatto il tuo popolo fino ad oggi.
Nonostante il profondo stupore, Elias comprese che Orso gli aveva dato un consiglio a fin di
bene e decise di approfondire l'argomento con la nonna non appena gli si fosse presentata l'occasione.
 Stiamo per arrivare al Passo?  domand cambiando argomento.
 Ci siamo quasi  annu.  Questa sera, prima del tramonto, saremo al Passo e l ci
saluteremo.
 Perch?  domand sorpreso il bambino.
 Tu salirai in cima alla Montagna Proibita e io non sono stato invitato. Del resto non credo sia
necessario. Sono profondamente convinto che il mio compito  quello di sorvegliare questo lato delle
montagne e soprattutto di proteggere l'accesso alla Valle di Gorys.
Elias lo squadr e Orso arross sotto quello sguardo indagatore.
 Non  molto educato fissare a quel modo la gente.
 Scusa,  solo che mi sembri diverso da prima.
Orso lo guard sospettoso.  In che senso?
 Cosa  successo veramente davanti alla baita dei due vecchi?
Il contrabbandiere distolse lo sguardo.  Ha ragione tua nonna, camminare ti far bene 
sbott, ma Elias non aveva intenzione di mollare.
  accaduto qualcosa di molto importante, lo so. Sei pi luminoso, sai?
Orso comprese che Elias stava alludendo alla parte di s che ancora non aveva imparato ad
accettare completamente.
 Forse  stato a causa di quella Pietra che porti al collo  replic cercando di sembrare
convincente.  Ha qualcosa di familiare, anche se non ne comprendo il motivo.
Elias scosse il capo.  Non credo si tratti solo della Pietra. Sei cambiato dentro. Hai una
luminosit pi intensa, come se tu avessi scoperto qualcosa di molto bello.
Orso si arrese e si lasci sfuggire una risata imbarazzata.
 Hai l'occhio lungo per uno della tua et. S  ammise a mezza voce,  qualcosa in effetti 
accaduto. Mi sono reso conto che lo scopo pi grande della mia vita non era inseguire una vendetta e
che la morte del mio peggiore nemico non era in grado di procurarmi alcuna soddisfazione. Quando
Karga-Fa  morto, ho provato una piet immensa per la sua orrenda fine. Sono perfino riuscito a
perdonarlo.
 Allora hai trovato pace nel tuo cuore. La mia Pietra se n' accorta e me lo ha mostrato. A
dire il vero non  sempre molto chiara quando vuole dirmi qualcosa, per questo te l'ho chiesto.
 Vuoi dire che quel cristallo ti parla?  Orso era sinceramente stupito.
 Non esattamente. Comunque ci capiamo abbastanza. Adesso  impaziente di raggiungere la
Montagna Proibita.
 Allora era questo che ti rendeva irrequieto  osserv Orso.  Tua nonna lo sa?
 Dovrei dirglielo?
 Ma certo!  una donna molto saggia. So che un tempo re Arfador, se mai poteva, la
consultava prima di prendere decisioni importanti. La cosa non era ben vista alla corte afran,
naturalmente, ma tua nonna era una principessa, ancorch harjni...
 Perch dici questo?  sbott Elias leggermente offeso.  Per quale motivo i nobili afran
non sopportano gli harjni?
Orso sorrise.  Ma come, non sai? Gli harjni godono di una pessima reputazione. Nelle Terre
del Vento probabilmente questo non te l'hanno detto, ma nel resto del mondo i Figli del Vento hanno
nomea d'esser ladri.
Elias appariva a dir poco scandalizzato.  Noi non siamo ladri!  esclam con rabbia.
 Ne sono convinto, figliolo  replic Orso divertito.  I Figli del Vento non sono ladri e io
sono un bellissimo guerriero e possiedo una spada di luce... Davvero interessante questo viaggio.
Pensare che ero partito convinto d'essere solo un orribile, vecchio contrabbandiere!
Il bambino rimase sconcertato. Orso gli aveva appena rivelato una cosa terribile e cio che tra
afran e harjni non correva buon sangue e che gli harjni erano mal considerati.
 Via, non te la prendere!  aggiungeva intanto il contrabbandiere notando il turbamento di
Elias.  In effetti i tuoi compatrioti non hanno mai fatto nulla per smentire la loro nomea; credo anzi la
trovino piuttosto divertente. Qualcuno ci si  adeguato e fa il ladro di professione... non che tra gli afran
non ve ne siano a sufficienza, ma gli harjni hanno l'incredibile prerogativa di andare e venire come il
Vento. Lo so per averne visti un paio in azione. Credimi: non c' porta, serratura n prigione che possa
trattenere un harjni contro la sua volont.
Elias era sempre pi sconcertato.  Forse gli harjni rubano agli afran o ai pyrikoi, perch se tra
noi vi fossero dei ladri lo sapremmo subito. In Harj-Deille non ci sono soldati n guardie e nessuno
ruba. Se cos fosse lo verremmo subito a sapere, perch noi sentiamo i pensieri di coloro che ci
circondano e poi Harj non lo permetterebbe.
Orso lo guard senza capire.  Diavolerie harjni, vero? E cos voi siete in grado di sentire i
pensieri del vostro vicino di casa?
 Be', se affidi la mente ad Harj  proprio ci che accade. Lo usiamo per comunicare. Mia
nonna mi poteva raggiungere ovunque...  s'interruppe al ricordo di quanto era accaduto un mese
prima della sua partenza, quando, con l'aiuto della Pietra, era riuscito a costruire una barriera
impenetrabile a chiunque.
 Davvero? Non ti invidio, figliolo. A me piace moltissimo tenere le mie considerazioni solo
per me.
Elias scosse il capo.  Non puoi capire, non sei un harjni.
Orso scoppi a ridere.  No, direi proprio di no! Ad ogni buon conto, tornando alla cattiva
reputazione all'estero del tuo popolo, posso dirti senza tema di errore che la situazione  profondamente
cambiata in questi ultimi anni. Durante la guerra i Figli del Vento si sono fatti onore, hanno combattuto
come leoni. Senza il loro intervento la disfatta afran sarebbe stata ben peggiore.
 Hai combattuto anche tu?
 No. Io me ne stavo qui, tra le mie montagne. Veramente all'epoca non capivo ancora come
stessero realmente le cose, ma forse  stato meglio cos. Se avessi combattuto contro Sakumer
probabilmente a quest'ora sarei morto. La Gola del Passaggio non  poi cos lontana e una delle due
battaglie pi sanguinose si  svolta proprio laggi. L'esercito afran  stato distrutto. Solo alcuni gruppi
di guerrieri harjni sono sopravvissuti allo scontro. A guidarli era Tamir, figlio di Kalim; ma questo
forse tu lo sai gi.
 Non so nulla di tutto ci  rispose Elias ansimando a causa della salita.  Nessuno mi ha
mai raccontato queste cose.
 Allora monta in sella dietro a me, figliolo. Hai il fiato corto e la cima del passo  ancora
lontana. Ti racconter io come sono andate le cose durante la guerra tra Afra e Kar-Vultan. O almeno ti
riferir tutto ci che i superstiti mi hanno narrato quando li nascondevo qui, nelle mie montagne.
Elias mont in sella dietro a Orso, che pazientemente cominci a raccontare vicende che al
bambino apparivano lontanissime e che invece risalivano ad appena dieci anni prima. Orso possedeva
una notevole capacit narrativa ed Elias ascolt ogni parola con grande interesse. Cos, quando Nibbio
annunci che erano giunti in cima al Passo, il bambino riemerse con stupore dalle immagini nitide che
la sua mente riusciva a recepire attraverso il racconto del contrabbandiere.
 Siamo gi arrivati?  chiese.
 Non vedi la Montagna?  rispose Orso indicando una cima avvolta da un fitto strato di
nubi.  Tra poco le nostre strade si divideranno.
Il tramonto tingeva le rocce di rosa ed Elias sub il fascino di quel fenomeno al pari di chi lo
stava accompagnando.
 Fantastiche quelle rocce, non trovi?  chiese Nibbio avvicinandosi.  Ogni tramonto  uno
spettacolo. Sei molto fortunato a poter andare lass in cima.
Kalim aveva fermato il carro ed era sceso per accomiatarsi.
 E cos alla fine ce l'abbiamo fatta...  esord con aria soddisfatta.
 Cos sembra  replic Orso.  D'altra parte non potevo certo permettermi di perdere la
faccia. Avevo preso un impegno e, come mia abitudine, l'ho portato a termine.
 Allora ti prego di accettare questo in dono  rispose Kalim allungando una borsa gonfia e
tintinnante.  Da parte mia e di Selima.
Orso aiut Elias a scendere, scese a sua volta e si avvicin a Kalim.
 Non posso  disse con fierezza.  Mi ero impegnato a portarvi fin qui sani e salvi assieme
al bambino senza pretendere nulla in cambio. Ho una sola parola. E comunque mi sembra d'avere gi
ricevuto la mia ricompensa, che  superiore a ogni mia aspettativa. Grazie a questo viaggio ho scoperto
me stesso e di questo vi sar debitore per sempre.
Kalim lo abbracci con simpatia.  Segui le Orme del Vento, fratello!  esclam.  Prendi
questo, almeno  aggiunse mettendogli tra le mani un fischietto di legno.   uno strumento di Harj.
Se un giorno dovessi trovarti in gravi difficolt, suona!
Orso rigir tra le dita il pezzetto di legno con aria divertita.
 Pensi davvero che Harj accorrerebbe in aiuto di uno come me?
 Soprattutto di uno come te!  fu l'incredibile risposta.
Orso diede un buffetto sulla guancia a Elias.
 Coraggio, ragazzino, monta sul carro. Dovete raggiungere le nebbie prima che faccia notte.
Non fare quella faccia e non dirmi addio! Tanto ci vedremo ancora, prima o poi...
Elias trattenne le lacrime, ma sent in fondo al cuore che l'uomo aveva detto il vero. Il destino di
Orso era indissolubilmente legato al suo. Si limit a salutarlo con un cenno della mano per poi
scomparire nel carro. Nel frattempo Selima si era affacciata.
 Ero certa che non avresti mai accettato il denaro  disse tendendogli la mano in segno di
commiato e Orso si affrett a baciarla con rispetto.
 Gi... ti prego per di non raccontarlo mai a nessuno  si raccomand ridendo.  Ne va
della mia reputazione.
Selima scoppi a ridere.   in pessime mani!
 Lo so!  replic l'uomo rimontando in sella.  Sbrigatevi, manca solo un'ora al tramonto. I
miei uomini pattuglieranno i margini della foresta fino a quando sarete visibili. Ancora non siete al
sicuro.
I due contrabbandieri spronarono i cavalli e scomparvero nel folto della foresta. Kalim mosse il
carro e imbocc un sentiero che saliva verso le nebbie. Pochi minuti dopo, Elias raggiunse lo zio alla
guida del carro.
 Zio...
 S?
 Orso mi ha parlato della guerra. Tu hai comandato l'esercito harjni, perch non me lo hai mai
detto?
Kalim sospir.  Perch la guerra non  una cosa di cui andare fieri. Anche se so che  stato
necessario, porto ancora il peso di tutte le vite che si sono spente. So di non averla voluta, ma non
posso fare a meno di considerare sacra la vita, a chiunque appartenga.
 Ma...  protest il bambino.
 Niente ma  lo zitt Kalim.  Non hai sentito cos'ha detto Orso? Nel momento in cui ha
assistito alla fine del suo peggiore nemico, ha provato piet. La sofferenza non ha bandiera.
Elias riflett a lungo su quelle parole. Egli stesso aveva detto a Orso che l'esperienza alla baita
gli aveva fatto raggiungere la pace interiore, ma non aveva compreso fino in fondo il senso di quelle
parole fino a quel momento. Ripose con cura le parole di Kalim nel profondo dell'animo.
Un vago senso di allarme gli fece girare la testa di scatto. Ud dei lunghi ululati e. nonostante
fosse l'imbrunire, distinse i Guardiani di Luce mentre tenevano a freno la carica delle Sentinelle. Si
volse verso Kalim per dire qualcosa, ma vide che lo zio era chiuso nei suoi ricordi. L'argomento
"guerra" era evidentemente fonte di grande malinconia per il re harjni. Il bambino tacque e si concentr
sulle nebbie che si avvicinavano. Gli ululati si susseguivano incessantemente, come un'eco lontana
senza soluzione di continuit.
Il bambino rabbrivid. Probabilmente la morte di Karga-Fa aveva in qualche modo allertato le
Sentinelle che controllavano la foresta e solo in quel momento Elias si rese conto del pericolo che
avevano corso attraversandola. Nibbio e Orso li avevano tratti in salvo in cima al passo con grande
perizia. Intanto l'assalto delle creature dell'Ombra continuava. Il bimbo distolse lo sguardo angosciato e
si accost a Kalim in cerca di conforto. Il re harjni si scosse finalmente dai suoi pensieri e gli mise
affettuosamente una mano sulla spalla.
 I nostri amici se la caveranno, vedrai  mormor.  Sono esseri speciali; il loro compito 
proprio quello di combattere le creature di Soth.
Elias alz istintivamente lo sguardo verso il cielo e vide il bagliore rossastro della luna
malefica. Prov un moto di rabbia impotente e la Pietra che portava al collo manifest in qualche modo
di condividere i suoi sentimenti. Il bambino mise maggior attenzione nel dare ascolto a quelle
sensazioni e gli parve di cogliere delle differenze all'interno della Pietra. Il turbine del Vento era
nettamente distinguibile, cos come il calore bruciante del Fuoco. La vibrazione della Terra era
abbastanza vicino, ma il rombo dell'Acqua appena percepibile.
Rimase perplesso. Fino a quel momento aveva ritenuto che la Pietra fosse in qualche modo
senziente, in quel momento invece ebbe la sensazione che il cristallo fosse una specie di scatola
magica. Qualcosa scatt nella sua mente, come se improvvisamente fosse riuscito ad aprire una grande
finestra su un mondo nuovo. Per qualche sconosciuta ragione quella Pietra conteneva i quattro
elementi! Quella scoperta lo entusiasm e gli tenne la mente occupata per qualche minuto, ma subito
gli ululati lo riportarono alla realt. La Montagna Proibita rifletteva i frastuoni e i rumori, cos come
uno specchio riflette l'immagine. La lotta tra bene e male si era concentrata in cima al Passo
dell'Aquila.
Il tempo sembrava trascorrere con una lentezza esasperante. La luce del sole era oramai
solamente un bagliore da oltre le cime delle montagne, quando i primi sbuffi di nebbia investirono il
carro.
 Ci siamo!  esclam Kalim con sollievo e voltandosi ancora indietro, Elias ne comprese il
motivo. Nonostante la vigilanza degli uomini di Orso, alcune Sentinelle erano riuscite a disimpegnarsi
e si stavano avvicinando di gran carriera. Due Guardiani della Luce si staccarono dal gruppo ponendosi
all'inseguimento delle creature e questa fu l'ultima immagine che Elias vide di quello scontro epico. Il
mondo vortic attorno a lui, costringendolo ad aggrapparsi alle sponde del carro. La nebbia divenne
luce e il bambino copr il volto con le mani. Si impose la calma e sbirci da oltre le dita. La luce
abbagliante era scomparsa. Apr completamente gli occhi e constat che il sole era quasi tramontato; il
carro stava continuando la sua corsa lungo una via accidentata, ma Kalim appariva assente. Perplesso,
prov a passargli la mano davanti agli occhi, ma questi rimasero fissi.
 Nonna...  chiam voltandosi, ma si accorse che la donna era nel medesimo stato del
fratello.
La mano di Elias corse sotto la camicia e strinse con forza la Pietra, che pulsava di gioia. Il
contatto era rassicurante.
Benvenuto, piccolo Elias disse dolcemente una voce femminile. Sei il primo essere umano che
giunge al mio Rifugio coscientemente. Prima di te, solo io ho avuto questo privilegio.
Manca ancora molto? chiese il bimbo imbarazzato.
Tra non molto raggiungerai l'ingresso alla mia Valle lo rassicur la voce. Stai per varcare le
Porte della Terra. Apri il tuo cuore e non temere la mia Signora.
In effetti la strada si stava restringendo e passava attraverso una strettoia di rocce, oltre la quale
si intravedeva una vaga luminescenza. Trattenne leggermente il respiro. E se il carro non fosse riuscito
a passarci in mezzo? Alcuni minuti dopo comprese che i suoi timori erano infondati. Le pareti di roccia
che delimitavano la strettoia erano una specie di porta d'ingresso, del tutto simile a quella che aveva
oltrepassato ai confini della Catena del Fuoco. Mentre vi passava in mezzo, avvert il potere avvolgente
di Afra, lo Spirito della Terra. Comprese allora di aver varcato le Porte della Terra e di essere entrato in
territorio afran. Prov un brivido e chiuse gli occhi, visibilmente emozionato. Quello era il regno di sua
madre.
Una marea di sentimenti contrastanti si fece avanti. Egli era harjni o afran? Cosa sarebbe
accaduto una volta entrato in Afra? Avrebbe finto di non essere harjni? Il pensiero corse a quanto gli
aveva rivelato Orso a proposito dei Figli del Vento. Erano ladri. O forse erano eroi?
Il carro si ferm ed egli riapr gli occhi. Guard istintivamente in alto e vide che il cielo era
coperto di stelle, ma della luna di Soth, nessuna traccia.
 Benvenuto, principe Elias; benvenuto nel Rifugio di Alja!
Il bimbo abbass lo sguardo e vide che il carro si era fermato davanti a una bellissima donna
dalle vesti candide come la neve. I lunghi capelli corvini si agitavano al vento e il sorriso era caldo e
avvolgente almeno quanto il profumo dei fiori che aleggiava nell'aria.
 Puoi scendere, ora; ti accompagner nella tua stanza. I tuoi cari sceglieranno da soli il luogo
in cui svegliarsi, a seconda delle loro esigenze.
Elias balz gi dal carro senza indugiare e vide che la nonna lo stava seguendo in stato di
trance. Kalim, invece, si era rifugiato all'intento del carro. Il tempo di muovere qualche passo in
direzione della casa di pietra e lo si ud russare sonoramente.
 Lo zio era davvero molto stanco  si sent in dovere di scusarlo Elias.
 Mi sembra pi che giustificato  annu la sacerdotessa con gentilezza, introducendolo nella
casa.  Spero davvero che riesca a russare anche tu con lo stesso abbandono, perch il riposo dei miei
ospiti mi sta particolarmente a cuore.
Accompagn Elias e Selima in una stanza confortevole con due letti separati, poi richiuse con
delicatezza la porta lasciando soli i suoi ospiti. Selima si prepar meccanicamente per la notte, poi si
infil sotto le coperte e chiuse gli occhi. Elias la osserv in silenzio, poi sent che la stanchezza e le
emozioni del viaggio lo stavano vincendo. Tolse i vestiti e indoss la camicia che si trovava pronta
sotto al cuscino. Mentre si infilava sotto alle coperte, il profumo delle lenzuola lo avvolse con grazia.
Fu cos che si addorment con un sorriso di beatitudine dipinto sul volto.
Come all'interno del monastero di Kostiris-Pyr, Elias si ritrov a sognare sotto l'influsso della
Pietra che portava al collo. La mano corse istintivamente al cristallo in un gesto abituale. Le Porte della
Terra erano proprio davanti a lui ed egli percep la presenza di Afra.
 Eccomi  disse semplicemente.
Afra rimase perplessa.  Come sai chi sono?
 Mia madre era afran...
Lo Spirito si quiet.  E tu sei il futuro re di Afra.
 Sono solo un bambino  protest Elias.
 Ma con un potere immenso  replic lo Spirito della Terra, leggermente corrucciata. 
Come intendi usarlo?
 Non saprei. Comunque sto andando da un mago che mi insegner l'arte della magia. Si
chiama Derbeer.
 Derbeer di Ercheia  assai pi di un mago  intervenne Afra.  Neppure noi sappiamo fino
a che punto possa spingersi la sua volont. Certamente  la persona pi qualificata per insegnarti a
usare il tuo potere. Fino a quel momento tieni nascosta la Pietra e soprattutto stai lontano da Pyrxos.
Elias fu sul punto di rivelare ad Afra che lo aveva gi conosciuto, ma qualcosa gli disse che non
era ancora il momento.
 Sei bellissima  sentenzi improvvisamente, dopo aver percepito la forza rinnovatrice insita
nello Spirito della Terra.
 Grazie!  esclam Afra compiaciuta.
 Hai anche tu tanto dolore nel cuore... perch?
 Ho abbandonato i miei figli quando pi avevano bisogno di me  singhiozz lo Spirito.
 Anche mio zio prova dolore. Si sente responsabile per la morte di coloro che hanno
combattuto durante la guerra. Ma allora qual era la cosa giusta da fare?
Afra rimase in silenzio a lungo, tanto che Elias non la distinse pi dalle colonne di pietra che
formavano le Porte della Terra.
 C' pi di quanto tu creda nelle tue parole  disse infine.  Dieci anni fa  stato commesso
un imperdonabile errore a cui nessuno era in grado di porre rimedio. Ognuno di noi ha fatto la sua parte
 il sorriso dello Spirito fece germogliare la vita tra le rocce.  Ora ne sono consapevole. Ti
ringrazio.
 E di cosa?  rispose sinceramente il bambino.  Io non ho ancora capito niente! Ti prego,
dimmi: perch nessuno poteva fare nulla per fermare la guerra? Voi Spiriti siete potenti, perch non
avete fermato la mano degli uomini?
 Il vero pericolo viene da Soth  spieg Afra,  che si  impadronita del corpo di re
Sakumer per conquistare il mondo intero. Ma soprattutto per impossessarsi della Pietra che porti al
collo.
 Questa?  chiese stupito il bambino.  Che cos'ha di speciale?
Afra lo avvolse nel suo potere cullandolo.
 Non  compito mio rivelartelo.
 Credi che Derbeer me lo dir?
 Senza ombra di dubbio. Sono certa che ne farai l'uso migliore  concluse lo Spirito
penetrando il suo cuore.
Fu tutto. Come in precedenza il bimbo non si cur di comprendere se si trattasse di un sogno o
di realt. Sprofond nel morbido letto e dorm serenamente per tutto il resto della notte.
18
Elias si dest poco prima dell'alba. Si alz in punta di piedi per non svegliare la nonna che
dormiva ancora profondamente e usc all'aperto. Il cielo sopra la Valle era sgombro di nubi e le stelle
apparivano oramai fioche; da oltre le cime dei monti spuntavano i primi raggi di sole e un piccolo
stormo di rondini solcava il cielo garrendo con gioia. L'attenzione di Elias fu attratta da due uomini
seduti in mezzo al prato dandogli le spalle. Evidentemente anche quei due si erano alzati presto per
godersi lo spettacolo dell'alba. Il bambino si avvicin lentamente per non interrompere la loro
conversazione.
 E cos finalmente ci siamo, vero Marcus?
 Cos sembra, Mihai. Tra non molto ci rimetteremo in marcia.
 Non sembri molto entusiasta  osserv Mihai.
 Al posto mio lo saresti?  rispose Marcus leggermente seccato.  Ho finalmente trovato
l'unico vero amore della mia vita...
 Potresti rimanere qui, accanto ad Alja. Nessuno troverebbe nulla da ridire.
Marcus scosse il capo con decisione.  Ne ho gi discusso con Alja. Perfino lei  d'accordo sul
fatto che senza di me la missione fallirebbe; partir con voi. Oltretutto se non accompagnassi il
bambino fino a Talassia, non me lo perdonerei mai. Come potrei abbandonare il figlio del mio migliore
amico nel momento di maggiore pericolo? E poi il giuramento di fedelt alla regina di Afra mi lega
ancora.
 E comunque non saresti mai capace di voltare le spalle a un amico  concluse per lui Mihai.
 Interessante! Chi se lo sarebbe aspettato da uno che ama frequentare cattive compagnie?
Quell'ultima uscita ebbe il potere di strappare un sorriso a Marcus. I due uomini continuavano a
parlare con lo sguardo fisso all'orizzonte, seguendo affascinati il sorgere del sole. Elias invece aveva il
cuore in gola. L'uomo di nome Marcus era stato il migliore amico di suo padre. Ma chi era l'altro?
 Perch non chiedi ad Alja di venire assieme a noi? Dopotutto Essatay e Luna...
 Tay  lo corresse Marcus.  Ricordati di chiamarlo semplicemente Tay. Essatay era il
nome di alcuni re pyrikoi e non  adatto a un contadino. I nostri due piccioncini si sono appena sposati,
che pretendi? Luna  rimasta fin troppo a lungo nascosta in questa valle e desidera andarsene. Alja
invece  la Sacerdotessa della Terra, questa Valle  un luogo sacro e lei ne  la custode.
 Mmmh... prima o poi anche lei dovr compiere una scelta.
 Forse non sar necessario  lo interruppe Marcus.  Non mi dispiacerebbe trascorrere in
questo luogo ci che rimane della mia vita.
 Allora diventerai longevo almeno quanto Derbeer  replic Mihai con un ghigno.  Se non
sbaglio Alja si trova qui da pi tempo di quanto riesca a ricordare. La tua ragazza  piuttosto matura...
Marcus arross e Mihai comprese d'aver esagerato.
 Scusa...
 Lascia stare  rispose asciutto Marcus.  Sono troppo nervoso. Il nostro piccolo amico si
chiama Elias, lo sai?
 Come suo padre... S, le voci nel Vento me lo avevano detto. Il nome lo aveva scelto Harjdia.
Vi fu una lunga pausa.
 Cosa diremo quando saremo davanti a lui?  chiese Marcus in tono preoccupato.  Non ho
molta esperienza di bambini.
 Non dobbiamo mica fargli da balia. Io credo che abbia solo bisogno di amicizia. Magari
durante il viaggio potremmo insegnargli qualcosa. Che ne diresti di dargli lezioni di scherma? Io potrei
sempre insegnargli a scassinare serrature.
Marcus gli lanci un'occhiata in tralice.
 Perch no?  insistette Mihai leggermente seccato.  Dopotutto  un harjni. Noi andiamo e
veniamo come il Vento e lui non pu e non deve fare eccezione. Elias era piuttosto bravo nei giochetti
di abilit, ricordi?
 Fin troppo bene  rise Marcus.
 S, potremmo dirgli: ciao ragazzino, vuoi imparare a essere come tuo padre?  la voce di
Mihai era piuttosto divertita.  E magari potremmo anche aggiungere: lo sai che non  educato
origliare?
Elias trasal. Avrebbe voluto nascondersi, ma in quella parte di prato non c'erano alberi.
Si trov cos di fronte allo sguardo divertito di Mihai e a quello sorpreso di Marcus.
I due uomini si ritrovarono a fissare due immensi occhi grigi in un volto dall'ovale perfetto,
incorniciato da una folta capigliatura biondo-ramata.
 Io... scusate, non avevo intenzione di origliare. Ero venuto qui per ammirare l'alba.
 Allora perch non ti siedi accanto a noi?  lo invit Marcus.
Il tono pacato della voce di Marcus e il sorriso complice di Mihai lo convinsero ad accettare
l'invito. Sedette sull'erba in mezzo a loro.
 E cos voi eravate amici di mio padre.
 E di tua madre...  sottoline Mihai.  In particolare questo brutto ceffo alla tua destra era
nientemeno che il Capitano della Guardia di Sua Altezza la regina Harjdia. Questo significa che,
essendo tu il principe ereditario del regno di Afra, al tuo fianco hai la tua guardia scelta personale,
figliolo. Sai che significa?
Elias scosse il capo in segno di diniego.
 Che dove andrai tu, verr anche lui  concluse Mihai con un sogghigno.  E non
permetter a nessuno di strapazzarti, perch preferir farlo di persona.
 Mihai!  lo rimprover Marcus.  Ti prego,  una questione molto seria. Quello che
intendeva dire il mio amico  che la mia vita  a tua disposizione. Io non permetter a nessuno di
nuocerti, ma non ti permetter neppure di cacciarti nei guai... se m'intendi.
Elias gli sorrise malizioso.  Oh, bene! Finalmente qualcuno terr compagnia alla nonna...
Marcus scosse il capo sconsolato.  Somiglia a suo padre...  sospir rivolto a Mihai.
 Testa dura eh?  disse l'harjni scompigliando i capelli a Elias.  Ma troverai pane per i
tuoi denti. Se siamo sopravvissuti in tutti questi anni lo dobbiamo alle nostre teste dure.
Elias!
Il bimbo trasal.
 Questa  la nonna. Scusate, ma devo proprio andare.
I due rimasero fermi seduti a fissare il ragazzino mentre correva verso la casa di pietra.
 Allora, che ne pensi?  chiese Marcus.
 Penso che sar un viaggio interessante  rispose Mihai perplesso.  Quel bambino ha con
s un oggetto di potere; ne ho percepito le vibrazioni. E sai una cosa? Quelle vibrazioni mi hanno fatto
venire in mente la corona afran.
 Ma la corona si trova a Sarkvendal!
 La corona, certo... Per le nebbie sono ancora ferme al loro posto. Caro amico, credo che
attraversare Afra non sar semplice. Dovremo evitare accuratamente le sacerdotesse e tutti i posti che
di solito frequentiamo.
 Eccetto il Colle Sacro  lo interruppe Marcus.  Alja mi ha raccomandato di portare il
bambino lass, costi quel che costi.
Mihai serr le labbra con forza.  Pessima idea  sentenzi.
 Discutine con Alja  replic Marcus serrandosi nelle spalle.
Mihai si sdrai nuovamente sull'erba per fissare il cielo terso.
 Mi sai dare una sola buona ragione per cui debba sempre cacciarmi nei guai?  chiese
infine sospirando.
 E come potresti altrimenti pentirtene amaramente?  rise Marcus.
Mihai sorrise. Anche se sapeva quanto fosse pericoloso portare Elias in cima al Colle Sacro,
sentiva in fondo all'animo che era necessario.
Seguiamo le Orme del Vento! esclam con rassegnazione. Ma in cuor suo sapeva che Alja
aveva perfettamente ragione.
 Vieni qui, Elias, lasciati abbracciare!
Elias mosse qualche timido passo verso Dara che gli stava tendendo le braccia come se lo
conoscesse da sempre. Notando l'esitazione, Selima gli diede uno spintone ed egli si trov avvolto in
un abbraccio morbido e profumato. Il bambino riemerse per prendere fiato, ma si trattenne quando vide
che Dara piangeva.
 Scusa, bambino mio, scusami tanto!  diceva intanto la bionda regina pyrikoi tra un
singhiozzo e l'altro.  Vorrei davvero essere capace di trattenermi, ma non ci riesco. Amavo tua madre
come una figlia...
A Elias tremarono le gambe. Sfior il volto della donna in una carezza lieve.
 Mi spiace, Signora...
 Dara. Io sono Dara  lo interruppe la donna.
 Durante il viaggio la nonna mi ha raccontato di te. Sono contento che tu sia guarita.
Dara trov finalmente la forza di ricomporsi.
 Sono guarita, s, ma credimi che niente poteva darmi pi gioia dell'incontrarti. Avevo in
animo di dirti molte cose, ma ora le ho dimenticate tutte.
Luna le mise una mano sulla spalla.
 Credo che Elias abbia capito ci che volevi dirgli.
Elias annu.  Mi vuoi bene, lo so. Sono molto emozionato anch'io e come te non so proprio
che dire. Fino a poco tempo fa mia nonna era tutto ci che avevo. Adesso so che ci sei anche tu. Prima
ho conosciuto Marcus e Mihai e so che mi accompagneranno fino a Talassia. Verrai anche tu con noi?
 No, io non verr con voi  rispose Dara con un sorriso luminoso.  Rimarr qui assieme
ad Alja ad aspettare il tuo ritorno. Poi decider.
Elias avrebbe voluto chiedere spiegazioni riguardo a quell'ultima frase, ma qualcosa nello
sguardo della nonna gli aveva fatto comprendere che sarebbe stato inopportuno. Si limit ad annuire.
Poi, senza chiedersi il perch, abbracci spontaneamente Dara e le diede un bacio.
 Scusate!  esclam imbarazzato dal gesto. Poi fugg via verso la grande quercia che si
trovava ai confini del Rifugio di Alja.
La sacerdotessa si trovava laggi in compagnia dell'inseparabile Marcus.
 Ti aspettavo  disse la sacerdotessa sedendosi sullo scranno di granito.
 Immagino abbiate molto da dirvi  cos dicendo Marcus si accomiat.
 Non volevo che andasse via  esord Elias in tono di scusa.
 Ma non era neppure necessario che rimanesse. Marcus si  allontanato perch comunque non
sarebbe stato in grado di seguire i nostri discorsi. Ora, guarda attentamente gi da questa roccia e
dimmi che cosa vedi.
Elias si affacci sul mare di nuvole e guard curioso. La Pietra pulsava con forza ed egli mise
istintivamente una mano sotto la camicia.
 Le nuvole non sono reali  osserv leggermente sorpreso.  Volendo si riesce a vedere
fino a fondovalle. Per anche le nuvole hanno qualcosa di speciale, non sono tutte uguali...
La sacerdotessa annu soddisfatta.
 Molto bene. E adesso dimmi secondo te in cosa consistono le differenze.
Elias guard attentamente. Messaggi confusi gli giungevano da quell'ammasso di nuvole
informe: bene, male, pericolo, gloria. Attinse dalle proprie capacit harjni e guard con gli occhi
dell'anima. La visuale cambi bruscamente e il bambino sgran gli occhi dallo stupore. Vide Soth in
tutta la sua potenza; vide sei Sigilli Oscuri e uno di Luce. Vide un piccolo Seme luminoso e si
riconobbe. Scopr cos d'essere forte, molto pi forte delle ombre che lo circondavano. Le ombre lo
temevano. La cosa lo sconcert. Infine, dall'unico Sigillo di Luce, si fecero avanti due occhi azzurri,
limpidi come il cielo dopo una tempesta.
 Derbeer...  mormor il bambino.
Non credevo che tu riuscissi a raggiungermi da tanto lontano disse il mago talassiano. Sei
davvero molto potente. Fai attenzione, Elias. Durante il viaggio verso il mare passerai accanto alla
citt di Afra. Stanne lontano! Xalija, la Gran Sacerdotessa dell'Ombra,  una donna molto pericolosa.
Non sfidarla! Annullare il Sigillo che porta  affar mio. Fate presto, Sakumer ha ricevuto molte
segnalazioni relative al passaggio di un misterioso carro harjni e anche se non conosce la vostra
identit, n lo scopo del vostro viaggio, sta cercando di scoprire il motivo della sconfitta sistematica
dei suoi emissari.
L'immagine degli occhi di Derbeer tremol.
Soth ha intercettato la mia presenza annunci il mago. Non  pi sicuro continuare questa
conversazione. Correte da Marcus e Mihai e dite loro che  ora di mettersi in cammino. Dovete
raggiungere il Colle Sacro prima delle sacerdotesse. Io far il possibile per confondere le vostre
tracce.
Le ultime parole furono poco pi di un soffio. Poi le immagini scomparvero ed Elias si ritrov a
fissare una massa di nuvole.
 Hai sentito anche tu?  chiese Elias.
La sacerdotessa annu in silenzio.
 Come ha fatto Derbeer ad arrivare fin qui? Lo zio mi ha detto che ci vogliono ancora molti
giorni di viaggio per raggiungere la costa e poi ancora altri per attraversare il mare.
 Derbeer  un mago molto potente, ma anche tu lo sei. Quando hai visto il Sigillo della Vita,
hai proteso istintivamente la mente verso Derbeer che ne  il portatore.
 Ho visto i Sigilli, ma non capisco a cosa servono.
Alja chiuse gli occhi per concentrarsi meglio.   difficile parlare dei Sigilli senza esserne
toccati, perci vedi di capire in fretta, perch non te lo ripeter due volte. Per dare inizio a tutte le cose
l'Universo costru uno strumento speciale e molto potente, che noi chiamiamo il Simbolo della Vita.
Quando lo vide, la Madre delle Distruzioni, sorella dello stesso Universo, costru a sua volta uno
strumento speciale per distruggere il Sigillo della Vita.
 Il Sigillo della Morte!  la interruppe Elias.
 Proprio cos. Pensava d'avere in mano il mezzo per togliere ogni potere al fratello, ma si
sbagliava. Il Sigillo della Vita si rigenerava in continuazione e a nulla valevano gli sforzi del Sigillo
della Morte, che invece perdeva lentamente vigore. Allora ne cre altri cinque: Caos, Tenebre, Terrore,
Follia e Dolore Eterno. Ma anche cos il Sigillo della Vita rimaneva inattaccabile. L'Universo si adir
con la sorella e la releg nella luna di Soth, ponendo quattro vincoli.
 Quattro... come gli Spiriti degli Elementi...  comment il bambino.
 Hai colto ancora una volta nel segno. Fino a quando l'armonia regna tra gli Spiriti, la Madre
delle Distruzioni rimane relegata nella sua luna. In caso contrario, i sei Sigilli si scatenano per
accrescere il potere dell'Ombra.
 Ho capito. Derbeer ha il Sigillo della vita e la Gran Sacerdotessa di cui parlava possiede uno
dei Sigilli cattivi.
 Uno dei pi temibili, cio quello del Dolore Eterno. Perci quando sarai in prossimit della
capitale, segui il consiglio di Derbeer e non mettervi piede per nessun motivo.
 Lo far. Voglio farti ancora una domanda: la luna di Soth porta il nome della sorella
dell'Universo o  il contrario? Insomma, Soth  davvero il nome dell'Oscura Madre?
Alja lo fiss con i suoi profondi occhi neri. Rimase a lungo pensierosa, infine scosse il capo.
 Non so rispondere alla tua domanda. In verit credo che nessuno se la sia mai posta fino ad
oggi e credo che rimarr per sempre senza risposta. L'Universo non ha nome, perci ritengo che la sua
Oscura Sorella non ne abbia.
Elias rimase leggermente deluso. Anche se aveva avuto quella brillante intuizione prima di
chiunque altro, non ne avrebbe mai ricavato alcuna soddisfazione.
 Speravo tu potessi rimanere ancora qualche giorno qui nella Valle  continu Alja con un
sospiro.  Mi sbagliavo. Sar meglio andare ad avvertire gli altri.
Si alz con gli occhi colmi di tristezza e il bambino comprese che stava pensando a Marcus. La
storia d'amore tra i due era appena incominciata e gi dovevano separarsi. Elias pens che era
profondamente ingiusto. La sacerdotessa riun tutti i suoi ospiti nel grande giardino dietro alla casa di
pietra.
Elias not immediatamente Essatay e Luna, ma soprattutto avvert il potere di fuoco
proveniente dalla spada ricurva che l'uomo portava al fianco.
 Elias ed io abbiamo consultato le nuvole  esord Alja.  Il pericolo  alle porte, dovete
partire immediatamente.
Delusione e preoccupazione si dipinsero sul volto di Dara.
 Speravo potessero trattenersi pi a lungo  intervenne la pallida regina.  In fondo Elias
ha solo dieci anni ed  ancora lontano il giorno in cui sar in grado di affrontare Soth.
 Proprio per questo  di vitale importanza che raggiunga Talassia per iniziare quanto prima la
sua istruzione  replic Alja inesorabile.  La mia Valle oggi costituisce un rifugio sicuro, ma non lo
rimarr a lungo se Soth e Sakumer verranno attratti dalla fonte di potere che Elias porta al collo.
Ricordate che il motivo principale per cui il male ha mosso guerra contro Afra  stato proprio il
desiderio di mettere le mani sulla Pietra degli Elementi.
 Il cristallo che ornava la corona di Harjdia!  esclam Mihai.  Lo sapevo che non era un
oggetto comune!
 Intuizione corretta  si compliment Alja.  Ora che tutti conoscete la verit,
comprenderete anche il motivo per cui  necessario agire subito. Soth non  ancora in grado di
oltrepassare il mare, perch Hydara e Harj sorvegliano con cura le coste. I due spiriti non si sono
lasciati vincere dalle paure e dallo sconforto e cos sono riusciti ad arginare l'avanzata della Madre
delle Distruzioni.
 Il nostro piano era quello di raggiungere la costa  intervenne Kalim.  A Nalter ci sta
aspettando mio figlio Tamir. Un piccolo veliero  gi pronto per salpare verso Glyn.
 Non sar facile attraversare Afra passando inosservati. Siamo un gruppo troppo eterogeneo.
 Ne siamo consapevoli  ammise Kalim.  Anche se i nostri tratti possono tradire le nostre
origini, ci travestiremo da afran. Tu e Luna, in quando pyrikoi, non costituite un grosso problema;
quanto a Mihai,  molto abile nei travestimenti.
 Marcus e io abbiamo ideato un piano, a questo proposito  azzard Mihai.  Dal momento
che conoscono gi il territorio, Kalim e Selima avanzeranno per primi. Luna e Tay viaggeranno con
un'ora di distacco, mentre Marcus e io faremo la spola. Due mercenari che scorrazzano per la campagna
destano meno sospetto, di questi tempi, di contadini in cerca di fortuna.
 Dunque tutto  stabilito  la voce di Alja divenne lontana e la nebbia avvolse il gruppo di
amici.  Dall'alto di questo Rifugio, in cui si canta l'armonia dell'Universo, io veglier sempre su di
voi. Lungo la via incontrerete la mia emissaria speciale. Fidatevi di lei, del suo intuito.
Elias cerc di vincere il senso di vertigine cos simile a quello che aveva provato entrando nella
valle, ma questa volta non vi riusc. Avvert lo spostamento da un luogo ad un altro e comprese che era
stato praticamente istantaneo. Percep la presenza di tutti i componenti del gruppo, tranne quella di
Marcus. La sacerdotessa non era riuscita a staccarsi subito dal suo amato ed Elias fu raggiunto
dall'ondata di passione tra i due che si accomiatavano e subito dopo dal dolore per il distacco. Il
dondolio lento e regolare del carro lo sorprese, cos come il rumore degli zoccoli dei due cavalli che lo
tiravano. Scopr d'essere seduto accanto alla nonna mentre Kalim si trovava come d'abitudine a
cassetta. Si affacci e vide un secondo carro, con a bordo Luna ed Essatay. Poco distante cavalcavano
Mihai e Marcus.
 Come ha fatto?  domand stupito.
 Alja ha grandi poteri, ma sono limitati alla sua permanenza nella Valle  spieg Selima. 
Fino a quando rimarr in cima alla Montagna Proibita, sar in grado di aiutarci. Ecco perch non pu
venire con noi.
Elias ci mise qualche minuto per rielaborare quell'informazione e finalmente comprese.
 Per non  giusto! Alja e Marcus si amano, perch non possono essere felici?
 E chi ti dice che non possano esserlo?  replic quieta Selima.  A volte ci che oggi
sembra una rinuncia o un'ingiustizia, domani appare come l'unico modo per raggiungere la felicit.
Dobbiamo solo seguire le Orme del Vento.
Elias decise di soprassedere riguardo a quell'ultimo ragionamento; la sua attenzione era attratta
da Luna ed Essatay.
 Nonna, chi sono quei due pyrikoi?
 Non sono due comuni pyrikoi. I loro nomi li hai gi uditi, ma ricorda che ufficialmente
l'uomo si chiama Tay. Anche loro hanno conosciuto tuo padre. Magari potresti viaggiare assieme a Tay
fino a quando non raggiungeremo il Colle Sacro, cos potrai conoscerli meglio e potrai farti raccontare
qualcosa di interessante.
Il volto di Elias si illumin immediatamente.
 Fantastico! Vado subito.
Il bambino balz gi dal carro e corse verso il mezzo di Essatay.
Selima si concesse un sospiro di sollievo, vedendo che il principe faceva salire di buon grado
Elias sul proprio carro. Poi and a raggiungere il fratello.
 Hai sbolognato il nipotino al povero Tay, vero?
 Smettila, vecchio brontolone! Vorrei vedere te a stargli dietro tutto il giorno  replic la
donna stizzita.  Quel ragazzino  una fonte inesauribile di domande e a volte non so proprio cosa
rispondere. Se non altro Tay gli racconter qualcosa di interessante.
 Cio gli parler di suo padre  rispose Kalim lanciandole un'occhiata penetrante.  Ti 
ancora cos difficile parlare di lui?
Selima serr le labbra e trattenne la collera. Poi si rilass.
 Hai ragione. Mi riesce difficile parlare di mio figlio. Ho passato tutta la vita a cercare di
cambiare il corso della sua esistenza. Volevo che vivesse una vita normale, e invece...
 Dovresti smetterla di fartene una colpa. Elias ha seguito le Orme del Vento. Ora vive per
sempre. Perch non insegni a tuo nipote ad ascoltare anche le Voci del passato?
 Lo far  promise Selima con la voce rotta dall'emozione.  Lo far senza dubbio, ma non
adesso e non qui. Il bambino non  pronto e neppure io sono pronta per affrontare una simile prova. Lo
far quando saremo giunti a Sarkvendal.
 Staremo a vedere  rispose quieto Kalim.  Quando sar il momento te lo ricorder. Oh,
guarda! Abbiamo visite...
Kalim ferm il carro e Selima vide che nel bel mezzo della strada, c'era una lupa grigia dagli
occhi colore dell'ambra che sembrava attenderli con pazienza. Mihai le si fece incontro.
Buon giorno, piccola sorella.
Buon giorno, fratello harjni. Vi stavo aspettando.
Sei tu la guida che Alja ci ha promesso? Domand Mihai leggermente stupito.
La lupa rise silenziosamente. Lo sarei stata anche in passato, se vi avessi trovati per tempo.
Allora sei tu la lupa di cui Derbeer udiva cos spesso il richiamo... I miei fratelli mi hanno
parlato molto di te; tra i Figli del Vento tu sei una leggenda. Sono felice di incontrarti, Grigia.
Anch'io, Mihai.
La lupa si lev in piedi e riprese il cammino lungo la strada. La piccola carovana le si mosse
dietro con fiducia. Marcus carezz con lo sguardo l'animale, quasi potesse sfiorare Alja con la mente.
In quel momento si ud un grido nel cielo e Marcus sorrise suo malgrado. Un falco azzurro scese al
larghi giri e and a posarsi sulla mano guantata del nobile afran.
 Adesso siamo al completo!  esclam con soddisfazione. Nonostante tutto, la giornata
prometteva bene.
19
Soth era profondamente turbata. Molti suoi emissari erano scomparsi lungo il confine e, cosa
ancora pi grave, un sacerdote devoto alla Fiamma di Kostiris-Pyr era uscito dal monastero in
compagnia di un misterioso gruppo di harjni. Le notizie erano giunte alla capitale in maniera piuttosto
confusa. Alcuni emissari parlavano di tre o quattro persone, altri di un centinaio. Spazientita, aveva
sollecitato Murbah-Da. Trattandosi della zona di confine, il Signore di Kar-Oviadis aveva ritenuto
prudente rivolgersi a Karga-Fa e per l'occasione gli aveva fornito una ventina di Guerrieri della Luna
Nera, ma nessuno aveva mai fatto ritorno alla base e di Karga-Fa era scomparsa ogni traccia.
L'Oscura Madre guard con disprezzo Sakumer che, sdraiato sul letto, si agitava nel sonno,
ossessionato da incubi ricorrenti.
Sveglia! intim al suo ospite.
Sakumer si lev a sedere di scatto, madido di sudore, con gli occhi sbarrati.
 L'eclissi!  grid.  Ancora una volta l'eclissi!
Non ci sono eclissi sbott Soth acidamente. N ve ne saranno pi. L'unica grande eclissi  stata
quella che mi ha liberata per sempre.
Sakumer la guard poco convinto. Aveva ancora negli occhi l'immagine di Derbeer, il suo
acerrimo nemico, mentre guidava un'eclissi di cui egli non riusciva a comprendere la natura. Tuttavia si
guard bene dal contraddire la sua padrona.
 Scusa... da qualche tempo dormo male. Forse ho ecceduto col vino.
Il sonno dovrebbe essere l'ultimo dei tuoi pensieri. L'emissario di Murbah-Da  scomparso.
 Mi aveva assicurato d'aver inviato il migliore  replic Sakumer sconcertato.  Il Signore
di Kar-Oviadis non  uomo da trattare con leggerezza certe cose. Sicuramente qualcosa di grave sta
accadendo lungo il confine e credo di sapere di chi  la colpa  concluse con amarezza.  Quei
dannatissimi Figli del Vento! Tanto pi diamo loro la caccia, tanto pi ce li ritroviamo tra i piedi.
Non si tratta semplicemente di loro. Qualcosa si sta muovendo in una direzione che non mi
piace. Oggi ho intercettato una presenza ben pi pericolosa nei pressi della Montagna Proibita.
Sakumer rimase immobile attendendo una conferma ai suoi timori.
Derbeer...
Quel nome lo fece sussultare. In tutti quegli anni si era reso conto di quanto pericoloso fosse il
talassiano e quanto grande fosse il suo potere. Analizzando i fatti avvenuti davanti alla fortezza di
Sarkvendal, era giunto alla conclusione che le nebbie fossero rimaste proprio a causa di Derbeer.
Sakumer aveva inoltre compreso che in quel frangente la situazione era sfuggita al controllo di Soth,
ma aveva nascosto quella considerazione nel profondo del suo animo, per evitare le ire dell'entit che
dominava oramai la sua vita.
Una fonte di potere lo ha attratto verso la Montagna ed egli ha trovato modo di violare le
barriere d'Ombra che proteggono le coste. Il suo passaggio  stato avvertito sopra il mio Tempio in
Afra, ma neppure la Gran Sacerdotessa  stata in grado di intercettarlo e di fermarlo.
 Derbeer  tornato?  chiese Sakumer sconcertato.
Non mi stai ascoltando! Esclam Soth esasperata. Ti dico che la sua volont ha penetrato tutte
le nostre difese, mentre egli se ne stava comodamente a casa sua!
 Credi sia stato lui a eliminare Karga-Fa e i suoi uomini?
L'Oscura Madre rimase in silenzio.
 Credi che vi sia pi di un mago all'opera?  azzard Sakumer.
Ne sono convinta. Purtroppo il mago di cui non conosciamo l'identit  in grado di risvegliare i
Guardiani della Luce.
 E chi sarebbero?
I difensori dell'Universo. Mio fratello non  uno stupido, ha preso alcune precauzioni,
naturalmente...
 Non me ne avevi mai parlato.
Non credevo ve ne fosse bisogno.
Questa volta fu Sakumer a rimanere in silenzio.
 Ho bisogno di rimanere solo per qualche ora  disse infine.  Devo avere modo di
rielaborare le informazioni che mi hai dato. Evidentemente in tutti questi anni abbiamo trascurato
alcuni dettagli importanti.
Soth trattenne la collera. Sapeva che Sakumer aveva ragione e in fondo lo aveva svegliato
proprio per quello.
Fai come credi.
L'oscura presenza scomparve in un battito di ciglia e Sakumer si sent improvvisamente vuoto.
Vuoto e solo. Da tempo si era reso conto di non poter contare neppure sulla collaborazione di
Pyr-Kravos. Il Sommo Sacerdote era troppo preso da se stesso e dalle sue mutazioni per partecipare
attivamente al governo dell'impero che Sakumer aveva fondato. Si affacci al balcone, ma tutto ci che
vide fu un mare di ombre.
Per ordine di Soth le strade di notte non erano pi illuminate e le punizioni per i trasgressori
erano severissime.
 Imperatore...  mormor Sakumer.  Imperatore di cosa?
Rientr annaspando nel buio che lo opprimeva, accese il lume e si vers da bere. Il vino era
l'unico mezzo per sopravvivere all'enorme solitudine. Mentre il liquido scendeva nelle viscere
diffondendogli il calore nel corpo, cerc di tracciare con la mente la mappa degli ultimi avvenimenti.
La ricomparsa di Derbeer non presagiva nulla di buono. Tuttavia la presenza di quel misterioso
carro harjni lo aveva turbato assai pi dell'intrusione del talassiano. Da dove spuntava? Nonostante gli
sforzi di Hanga-Wa, i Figli del Vento continuavano a girare indisturbati nella regione di Afra, ma mai
si sarebbe aspettato una loro presenza nel Kar-Vultan. Gli unici harjni rimasti in territorio pyrikoi erano
quelli tenuti prigionieri nelle miniere di zolfo della Catena del Fuoco e da l non era mai riuscito a
fuggire nessuno. C'era poi la questione dei Guardiani della Luce. Soth non li aveva mai nominati, ma
era stata imprudente a non tenerli in considerazione. Nella sua folle presunzione si era ritenuta
superiore al fratello, ma l'Universo possedeva la forza immensa della creazione. Decisamente Soth
aveva commesso troppi errori di valutazione.
Tracann un secondo bicchiere di vino per farsi coraggio, poi spense il lume. Convoc a s le
ombre della notte e chiam a gran voce il nome di Karga-Fa. Il silenzio che segu fu terrificante. Una
voragine di fuoco nero turbin davanti a Sakumer, assumendo varie forme umanoidi. Infine un forte
puzzo di carne bruciata riemp le narici dell'imperatore facendolo tossire. Trattenne a stento i conati di
vomito e cerc di mantenere la mente ben salda sul nome di colui che stava richiamando
dall'oltretomba personale di Soth.
 Dove sono?  domand una voce angosciata.
 Al cospetto del tuo imperatore  rispose Sakumer con voce tonante.  Inchinati con
rispetto davanti alla manifestazione vivente della tua signora assoluta.
L'ombra sibil.  La mia signora non c' in questo momento. Cosa mi impedirebbe di
trascinarti vivo nel luogo in cui mi trovo?  domand con astio.
 Perch non ci provi?  lo stuzzic Sakumer in tono beffardo.
Karga-Fa sollev il cappuccio che gli nascondeva il volto e Sakumer fece uno sforzo immenso
per trattenere l'ennesimo conato di vomito. Quell'ombra era sfigurata e contorta dal fuoco.
 Vorrei poterlo fare. Ti odio! Odio la mia signora e padrona, il mio tormento  senza fine.
 Ciononostante risponderai alle mie domande.
L'ombra sibil ancora e tent di scomparire nella voragine nera, ma la volont di Sakumer la
tratteneva senza piet.
 Cosa vuoi sapere?  chiese infine.
 Chi ti ha ridotto cos?
 Un contrabbandiere di nome Orso.
 Ma tu eri un iniziato. Al tuo fianco avevi un'Ombra Cacciatrice.
Il volto di Karga-Fa si contrasse in una smorfia.
 Orso non  un uomo come tutti gli altri.  un Guardiano di Luce... ma io non lo sapevo... non
sapevo che ne esistessero.
L'ombra tent nuovamente di tuffarsi nel vortice, mentre le vesti cominciavano a fumare come
se stessero prendendo fuoco.
 Aspetta!  gli intim Sakumer.  Quanti erano?
 Quindici. Ma nella Valle di Gorys ve ne sono a centinaia.
 La Valle di Gorys...  trasal Sakumer.  Vuoi dire che esiste veramente?
Un crepitio simile a una risata fece uscire una nuvola di scintille dal volto informe dell'ombra.
  troppo ben protetta. Nessuno  in grado di trovarne l'accesso. Nessuno eccetto Orso. Ma il
vecchio contrabbandiere non lo dir mai a nessuno... tranne a suo figlio Nibbio, naturalmente... ma
anche lui  un Guardiano di Luce!
 E tu? Tu sapresti indicare l'accesso alla Valle?
 Tra le montagne. La sua presenza non interferisce con nulla. Ho tentato per anni di scoprire
quel maledetto passaggio, ma qualunque sentiero imboccassi, mi ritrovavo al punto di partenza. Perch
non provi anche tu?
La risata gracchiante si trasform in un gemito quando le vesti cominciarono ad ardere.
 Ancora una domanda: c'erano degli harjni con Orso?
L'ombra rantol contorcendosi ai piedi dell'imperatore. Il puzzo della carne bruciata era
insopportabile.
 Sss... sss.
 Vattene!  intim l'imperatore.
L'ombra venne risucchiata dal vortice di luce nera e Sakumer annasp in cerca del lume.
Quando lo accese vide che il pavimento di marmo era annerito dal fuoco nel punto in cui aveva evocato
Karga-Fa. Spalanc tutte le finestre della stanza per far uscire il lezzo e torn a versarsi da bere.
Dunque la Valle di Gorys esisteva davvero! Perci le voci circa la fuga di suo figlio Tay in quel
luogo avevano un fondamento di verit. Non solo, ma se nella Valle vivevano nascosti i Guardiani di
Luce, allora Tay aveva a disposizione un esercito piccolo ma temibile. Per di pi aveva l'antica Spada
dei Re. Fin il contenuto della bottiglia e and a dormire. Ma non spense il lume.
Il giorno dopo la presenza di Soth lo svegli senza piet.
Cos'hai scoperto?
L'imperatore si alz a sedere sul letto e apr gli occhi a fatica. I postumi della sbronza erano
ancora piuttosto evidenti.
 Che mio figlio ha un intero esercito di Guardiani di Luce  dichiar con un sorrisetto ebete.
 Nella Valle di Gorys. Ma  un segreto...
Tutto qui? chiese implacabile la Signora delle Ombre.
 Il carro harjni si trova sulle montagne  continu l'imperatore cercando di recuperare un
minimo di dignit.  Sar bene mobilitare i Guerrieri della Luna Nera alla ricerca della misteriosa
Valle. Lungo il versante afra, invece, chiederemo a Xalija di inviare le sue sacerdotesse. Se vuoi dare
credito al mio intuito, concentriamo le sacerdotesse attorno alla foresta del Colle Sacro.
Mi compiaccio con te la voce di Soth era pi che soddisfatta. Vedi di smaltire in fretta la
sbornia. Ho ancora bisogno di te.
Sakumer croll ancora una volta sul letto e sprofond nel sonno.
 Maledizione!  grid Xalija inviperita, mandando in pezzi un preziosissimo vaso di
cristallo.
 Calmati, ti prego  la invit Nimius spaventato.
 Calmarmi?  la voce della Gran Sacerdotessa pareva un rombo di tuono.  Come posso
calmarmi? Quel mago da strapazzo  passato sopra la mia testa e io non sono riuscita a fermarlo!
 Ti ha colta di sorpresa... Come potevi sapere che...
 Silenzio!  sibil la donna stringendogli la gola con forza inaudita.  O ti faccio fare la
fine di Paridor.
Nimius non os neppure tentare di fermare la stretta della donna. Si limit a gorgogliare
qualche parola di scusa nella speranza che la sua ira si placasse. In effetti Xalija, soddisfatta dalla
passivit di Nimius, moll la presa e and a sedersi.
 Non hai tutti i torti, mi ha colta di sorpresa  comment pensierosa.  E comunque
nessuno  riuscito a impedirgli di passare, neppure Soth. Il problema : chi lo ha chiamato? Da anni
cerchiamo di penetrare il segreto della Montagna Proibita. Le Sentinelle pattugliano la foresta giorno e
notte, ma non sono mai riuscite trovare un passaggio tra le nebbie.
 Allora forse Derbeer si sentir pi sicuro di s. Magari ci prover ancora e commetter
qualche passo falso  sugger Nimius, felice che l'attenzione della donna fosse assorbita
completamente dalla presenza del mago.
  possibile  rispose Xalija meditabonda.
 E allora non potresti tentare di annullare la sua volont?
La donna gli regal un sorriso raggiante.  Sei diabolicamente geniale!  esclam con
entusiasmo.  Mi metter subito al lavoro. Un'impresa del genere deve essere studiata con cura. Vai
pure, non ho pi bisogno di te.
Nimius s'inchin e quando usc, richiuse sollevato la porta dietro alle spalle. La notte
precedente Xalija lo aveva costretto ad assistere alla fine di Paridor. Quasi non aveva riconosciuto l'ex
Primo Ministro dopo dieci anni di agonia nelle segrete di Palazzo Reale. Il duca era di una magrezza
scheletrica, il volto e il fisico erano segnati da una sofferenza senza pari; eppure gli occhi limpidi e
azzurri erano ancora carichi di dignit. Nimius aveva provato una profonda invidia per quello sguardo.
Cerc di distogliere la mente dai particolari raccapriccianti della macabra esecuzione. Aveva ancora
molto da fare e Xalija era una donna fin troppo esigente.
Xalija in quel momento stava contemplando compiaciuta la propria immagine allo specchio. Si
era presa una bella soddisfazione uccidendo lentamente l'odiato Paridor. Il tocco da maestro era stato
quello di riuscirci anche davanti agli occhi di Nimius. Da qualche tempo le era parso che l'uomo
volesse sfuggirle. Pochi minuti prima aveva avuto la prova che Nimius aveva imparato la lezione.
Oltretutto il marchese le aveva appena suggerito una splendida idea. Se Derbeer aveva osato sfidare il
potere di Soth, evidentemente nella Montagna Proibita doveva esserci qualcosa per cui valesse la pena
rischiare. Il volto le si oscur. Quale segreto nascondevano quelle nebbie, cos simili a quelle di
Sarkvendal? Un'idea le attravers la mente. Forse esisteva davvero la possibilit di togliere di mezzo
quel mago intrigante.
Tese le braccia verso lo specchio e pronunci alcune parole in una lingua gutturale. Subito la
propria immagine scomparve e una voragine di fuoco nero prese forma all'interno dello specchio.
Per quale motivo mi hai evocata?
 Volevo una tua opinione.
Su cosa? chiese Soth leggermente seccata.
 Derbeer ha esteso la propria volont fino alla Montagna Proibita, giusto? Forse ci prover
ancora.
 possibile.
 Nessuno di noi ha libero accesso alla Montagna, ma sappiamo dov'. Cosa ci impedirebbe di
alzare delle barriere per intrappolare una volta per tutte la volont di Derbeer all'interno della Montagna
Proibita? Una volta isolata la mente dal fisico, avremo neutralizzato il nostro nemico.
Un lungo silenzio segu la proposta di Xalija, tanto che la donna temette un rifiuto da parte della
sua signora.
Il tuo piano presenta numerose difficolt, ma potrebbe essere attuabile disse infine la Madre
delle Distruzioni. Non sono certa della riuscita, tuttavia in questo momento  necessario concentrare
un notevole numero di sacerdotesse nelle vicinanze del Colle Sacro. Un carro harjni si sta dirigendo la
e deve essere intercettato ad ogni costo. Una volta portato a termine l'incarico, le sacerdotesse
potrebbero vigilare sulla Montagna Proibita.
Xalija si inchin profondamente.  Sar come ordini.
Il vortice di fuoco nero turbin all'interno dello specchio, infine scomparve. Xalija and a
sedersi allo scrittoio per riflettere. Un carro harjni aveva attraversato le montagne e si stava dirigendo
verso il Colle Sacro. Era piuttosto insolito. I Figli del Vento che avevano l'ardire di sfidare le ire
dell'esercito imperiale solitamente viaggiavano a cavallo e si muovevano piuttosto velocemente. Un
carro era molto pi lento e facilmente identificabile. Chi poteva essere tanto stolto? Un pensiero la fece
trasalire. Il carro si trovava nelle vicinanze della Montagna Sacra; forse l'intrusione di Derbeer era
dovuta proprio a quello. In tal caso gli occupanti del carro erano persone di una certa importanza. Forse
non sarebbe neppure stato necessario presidiare la Montagna. Una volta catturati gli harjni,
imprigionare Derbeer sarebbe stato molto pi semplice. Sorrise all'idea. Dopo la morte di Elias di
Tambar e della regina Harjdia, con l'eliminazione del mago talassiano il suo trionfo sarebbe stato
completo.
Nella lontana isola di Ercheia, Derbeer si sentiva piuttosto soddisfatto. Il piccolo Elias era
cresciuto sano e forte, al di l di ogni rosea previsione. Certo, era solo un bambino, ma proprio per
questo sarebbe stato pi facile insegnargli ogni cosa. Per sconfiggere Soth, aveva tempo. Mille anni per
la precisione. Si sporse dal faraglione per contemplare i flutti che s'infrangevano sugli scogli.
 Finalmente un sorriso!  esclam una fresca voce di donna.
Derbeer si volt a contemplare gli occhi scuri di Gaia.
 Veramente? Non m'ero accorto d'essere tanto serio.
 Mi hai perfino trascurata!  lo rimprover scherzosamente lo spiritello agitandogli un dito
sotto al naso.  Se continuerai a quel modo, finir col diventare gelosa del piccolo Elias.
Derbeer la prese tra le braccia.  Siamo di umore frizzante!  esclam ridendo e Gaia non
pot fare a meno di notare il bagliore blu elettrico che stava attraversando gli occhi del mago.
 Cos'hai combinato, mago birbone?
 Oh, nulla di eccezionale... ho solo giocato un brutto tiro a Soth...  rispose Derbeer
ostentando una certa noncuranza.
 Solo? Inezie... e quando sarebbe accaduto?
 Mezz'ora fa. Ho raggiunto i nostri amici in cima alla Montagna Proibita e...
 Derbeer di Ercheia!  esclam Gaia infuriata.  Mi avevi promesso di non fare mosse
azzardate! E se Soth ti avesse sorpreso?
 Ma non c' riuscita! Sono stato velocissimo e poi il fattore sorpresa giocava a mio favore. La
prossima volta dovr essere molto pi cauto.
Gaia lo fiss imbronciata.  Devi proprio ripetere la bravata? Immagino che a monte vi sia un
valido motivo.
 Pi che valido. Il potere di Elias sta crescendo e tra non molto diventer percepibile anche a
grandi distanze. In questo momento si trova in prossimit del Colle Sacro e avr bisogno di aiuto.
Anche Soth ha avuto modo di constatare che le forze in campo stanno mutando assetto. Se non do una
mano ai nostri amici, le speranze dell'umanit andranno in fumo. Sai che noia descrivere mille anni di
oscurit! Non me lo posso proprio permettere.
Gaia si strinse pi forte al mago.  C' qualcosa che posso fare per te?
Derbeer sospir.  In effetti s, ma speravo che tu non me lo chiedessi. Le sacerdotesse di
Xalija hanno innalzato una barriera d'ombra lungo la costa afran. Potresti andare in ricognizione per
verificare se in quel muro esiste un punto debole. Te la senti?
 E me lo chiedi?
Gaia scomparve in un turbine di vento e Derbeer si ritrov ad abbracciare il nulla. Lo spiritello
aveva assunto la sua forma elementale; sfior con delicatezza il mago e scomparve rapidamente sul
mare, in direzione di Afra. Il mago prov un tuffo al cuore. Amava Gaia pi di se stesso. Nei dieci anni
successivi alla disfatta di Sarkvendal era riuscito a sopravvivere al dolore della perdita dei suoi amici
solo grazie alla presenza dello spiritello, che aveva accettato di buon grado di vivere quasi sempre sotto
spoglie mortali e di diventare la sua compagna. La loro relazione aveva suscitato il disappunto di Tilla.
La regina talassiana avrebbe fatto celebrare volentieri il loro matrimonio, ma si era arresa davanti al
fatto che Gaia apparteneva ad Harj e Derbeer a Hydara.
Cos si era accontentata di sapere Derbeer felice. Per evitare pettegolezzi e polemiche a palazzo,
il mago si era ritirato nella sua isola ed espletava le sue funzioni di Primo Ministro spostandosi
unicamente con il suo corpo astrale. Derbeer aveva sviluppato questa particolare abilit a seguito di
un'esperienza vissuta durante la sua avventura con Elias di Tambar e ne era diventato maestro. Gaia era
la sua compagna ideale. Affrontare la quotidianit in veste di donna aveva aumentato la sua
concretezza, ma nel contempo aveva tolto qualcosa alle potenzialit in qualit di spiritello d'aria e
Derbeer sapeva che in caso di attacco da parte delle sacerdotesse, la sua compagna si sarebbe trovata in
difficolt.
Percorse velocemente il sentiero che sovrastava la splendida scogliera a strapiombo da cui si
poteva ammirare il suggestivo arcipelago di scogli che formava la cosiddetta Bocca del Drago. Si
trattava di una lunga serie di scogli aguzzi che ricordava una mascella d'animale. In quel punto le
correnti erano molto forti e numerose erano le carcasse di navi naufragate tra quegli isolotti. A Derbeer
e Gaia piaceva immensamente quella passeggiata, ma il mago, in quel momento, era preso da altri
pensieri. Rientr nel palazzo che sorgeva sul punto pi alto della scogliera e si diresse senza indugio
verso il suo studio. Una volta davanti al bacile magico, invoc Hydara. Lo Spirito dell'Acqua rispose
quasi subito all'appello.
 Quale pena agita il tuo cuore?  domand Hydara vedendolo preoccupato.
 Forse ho commesso un'imprudenza. Ho mandato Gaia in ricognizione della costa afran.
 S, lo so. Ho percepito il suo passaggio, che ha increspato appena la superficie del mare. La
tua sposa ha un tocco delicatissimo.
 Allora ti prego, veglia su di lei.
 Non  compito mio. Non fraintendermi, Gaia mi piace, ma appartiene ad Harj. Non temere,
mio fratello non ha mai abbandonato nessuno dei suoi figli. Vedrai che sapr proteggere la sua creatura.
Ma se sei tanto in pena, perch non usi il tuo potere?
 Meglio di no  rispose il mago abbassando lo sguardo.  Mi sono appena intrufolato in
territorio afran, giungendo con la mia volont alla Montagna Proibita. Soth se n' accorta solo all'ultimo
momento. Se adesso tentassi di sondare la costa, metterei in pericolo sia me che Gaia.
Hydara si agit.  Una mossa avventata e stupida!  lo rimprover.  Anche se immagino tu
abbia avuto dei motivi pi che validi. Ho avvertito la presenza di colui che porta la Pietra.
 Allora sai che  in grave pericolo  insistette caparbiamente il mago.  Egli deve
incontrare tutti gli Spiriti degli Elementi nei luoghi a loro pi sacri. Il Colle Sacro  molto sorvegliato.
Devo assolutamente riuscire a confondere le tracce del piccolo Elias e dei suoi compagni di viaggio.
L'immagine di Hydara s'incresp come la superficie di un lago sotto la sferza del vento.
 E sia!  concesse.  Penetrer la difesa di Soth usando le acque del fiume Serico. Non sar
permanente e non posso assicurarti quanto a lungo la via sar al riparo da sguardi indiscreti. Il Serico
giunge in una regione prossima al Colle Sacro.
 S, me lo ricordo. Ti ringrazio  rispose Derbeer sollevato.
Lo Spirito dell'Acqua scomparve e Derbeer rimase a fissare ancora per qualche minuto l'acqua
del bacile, cercando di dare ascolto alle sue sensazioni. Aveva infatti imparato a guidare le intuizioni
riguardo al futuro. Quando Selima gli aveva fatto dono del Sapere harjni, gli aveva anche trasmesso le
qualit di veggente. A differenza per della donna, egli aveva incanalato le sue energie e le sue
conoscenze per controllare le intuizioni.
Si rilass. Gaia non avrebbe corso alcun pericolo. Usc nuovamente all'aperto e si avvi verso la
scogliera per ammirare il tramonto. Gaia sarebbe rientrata certamente prima del buio ed egli l'avrebbe
attesa nel luogo che entrambi amavano tanto.
20
I due carri erano fermi da quasi mezz'ora, a ridosso di un'altissima roccia nella piccola radura in
cui li aveva fatti rifugiare Grigia, la lupa che Alja aveva mandato in aiuto ai suoi ospiti. Kalim e
Marcus sorvegliavano l'imboccatura della piccola strada che li aveva condotti fin l.
 Non mi piace questo silenzio  brontol Marcus.  Mihai e Essatay mancano da troppo
tempo.
 Abbi pazienza  replic Kalim pi conciliante.  Grigia conosce questi luoghi meglio di
chiunque altro. Aveva fiutato un pericolo, ma sappiamo che si trattava semplicemente di uomini.
 Di questi tempi gli uomini sono quasi pi pericolosi delle creature d'Ombra.
  cos grave la situazione?
 La corruzione  all'ordine del giorno  ammise Marcus tristemente.  La miseria e la paura
fanno il resto. La situazione tra la nobilt  perfino peggiore. All'interno della stessa famiglia esistono
pi fazioni e il padre non sa se pu fidarsi del figlio. Fino ad oggi sono solo otto i nobili, all'interno di
ci che rimane del consiglio dei ministri, ad aver abbracciato la causa della corona di afra. Gleny 
molto abile a muoversi nel mare di intrighi di corte. Sinceramente non credo che io sarei stato
all'altezza della situazione. Tutti quegli anni trascorsi da Gleny al fianco di Xalija sono almeno serviti a
qualcosa...
 Ho sentito dire che la baronessa  diventata molto potente.
Marcus irrigid la mascella.  Purtroppo.  potente e pericolosissima. Tutti coloro che hanno
cercato di porre un limite alla sua ascesa hanno fatto una brutta fine. Paridor si trova suo prigioniero dal
giorno della caduta di Afra e il mio pi grande cruccio  quello di non riuscire a trovare un modo per
liberarlo. Due anni fa sono penetrato nei sotterranei delle prigioni reali attraverso un vecchio passaggio
noto a pochi, ma non sono stato in grado di trovarlo. In quell'occasione ho liberato alcuni prigionieri
illustri, ma purtroppo erano in condizioni talmente pietose che sono morti durante la fuga.
Kalim avvert la profonda lacerazione nell'animo di Marcus. Paridor lo aveva adottato subito
dopo il matrimonio di Harjdia ed Elias e l'ex cadetto di casa Sirtax provava nei confronti del padre
adottivo un enorme senso di gratitudine e affetto. All'epoca infatti Nimius si trovava rinchiuso nelle
carceri afran con l'accusa di alto tradimento e anche se Marcus aveva dato prova di grande lealt nei
confronti della corona, in quel momento la sua persona valeva meno di niente agli occhi della nobilt.
Paridor lo aveva sollevato in palmo di mano con quel gesto e Marcus era diventato il duca di Ascard.
 Paridor era un prigioniero speciale  osserv Kalim.  Forse Xalija lo tiene rinchiuso
all'interno del Tempio.
  quello che temo  sospir Marcus.  In tal caso non c' nulla ch'io possa fare.
Quest'anno Mihai ha tentato di accostarsi al Tempio dell'Ombra per verificare la presenza di Paridor al
suo interno, ma le sacerdotesse ne hanno percepito la presenza e la caccia all'harjni  scattata
immediatamente. Probabilmente se Mihai fosse stato meno abile e accorto, a quest'ora sarebbe morto.
Kalim lanci uno sguardo in direzione del carro in cui riposavano Selima ed Elias. In verit
Selima aveva finto un malore per costringere il bambino a rimanere quieto accanto a lei.
 L'unica speranza di salvezza si trova l dentro  disse.  Ma purtroppo  ancora troppo
piccolo. Non potrebbe mai affrontare la Gran Sacerdotessa e le sue discepole, non possiede la
conoscenza e l'esperienza necessarie.
 Non permetterei mai a Elias di avvicinarsi al Tempio dell'Ombra  replic Marcus serio in
volto.  N gli permetter di entrare nella capitale. Ricordi le parole di Alja riguardo al monito di
Derbeer? Il potere della Pietra attirerebbe l'attenzione delle forze dell'Ombra. Ma anche se non fosse
cos, non esporrei mai il bambino al rischio di essere catturato e ucciso da Xalija.
 Chi  questa Xalija?  domand Luna che nel frattempo era scesa dal carro per scaricare la
tensione.
 Una donna molto pericolosa  rispose Marcus.  Avrai modo di comprendere fino a che
punto durante il nostro viaggio attraverso Afra.
In quel momento Essatay irruppe nella radura.
 Svelti, salite sui carri!  grid.  Dobbiamo andarcene alla svelta. Mihai sta facendo del
suo meglio per intrattenere alcune Sentinelle e Grigia ha chiamato a raccolta i lupi della foresta... quelli
veri, naturalmente!
Non se lo fecero ripetere due volte. I carri si mossero in fretta seguendo da vicino Essatay che
apriva la strada in sella al cavallo d Marcus. Il nobile afran aveva preferito mettersi alla guida del carro
a bordo del quale viaggiava Elias, mentre Kalim viaggiava assieme a Luna.
Lampo e Tuono parevano avere le ali ai piedi, ma anche il carro fornito da Alja viaggiava
veloce. Kalim consider che evidentemente la sacerdotessa aveva preso le sue precauzioni prima di
lasciarli andare.
 Cosa succede?  chiese Elias gridando per coprire il frastuono delle ruote e degli zoccoli
dei cavalli.
 Rimani nel carro!  gli intim bruscamente Marcus.  E non venire fuori per nessun
motivo.
Elias rimase malissimo. Non era abituato a sentirsi dare degli ordini cos perentori. Preso alla
sprovvista si affrett a obbedire. Marcus si sent tremendamente in colpa per aver agito a quel modo,
ma sapeva d'averlo fatto per il bene del bambino. Un lungo ululato lacer l'aria. Altri risposero da
direzioni diverse.
 I lupi...  mormor Elias assumendo uno sguardo vacuo.
 Elias, smettila!  gli intim la nonna.  Non devi usare il contatto telepatico, altrimenti le
Sentinelle ci individueranno subito.
Il bambino ubbid, non senza brontolare. Pareva che tutti ce l'avessero con lui quel giorno. Fece
del suo meglio per rimanere ancorato al fondo del carro, che stava sobbalzando paurosamente.
All'improvviso percep qualcosa. Era nell'aria. Un sussurro frizzante come un vento di borea. Colse
anche un odore a lui sconosciuto. Chiuse gli occhi e ud un fragore, simile a quello di una cascata, ma
diverso, ritmico, di acqua che s'infrange sulla pietra. Infine riconobbe la presenza amica che diveniva
sempre pi tangibile e si avvicin all'orecchio di Selima.
 Derbeer...  sussurr.
La donna lo guard meravigliato.  Ne sei certo?
Il bambino annu. Improvvisamente Marcus grid qualcosa. I cavalli gli avevano preso la mano;
erano usciti dalla strada e stavano tagliando attraverso la foresta.
 Kalim!  chiam Marcus a gran voce.
 Lascia le redini!  grid il re harjni di rimando.
Marcus per non cedette e cerc di costringere i cavalli a tornare indietro. Elias decise che era
giunto il momento di intervenire.
 Lasciali fare.  Derbeer a guidarli.
Marcus si volt a guardarlo come se fosse impazzito.
 E dimmi un po', ragazzino, da dove guiderebbe i cavalli?
 Da Talassia  rispose Elias come se fosse la cosa pi ovvia del mondo.
 Ascoltalo  intervenne Selima.  Tanto anche se non lo farai, Derbeer avr comunque la
meglio su ogni tuo tentativo.
Marcus lasci andare le briglie e Lampo e Tuono nitrirono di gioia. Finalmente liberi di agire,
aumentarono la corsa. Il terreno, in quel tratto di bosco, era abbastanza morbido, ma i rami pi bassi
sferzavano paurosamente il telo del carro. Essatay li seguiva da vicino e tremava a ogni ostacolo.
Udirono altri ululati, ma questa volta erano le Sentinelle. Dovevano essere vicinissime. Essatay non ne
aveva mai incontrate, perci quando si gir per verificare se fossero dietro a loro, rimase fortemente
impressionato. La spada di fuoco che portava al fianco pulsava di rabbia ed egli comprese che quelle
belve erano creature dell'Ombra. Il cavallo rallent leggermente l'andatura e il suo passo si fece incerto.
Istintivamente Essatay guard davanti a lui.
 Gli alberi!  grid angosciato.  Deviate!
Marcus guard nella direzione indicata dall'amico e sbarr gli occhi. Davanti a loro un muro di
alberi stava segnando la fine della folle corsa dei carri. Tent di afferrare le briglie, ma una mano
possente glielo imped. Spaventato si guard attorno, ma vide che Selima e il bambino erano dentro al
carro con aria impassibile. Il muro di alberi era vicinissimo; oramai nulla poteva impedire l'impatto.
Grid, alzando le braccia per proteggersi il volto. Un lugubre ululato vittorioso fece eco al suo grido,
poi fu il silenzio.
Marcus si riprese e abbass le braccia. Il temuto impatto non era avvenuto. In compenso le
immagini arrivavano confuse. La prima cosa che vide fu un paio d'occhi blu elettrico, sospesi nel nulla,
che lo fissavano. Oltrepassato il misterioso sguardo, un ramo gli sferz il volto, ma senza ferirlo.
Marcus comprese confusamente d'aver attraversato l'albero come se questi non avesse avuto
consistenza. O era il contrario? A tratti gli pareva d'avere foglie, rami e pezzi di corteccia in tutto il
corpo, perfino in bocca e nello stomaco. Sbalordito dal fenomeno, si volt a fissare a bocca aperta
Essatay, che appariva confuso quanto lui. Infine la foresta si apr e, in fondo a una radura, videro Mihai
che li attendeva fermo a cavallo, con a fianco la lupa. Lampo e Tuono rallentarono la corsa e
lentamente si fermarono.
 Allora, vi  piaciuta la corsa?
A Marcus si strozzarono le parole in gola. Stava ancora tossendo e sputando come se avesse
realmente ingoiato i rami della fitta foresta che avevano magicamente attraversato, seminando gli
inseguitori.
 Come, non mi dirai che hai avuto paura?  chiese Mihai con un sorrisetto.
 Avevamo appuntamento qui?  domand Kalim che si era ripreso prima degli altri.
 Cos sembra. Secondo Grigia esiste una via abbastanza sicura che conoscono solamente i
lupi  annunci Mihai.   sufficientemente larga da far passare i carri. Naturalmente non ce
l'avremmo mai fatta senza Derbeer.
 Ancora?  disse Marcus con voce roca.
 Te l'avevo detto, ma tu non mi hai creduto!  esclam Elias offeso.  Derbeer riesce ad
arrivare fin qui perch ci sono io. Lui  in grado di sapere sempre dove sono.
 Il bambino ha ragione  conferm Selima seria in volto.  Vorrei che non fosse vero, ma
ha ragione. Purtroppo le sacerdotesse sono in grado di individuarlo con altrettanta precisione, per
questo Derbeer ci ha tirati fuori dai guai e non credere che sia stato cos semplice. Ogni intervento di
questo genere comporta un enorme dispendio di forze. Speriamo che la via di Grigia sia davvero sicura
come dice. Se il nostro amico mago dovesse intervenire ancora, finirebbe col cacciarsi in guai seri.
 Per mille tuoni!  esclam Essatay ridendo.  Gliene ho viste fare di magie, ma questa le
supera tutte!
Quella risata ebbe il potere di allentare la tensione, strappando un sorriso perfino a Marcus.
Essatay and ad abbracciare Luna che appariva ancora spaventata.
 Ecco, adesso sai perch ero restio a farti partire  sospir.  Non siamo che all'inizio del
viaggio,..
 Ho affrontato Sakumer quand'ero appena una bambina  protest la fanciulla.  Ora so
cosa mi aspetta e non temo pi nulla.
Siete davvero strani voi umani comment Grigia con una nota di disappunto. Combattete le
Ombre, guardate in faccia la morte e vi spaventate come bambini se un amico vi da una mano.
Abbi pazienza, piccola sorella le rispose Mihai. Noi umani abbiamo perso la chiarezza di idee
che voi lupi ancora conservate. Perch non ci fai strada?
La lupa si mosse leggera e veloce verso un sentiero in discesa piuttosto largo. I carri la
seguirono agevolmente.
 Non passeremo attraverso le Porte del Vento... Peccato!  sospir Marcus rivolto verso
Elias.  Avrei voluto che tu vedessi Afra da lass, dato che  la prima volta che ci vieni.
Elias, che si era seduto a cassetta accanto a lui, lo guard incuriosito.
 Le Porte del Vento?
 Gi.  un passaggio segreto che Elias aveva scoperto assieme a suo cugino Tamir. Da quel
punto puoi vedere tutta Afra e nelle giornate limpide puoi cogliere da lontano lo scintillio del mare.
Almeno cos dicono.
Elias fantastic sull'immagine suggerita da quelle parole, poi chiese:  Eri molto amico di mio
padre?
 Molto.
 Allora hai combattuto assieme a lui.
Marcus si limit ad annuire.
 Orso mi ha raccontato come sono andate le cose durante la guerra di conquista pyrikoi 
insistette il bambino.  Per mi ha confessato di non sapere tutto, solo quello che gli avevano riferito
coloro che si erano rifugiati sulle montagne per sfuggire alle persecuzioni delle sacerdotesse di Soth.
 Vuoi sapere anche da me com' andata?
 Se non ti pesa ricordare... Ti prego, dimmelo sinceramente perch so, ad esempio, che allo
zio Kalim pesa moltissimo. Dice che la guerra  una brutta cosa e che porta il peso di tutti coloro che
sono morti perch la vita  sacra.
 Tuo zio  un uomo molto saggio. Anche a me pesa ricordare, ma per motivi molto diversi dai
suoi. Tuttavia ricordare quei giorni dolorosi, significa ricordare anche le persone care. E ricordare le
persone care  come farle rivivere per un po' e questo pensiero mi conforta. Quando vuoi che cominci?
 Adesso.
Mihai, che li stava ascoltando, si allontan leggermente dal carro, quel tanto che bastava per
non sentire. Anche a lui pesava ricordare e quel giorno non era dell'umore adatto. I suoi amici non lo
sapevano, ma mentre loro erano impegnati nella folle corsa guidata da Derbeer, egli aveva incontrato
Lupo. Non era stato un incontro positivo. Mihai era riuscito a sfuggire all'imboscata per un soffio,
grazie a un piccolo gruppo di guerrieri harjni che aveva chiamato in aiuto. Due di essi erano morti
combattendo.
No, davvero non era dell'umore adatto per i ricordi.
 Sei impazzito?
Derbeer non rispose. Trangugi l'acqua che Gaia gli stava porgendo, poi torn a sdraiarsi a
terra. L'eco della scogliera lo faceva sentire meglio e la vicinanza del mare gli stava facendo recuperare
rapidamente le forze.
 Gaia, tu non capisci  protest cercando di sorridere per rassicurarla.  Elias aveva
bisogno di aiuto. Si trovavano in un vicolo cieco.
 Ci finirai tu, se insisti con queste pazzie!  esclam esasperato lo spiritello d'aria.  Tu
non ti sei visto perch eri troppo concentrato su ci che accadeva a migliaia di chilometri da qui, ma
stavi cadendo gi dalla scogliera.
 In effetti mi sono reso conto troppo tardi d'aver perso l'equilibrio  ammise con un sorriso
forzato.  Ma anche se fossi caduto, credo che non mi sarei fatto nulla. Sotto c' il mare... al massimo
avrei fatto un tuffo fuori programma.
 Un tuffo sugli scogli, vorrai dire  Gaia era furente.  Ma forse ho torto a preoccuparmi,
magari avresti finito con lo spaccare la roccia con quella testa dura che ti ritrovi!
 Vivr mille anni, non ricordi?
 Mille anni non sono una garanzia di immortalit  lo rimprover spaventata.
Il mago non rispose. In fondo la sua compagna, o meglio la sua sposa, come egli amava dire,
aveva colto nel segno. Da qualche tempo si comportava come se fosse immortale. Il fatto d'essere il
cronista dei mille anni a venire, non era di per s una garanzia di invulnerabilit, tuttavia gli dava la
sensazione di avere tutto il tempo necessario per portare a termine quello che considerava il suo
obiettivo pi importante: liberare il mondo dal giogo di Soth.
 Hai ragione, non sono immortale. Per mettiti nei miei panni...
 Meglio di no, un testone solo in famiglia basta e avanza. Non vuoi sapere cosa ho scoperto?
 disse infine con un bagliore divertito negli occhi.
 Qualcosa di interessante, a quanto pare.
 Per prima cosa mi sono diretta a Sarkvendal. Inutile dire che laggi le barriere sono
impenetrabili. Per la vigilanza tende a diminuire di intensit a mano a mano che ci si allontana, con
dei buchi paurosi, come ad esempio il porto di Nalter.
 Nalter?  si stup il mago.  Strano, dovrebbe essere uno dei luoghi pi sorvegliati.
 Anche il porto di Kalnar, nella contea di Vidonis,  privo di controllo... Insomma per farla
breve, le sacerdotesse non presidiano i porti in cui  presente un distaccamento delle truppe del Signore
di Kar-Nevesis.
Derbeer ridacchi.  E cos il Flagello degli harjni gode di tale stima da ritenere superfluo il
controllo diretto di Xalija. Credo che tra meno di un mese l'opinione della Gran Sacerdotessa muter in
proposito.
Gaia si rabbui.  Cos'hai in mente?
 Nulla di particolare, rassicurati. Voglio solo fare in modo che Elias raggiunga Talassia sano
e salvo, in barba a Soth e voglio che la nostra terribile nemica se ne renda conto. Voglio che tremi di
rabbia, con la consapevolezza che esiste al mondo qualcuno in grado di sconfiggerla e che per quanti
sforzi faccia questo qualcuno  irraggiungibile. Ma non posso fare tutto questo se non rischio qualcosa
di mio.
Gaia lo aiut ad alzarsi.
 D'accordo, allora!  esclam con rabbia.  Ma non credere di potermi tagliare fuori dal
pericolo, mio caro.
Derbeer rise e la baci.
 Non ci provo neanche, tanto so d'aver perso in partenza.
Segu docilmente la sua sposa verso casa, vagando ancora con la mente nei meandri dell'anima.
In certi momenti si sentiva letteralmente diviso a met. Una parte di lui viveva serena accanto a Gaia,
nell'avita isola di Ercheia. L'altra met, invece, era in continua tensione. Elias di Tambar gli aveva
chiesto di occuparsi del Seme Perduto ed egli si era impegnato solennemente ad averne cura. Il suo pi
grande cruccio in tutti quegli anni era stato quello di non potersi permettere il lusso d'andarlo a
prendere personalmente.
Sapeva infatti che la sua presenza non sarebbe passata inosservata a lungo e che sbarcare sulla
costa afran avrebbe seriamente compromesso l'assetto delle forze in gioco.
Gaia avvert la sofferenza del suo compagno e gli carezz delicatamente il volto. Vivere
assieme a Derbeer era facile e difficile nello stesso tempo. Lo spiritello era perfettamente consapevole
del fatto che troppo peso gravava sulle spalle del mago e che egli avrebbe sempre e comunque seguito
le Orme del Vento.
 Siamo arrivati, finalmente!
Mihai appariva visibilmente soddisfatto. La lupa li aveva condotti sani a salvi fino alla valle in
cui si trovava la piccola baita degli harjni.
 Mi piace questo luogo  disse Elias con slancio, mentre scendeva dal carro.
 A chi lo dici  sorrise Mihai.  Per quanto mi riguarda  unico al mondo. Qui, per la prima
volta ho riabbracciato i miei fratelli dopo lunghi anni di solitudine. Be', a dire il vero ero in compagnia
di tuo padre, ma lui non era solamente harjni...  arross leggermente imbarazzato.  Insomma,
volevo dire che non vedevo tanti harjni assieme da una vita.
Mihai si allontan in fretta con la sua bizzarra cavalcatura, lasciando il piccolo Elias a bocca
aperta in mezzo al prato.
 Che ti prende?  gli chiese Marcus col suo tono pacato.
Il bimbo deglut, ma non riusc a dire nulla.
  per quello che ha appena detto Mihai?
Elias annu.
 Non devi prendertela. Essere harjni non significa provenire dalle Terre del Vento. Guarda
me, ad esempio. Io sono afran dalla punta dei piedi alla radice dei capelli, almeno cos dicono.  Per
sono un Figlio del Vento aggiunse passando al linguaggio mentale. Essere harjni  qualcosa di molto
pi profondo dell'appartenenza a una razza.  un modo di sentire la vita. Io, ad esempio, sono afran e
harjni nel medesimo tempo. Questo per costituisce un problema solamente per gli afran, non
certamente per i Figli del Vento.
Gli occhi grigi di Elias si dilatarono a dismisura.
 S, ho capito  rispose serio in volto.  A questo punto tuttavia non capisco perch Mihai
abbia reagito a quel modo.
 Probabilmente temeva che tu non comprendessi davvero. Adesso non ci pensare. Vieni, ti
presento a una persona davvero speciale.
In quel momento un corpulento harjni si fece loro incontro a braccia aperte.
 Bentornati!
 Bentrovato a te!  rispose allegramente Marcus.  Guarda chi ti o portato.
L'uomo pos su Elias uno sguardo emozionato.
 Le Voci nel Vento me lo hanno anticipato  ammise.  Hai gli occhi di tuo padre e il suo
stesso portamento. So anche che porti il suo stesso nome.
Elias annu leggermente imbarazzato.
 Perdona la mia maleducazione, non ti ho neppure detto come mi chiamo. Sono Jashna-Padah
e da vent'anni controllo queste montagne. Ho conosciuto tuo padre naturalmente e sono onorato di
poter conoscere anche te.
 Tuo padre  passato di qua durante la sua fuga dal Kar-Vultan  spieg Marcus.  In un
certo senso tu stai ripercorrendo la stessa strada, parte la deviazione cui ci ha costretti la lupa.
 Grigia  con voi?  si stup Jashna.  Non l'ho vista arrivare.
 So che aveva intenzione di perlustrare i dintorni  rispose Marcus.  A quanto pare il
nostro piccolo compagno di viaggio attira i seguaci dell'Ombra come una calamita.
 Hai fatto bene a dirmelo. Nella baita ci sono alcuni fratelli particolarmente abili nel
confondere le tracce del Vento. Dir loro di creare delle difese per mascherare la presenza di Elias.
Venite, il tramonto arriva all'improvviso su questo lato della montagna e non  prudente rimanere
all'aperto di notte.
Elias segu i due uomini nella baita e pens con il cuore gonfio di emozione che anche suo
padre aveva calcato lo stesso suolo. Barcoll leggermente, ma nessuno vi fece caso. Il potere del
bambino aveva agito in risposta alle sue emozioni.
Per una frazione di secondo, Elias aveva visto la valle coperta di neve e tre uomini avvicinarsi
alla baita esattamente come stava facendo lui in quel momento. Erano di spalle, ma il bambino non
ebbe alcun dubbio nel riconoscere la figura ammantata di suo padre. Asciug in fretta le lacrime e poi
se ne pent.
Quel gesto era stato sufficiente a disperdere la visione. Il vento pass con forza agitando l'erba
del prato ed Elias lo sent penetrare nel profondo dell'animo. Riconobbe Harj e gli fu grato per avergli
ricordato che non era solo.
21
La lupa attendeva pazientemente in fondo alla piccola valle. Il sole era sorto da poco, ma
attorno alla piccola baita c'era gi un gran movimento di esseri umani. Grigia li osservava perplessa.
Davvero strani gli umani. Si preoccupavano troppo di viveri, e di armi. Giunse alla conclusione che la
loro vita era molto complicata proprio perch si portavano sempre dietro un sacco di cose che
ritenevano indispensabili. Accanto a lei sedeva Elias.
Ti piace essere un lupo, vero? chiese il bambino incuriosito. Era la prima volta che riusciva a
comunicare con un animale e voleva sfruttare l'occasione.
Sono una lupa.
S, certo... intendevo solo dire... non hai mai desiderato essere un altro animale, che ne so... un
uccello ad esempio?
Grigia lo fiss con i limpidi occhi ambrati. Io li mangio, gli uccelli. Sono una lupa. A te
piacerebbe essere un uccello?
Qualche volta ammise Elias. Mi piacerebbe volare. Chiss com' il mondo visto dalle nuvole?
Non lo so. Forse pu dirtelo il falco azzurro. Comunque sei fortunato ad essere un umano. Se
tu fossi un uccello ti mangerei.
Prima dovresti acchiapparmi...
La lupa rise silenziosamente. Non saresti il primo. Fiut l'aria e divenne improvvisamente
irrequieta.
Perch sei preoccupata?
Non senti l'odore?
No. Credo che neppure gli altri lo sentano. Forse  meglio avvisare qualcuno.
Dalla gola di Grigia usc una nota squillante e Jashna-Padah le fu subito accanto.
Qualcosa non va, piccola sorella? domand preoccupato.
Forse. Umani si stanno avvicinando, ma non sono harjni.
 Sbrigatevi voi, con quelle provviste!  grid Jashna ai suoi uomini.  Tra poco avremo
visite.
 Allora basta cos  sentenzi Kalim.  Anzi, lasciamo a terra i pacchi pi pesanti, tanto i
viveri non ci basterebbero comunque fino a Nalter. Elias, smettila di fissare incantato Grigia e sali sul
carro!
 Arrivo!
I due carri vennero posti al centro di una formazione di venti uomini, con Marcus e Jashna in
testa. Mihai ed Essatay, invece, avevano scelto di rimanere in coda al gruppo, in quanto a Luna, aveva
insistito per condurre il carro da sola.
Vi fu un minuto di religioso silenzio, durante il quale Mihai sond con la mente la zona.
Raggiunse un muro d'ombra in continuo spostamento, ma riusc a osservarlo rimanendone fuori.
Davanti a noi la via  sgombra. Consiglio di partire a velocit sostenuta, ma non d correre.
Per il momento non ve n' bisogno.
Il gruppo si mosse all'unisono. L'unica a non essere perfettamente sincronizzata era Luna.
Essatay prov una piccola fitta di rimorso; non aveva mai rivelato alla moglie il segreto che gli
consentiva di usare il linguaggio mentale.
Il guerriero harjni che lo affiancava assieme a Mihai lo fiss incuriosito e il principe pyrikoi
sorrise.
Perch tanto stupore? domand usando il muto linguaggio harjni. Harj  uno Spirito piuttosto
generoso.
L'uomo arross. Hai ragione. Perdona la mia mancanza di educazione. Il mio nome 
Dehip-Mulah e sono onorato di compiere assieme a te quest'impresa.
Il mio nome  Essatay, ma tutti mi chiamano Tay. In verit posso comunicare come voi grazie a
Derbeer;  stato lui ad aprire la mia mente.
Ricevere un dono di questa natura da Derbeer il mago  un grande onore, in particolare per un
pyrikoi. Mi piacerebbe, un giorno, conoscere la tua storia.
Un giorno te la racconter, ma a una condizione: che tu la ripeta nel Vento, cos da non
perderne mai la memoria.
Dehip sorrise. Lo far promise.
La carovana procedeva a velocit sostenuta gi per la discesa che portava verso le Colonne del
Cielo. La lupa era scomparsa nel folto della foresta, ma Elias riusciva a percepirne la presenza.
 Elias, smettila subito!  lo rimprover Selima.  Te lo ripeto una volta per tutte: non usare
le tecniche mentali fino a quando saremo in Afra, a meno che non sia strettamente necessario. Potresti
attirare le forze dell'Ombra.
Il bambino obbed sbuffando. Possibile che facesse sempre qualcosa di sbagliato? Sbirci fuori
dal carro. Ancora alberi. Da quando era partito non aveva fatto che viaggiare attraverso foreste
disabitate. L'unico luogo interessante era stato il Monastero di Kostiris-Pyr; ma l si era fermato poco,
giusto il tempo di dare una sbirciatina. Improvvisamente rimpianse Harj-Deille. Di quell'oasi
conosceva ogni roccia, ogni albero, ogni vicolo e ogni fonte. Di fronte a lui si apriva l'ignoto e la cosa
lo spavent.
 Nonna, ma dove stiamo andando?
Selima lo abbracci ridendo.  Come, desideravi cos tanto andartene da Harj-Deille per vivere
la tua avventura e sei gi stanco di viaggiare?
 Viaggiare mi piace  protest il bambino.  Per a volte mi piacerebbe potermi fermare da
qualche parte.
 Avrai modo di fermarti a Talassia  lo rassicur Selima.  Per per arrivarci dobbiamo
percorrere ancora molta strada. Oggi supereremo le montagne ed entreremo nelle grandi pianure. Afra 
molto diversa dal Kar-Vultan. Incontreremo molta gente e ci che vedrai purtroppo non ti piacer. 
fortemente probabile che tu giunga perfino a rimpiangere le montagne e le foreste disabitate. Ti
prometto per che quando sarai a Talassia tutto andr per il meglio. Lo so per certo, perch l'ho visto.
Elias la guard fiducioso.  Parola di veggente?
 Parola di veggente!
Umani alle vostre spalle!
L'avvertimento di Grigia giunse come una staffilata. I Figli del Vento affidarono istintivamente
la mente ad Harj e fu un bene, perch gli umani non erano soli.
Elias percep la presenza di un'Ombra Cacciatrice, ma il suo proprietario non sembrava
intenzionato a servirsene. Lo consider piuttosto insolito, ma tenne per s quel pensiero.
Luna! grid Essatay spaventato. Mihai, ti prego, Luna non ha protezione...
Non e il momento, casomai pi avanti le insegner l'essenziale per sopravvivere. Adesso
piantala di preoccuparti, penser io a lei.
Grigia apparve per incanto in testa al gruppo, correndo come una freccia gi per la via e Marcus
lanci il cavallo al galoppo. Jashna lo imit e il resto del gruppo si mosse all'unisono. Sopra le loro
teste il falco azzurro seguiva il percorso, anticipando Grigia di un centinaio di metri. Marcus ebbe un
brivido. Improvvisamente il legame empatico con l'uccello si fece sentire. Poteva vedere la strada
dall'alto, ma l'immagine si sovrapponeva a ci che vedeva davanti a s. Imprec silenziosamente.
Possibile che fenomeni di quel genere si manifestassero solamente nei momenti meno adatti? Cerc di
non farsi prendere dal panico e si concentr sulla strada.
Il falco si lev pi in alto e Marcus prov un forte senso di vertigine. Si aggrapp alle briglie
del cavallo. Ora poteva scorgere le Colonne del Cielo e, da una via laterale, vide che stava arrivando
una pattuglia di soldati pyrikoi.
Ci vogliono intercettare a valle avvert. Cinquanta soldati sono in marcia dalla Gola del
Passaggio diretti verso il vecchio accampamento.
Dobbiamo arrivare prima di loro annu Jashna senza chiedere alcuna spiegazione su come
facesse Marcus a conoscere quel dettaglio. Proviamo a forzare l'andatura dei carri.
La corsa divenne sfrenata, tanto che la lupa venne superata addirittura dai carri.
Sei in difficolt, piccola sorella? le chiese Mihai preoccupato.
Me la caver benissimo lo rassicur Grigia che cominciava ad accusare la stanchezza.
Proseguite la vostra corsa. Vi raggiunger sul Colle Sacro.
Mihai prov una punta di dispiacere nel veder sparire l'animale nel folto della foresta, ma la
sensazione dur poco. Il suo vecchio ronzino cominciava a dare segni di cedimento. Tuttavia Mihai
sentiva che non era disposto a mollare. Diede al cavallo la sferzata di energia di cui aveva bisogno.
I carri cigolavano paurosamente, ma Luna e Kalim insistevano a incitare i loro animali senza
curarsene. Marcus intanto continuava a tenere d'occhio la strada. I soldati pyrikoi erano nettamente in
svantaggio, ma i misteriosi inseguitori erano ancora troppo vicini.
Una volta giunti sotto alle Colonne del Cielo non avremo modo di fermarci per recuperare le
forze disse rivolto a Jashna.
Invece s. Noi vi lasceremo non appena in cima alla prossima altura e attenderemo i vostri
inseguitori al varco.
Ma...
Niente ma tagli corto il guerriero. Il futuro dell'umanit dipende dal bambino e voi avete il
compito di vegliare su di lui. Seguiamo tutti le Orme del Vento.
Marcus sapeva che Jashna aveva ragione, nondimeno era preoccupato per la sorte di quel
gruppo di valorosi Figli del Vento.
Grazie. Spero di rivedervi ancora.
Allora segui le Orme...
Ad un cenno di Jashna, i guerrieri harjni rallentarono l'andatura, cedendo il passo ai due carri e
a Essatay e Mihai.
Ricorda la promessa! Disse Essatay salutando Dehip.
Erano oramai giunti all'altura indicata da Jashna e Marcus riconobbe finalmente l'imboccatura
della strada che li avrebbe condotti alle Colonne del Cielo. Voltandosi, vide che i guerrieri harjni si
stavano gi appostando per tendere l'imboscata ai misteriosi inseguitori. Augur loro buona fortuna, poi
si concentr sull'ultimo tratto di strada. Era sgombra.
 Un ultimo sforzo!  grid ai suoi amici e carezz il collo del cavallo che stava dando segni
di evidente stanchezza.
Piombarono nel grande spiazzo sotto alle Colonne come meteore e si fermarono a riprendere
fiato.
Appena a terra, Marcus si affrett a verificare le condizioni della sua cavalcatura.
  molto stanco  disse rivolto a Mihai.  Durante la corsa temevo gli scoppiasse il cuore
dallo sforzo.
 Lascia fare a me  lo rassicur Mihai.  Se sopravvive il mio ronzino, ce la far anche il
tuo purosangue.
L'harjni si concentr e ridiede al cavallo di Marcus gran parte dell'energia che aveva esaurito.
Subito l'animale smise di schiumare dalla bocca e si diresse verso il piccolo ruscello che sbucava a
circa met della candida roccia che gli harjni chiamavano Colonne del Cielo.
Elias scese dal carro e corse verso Marcus.
 Cosa  successo a Jashna-Padah e agli altri?
 Non lo so  rispose Marcus.  E ti consiglio di non cercare di contattarli, altrimenti
richiamerai l'attenzione dei nostri inseguitori. Come avrai capito uno di loro era una creatura
dell'Ombra.
 Ma sono amici nostri!  esclam il bambino sgranando gli occhi.  Non possiamo
abbandonarli.
Marcus ebbe un sorriso forzato.  Hai ragione, gli amici non si abbandonano, si aiutano.
Jashna in questo momento ci sta aiutando perch in verit siamo noi a correre il pericolo pi grande.
Anzi, sei tu. Il nemico ancora non lo sa, ma sei proprio tu colui che cerca senza comprenderne la
ragione; i suoi emissari sono attratti dal potere che inconsapevolmente emani.
 Io?  Elias era sinceramente stupito.
 Proprio tu  conferm gravemente Marcus.  Ecco perch non permetter che tu vada
incontro a pericoli. Il mio compito  quello di difenderti a costo della mia stessa vita.
Elias rimase profondamente turbato.  E Jashna?
 In un certo senso anche lui.
 E a causa del potere della Pietra?
 Shh!  lo zitt l'afran.  Non nominarla neppure. S,  proprio quello il motivo. Tu sei
l'unico a poterla usare e un giorno, grazie a quella, sconfiggerai la Signora di tutte le Ombre.
Elias riflett a lungo prima di rispondere.
 Capisco. Per questo ho incontrato Pyrxos e Afra. Harj fa da sempre parte della mia vita;
all'appello manca solo Hydara e questo spiega il motivo per cui devo raggiungere il mare. Mi dispiace
solo di creare tutti questi problemi. Credi che qualcuno morir per questo?
 Forse...
Gli occhi di Elias si riempirono di lacrime.  Adesso capisco anche perch lo zio  sempre
molto triste quando pensa alla guerra. Se a te o a Jashna o uno qualsiasi di voi capitasse qualcosa...
 Via, via... non accadr nulla  cerc di rassicurarlo Marcus notando il pallore del bambino.
 Tu da' ascolto alle nostre parole e andr tutto bene. Adesso va' a giocare un po'. Guarda, laggi i
cavalli si stanno abbeverando in quel ruscello. Perch non vai a dare un'occhiata?
Nonostante l'angoscia, Elias si volt a guardare nella direzione indicata da Marcus.
 Guardate che meraviglia!  esclam deliziato e corse verso l'acqua. Raccolse alcuni ciottoli
per lanciarli nella corrente.  C' anche una piccola cascata!
 Interessante  comment Mihai divertito.  Ho sentito quello che gli hai detto e sono
assolutamente certo che abbia ben compreso i rischi di questo viaggio. Stava quasi piangendo e ora
guardalo! Nonostante la folle corsa inseguiti da contrabbandieri ed esercito pyrikoi, nonostante le
creature d'Ombra alle calcagna, si diverte a tirare sassi nell'acqua! I bambini hanno un modo cos
diverso di percepire la realt!
 Me ne sono reso conto solo ora e la cosa mi preoccupa.
 E perch?
 Elias  un bambino molto sensibile, non credo che rimarr indifferente alla sofferenza che
incontreremo. Augurati che non usi mai il potere di cui dispone per tentare di aggiustare le cose, non ha
la maturit, n la capacit o la conoscenza necessarie.
Detto questo si allontan in direzione dei carri per verificarne l'efficienza. Mihai rimase a
fissare pensieroso il bambino mentre Selima andava a riacciuffarlo presso il ruscello. Elias protest
vivacemente; aveva infine trovato un'occupazione divertente, ma dovette arrendersi e risal sul carro
tutto imbronciato.
In effetti Marcus aveva detto una gran verit. Il pericolo maggiore durante il viaggio consisteva
proprio nei poteri magici, ancora fuori controllo, di Elias. Come se non bastasse era l'unico bambino
del gruppo e la mancanza di compagni di gioco gli sarebbe pesata moltissimo. Gli tornarono alla mente
le lunghe giornate di solitudine trascorse dopo la morte dei suoi genitori; i pianti negli angoli pi
nascosti, con l'ansia di venire scoperto e ucciso in quanto harjni. Almeno Elias aveva qualche speranza
in pi di trascorrere un'infanzia degna di tale nome. Nel frattempo Essatay gli si era avvicinato.
 Che ne diresti di rendere Luna partecipe dei nostri pensieri? Io non sono in grado di iniziarla
al mondo harjni, ma forse tu...
 Ma certo  sorrise Mihai, contento di avere trovato qualcosa che lo distogliesse dal dolore
dei ricordi.  Provveder ad aprire la sua mente non appena in cima al Colle Sacro. Non chiedermelo
ora perch devo recuperare bene le forze. Il Colle sar sicuramente sorvegliato dalle sacerdotesse di
Soth, perci avr bisogno di essere ben lucido. Nel frattempo spiegale un po' di che si tratta.
Essatay parve sollevato e preoccupato nello stesso tempo.
 Cosa ti cruccia?
 Luna mi domander perch sia stata esclusa in passato.
 Dille che lo abbiamo fatto per non coinvolgerla troppo  sugger l'harjni.  All'epoca era
una ragazzina e aveva il compito di prendersi cura di Dara. Se avesse partecipato anche alle nostre
ansie, non sarebbe stata di nessun aiuto. Dara aveva bisogno di serenit tanto che neppure lei era a
conoscenza del nostro specialissimo modo di comunicare.
 Mi sembra una scusa valida  sorrise Essatay leggermente imbarazzato.
 Ti  mai passato per la mente che questa  pur sempre la verit?
Il principe fece per osservare qualcosa, quando Marcus si avvicin.
 I carri hanno tenuto  annunci l'afran sollevato.  E gli animali si sono ripresi. Opera tua?
 domand rivolto a Mihai.
 Solo in parte; ti risparmio i dettagli tecnici. Forse  meglio ripartire. Useremo la stessa strada
secondaria usata da Elias per raggiungere il Colle durante il viaggio di ritorno. Io e te andremo in
avanscoperta per verificare la presenza delle sacerdotesse e toglierle eventualmente di mezzo senza fare
troppo chiasso. Anche Kalim conosce quella strada, perci non vi saranno problemi. Essatay, tu
scorterai i carri. Lasciateci dieci minuti di vantaggio e poi avviatevi. L'appuntamento  in cima al Colle
Sacro. Sei pronto, Marcus?
 Io sono nato pronto  sbott il nobile afran rimontando a cavallo.
 Strano, non me n'ero accorto  ghign Mihai avviandosi.
Il principe pyrikoi fece un cenno di saluto ai due amici e si allontan in direzione del proprio
carro per raggiungere la sua sposa.
 Che mi dici di quel ragazzo?  domand Mihai una volta imboccato il largo sentiero che,
dopo essersi inoltrato nella foresta, correva parallelo alla strada principale.
 Mi ha fatto una buona impressione. D'altra parte per entrare nel Rifugio di Alja sono
necessari alcuni requisiti. Tu poi ti sei sempre dimostrato particolarmente entusiasta nei suoi confronti.
Quand'anche non sapessi tutto questo, sarebbe uno di cui istintivamente mi fiderei. Non riesco a
capacitarmi che sia il figlio naturale di... di chi sai tu.
 Neanche lui! Non hai idea della sua reazione quando lo ha scoperto.
 Me lo hai raccontato almeno una decina di volte!  sospir Marcus alzando lo sguardo al
cielo.  E con grande dovizia di particolari.
 Allora ricorderai anche che Essatay  il nostro asso nella manica contro Sakumer 
aggiunse Mihai senza scomporsi.
 Questo dettaglio l'avevo scordato  rispose Marcus aggrottando la fronte.  Vale a dire
che la sua vita  preziosa almeno quanto quella di Elias.
 Perci faremo bene a tenerlo fuori dai guai  concluse per lui Mihai.
 Devo fare da balia anche a lui?
 No, no...  rise l'harjni.  Tu pensa al piccolo, che al caro vecchio Tay ci penser io!
Il falco emise un grido di avvertimento e Marcus si ritrov in volo sopra la foresta che
circondava il Colle Sacro.
Guai in vista... gli conferm Mihai in un sussurro.
Marcus annu. Il falco aveva rilevato cinque figure ammantate di nero, lungo la strada sterrata
che collegava il Tempio di Harj alla capitale afran.
Sacerdotesse aggiunse Mihai.
Ancora una volta Marcus annu. Le donne si stavano dirigendo verso il Colle Sacro, sondando
la zona con il proprio potere.
Che facciamo? chiese Marcus con apprensione.
Ci stanno venendo incontro e non credo proprio che riusciremo a evitarle. Fino ad oggi non
avevo mai affrontato apertamente una sacerdotessa dell'Ombra. Che sia il mio giorno fortunato?
Quell'uscita strapp un sorriso a Marcus. Il suo amico difficilmente perdeva il senso
dell'umorismo.
E se invece tentassimo di disorientarle? sugger l'afran dopo attenta riflessione.
In che modo?
Ricordi quel tuo tiro birbone in occasione della Festa della Notte nella Piccola Citt?
Quando ho decuplicato la mia immagine per attirare l'attenzione del celebrante, spedendola in
direzioni diverse? Mihai appariva perplesso. Ricordo... per una cosa  farla in barba a qualche
fanatico, una cosa  trarre in inganno delle sacerdotesse. Xalija non ha certo inviato le pi
sprovvedute. E poi non credo sia una buona idea. In quell'occasione sono rientrato in me stesso per un
pelo e poi sono stato malissimo per giorni. Avevo esaurito quasi completamente le mie energie.
In quel momento una folata di vento sollev i loro mantelli, portando con s l'odore del mare.
 Derbeer?  si lasci sfuggire Mihai stupito.
Quel nome richiam bruscamente Marcus alla realt, interrompendo il legame empatico con il
falco azzurro.
Hai decuplicato la tua immagine? la voce di Derbeer era interessata e divertita allo stesso
tempo. Grandioso! Forse potremmo provare a ripetere l'esperimento con una piccola variante.
 Ma come fai a manifestare la tua volont a simili distanze?  sbott Marcus.  Io davvero
non capisco. Se sei cos potente, perch non prendi Elias con te e non te lo porta via direttamente?
La voce di Derbeer tacque e Mihai temette che si fosse offeso.
Purtroppo non sono cos potente come potrebbe sembrare. Se lo fossi Elias di Tambar non
sarebbe morto. Ma avremo modo di ritornare sull'argomento Sono qui perch Elias mi ha chiamato in
vostro aiuto.  suo il potere che mi trasporta fin qui. Adesso lasciatemi lavorare, ho poco tempo e le
mie forze si stanno esaurendo.
Davanti agli occhi sbalorditi di Marcus e Mihai, l'umido dell'aria si condens, dando origine a
una figura giovanile, con i capelli e la barba biondo rossiccia e gli occhi di un blu profondo.
 Derbeer... sei tu?
L'immagine rimase impassibile e cominci a sdoppiarsi numerose volte. Infine vi furono dodici
immagini di Derbeer.
Credo che questo attirer l'attenzione delle sacerdotesse pi di qualsiasi altra cosa al mondo!
Esclam divertita la voce del mago. Le ultime parole furono cos fievoli da essere appena percepibili,
tuttavia portarono con loro un soffio potente al punto tale da disperdere i fantocci creati dall'umidit
dell'aria in dodici direzioni diverse.
Passato il primo sbalordimento, Marcus si scosse.
 E adesso che facciamo?
 Continuiamo verso il Colle Sacro  rispose Mihai fiducioso.  Se conosco il mio amico,
non avremo pi nulla da temere. O almeno non fino al Tempio di Harj. Per il prosieguo, vedremo di
inventare qualcos'altro.
Marcus lo segu senza protestare. Voleva avere il modo di riflettere sulle ultime parole di
Derbeer. Evidentemente aveva percepito il rancore di Marcus nei suoi confronti e ne aveva compreso il
motivo. Marcus si sent in colpa. In fondo neppure lui era riuscito a impedire che il destino di Elias si
compisse. Fu chiaro, improvvisamente, che non avrebbe mai potuto farlo. Elias aveva scelto di seguire
le Orme del Vento di sua volont. Nessuno sarebbe mai stato in grado di fermarlo, neppure Harjdia.
Tese la mano in un gesto automatico. Il falco azzurro vi si era posato con delicatezza ed egli ebbe la
sensazione di tenere per mano la sua amata. Sorrise con animo leggermente sollevato e spron il
cavallo per seguire da presso Mihai.
22
La piccola carovana si era fermata ai piedi della lunga scalinata di granito che portava al
Tempio di Harj. Elias scese dal carro visibilmente emozionato e corse su per i gradini incurante dei
richiami di Selima.
Con il cuore in gola sfior le colonne con la punta delle dita e un brivido di potenza lo pervase.
Di tutti gli Spiriti, Harj era senza dubbio il pi comunicativo.
E cos sei arrivato, finalmente! esclam lo Spirito divertito. So che hai incontrato due dei miei
fratelli. Che impressione ti hanno fatto?
Afra  piuttosto diffidente, per  anche molto generosa sentenzi Elias in tono saccente.
Pyrxos invece dovrebbe liberarsi dai sensi di colpa ed essere se stesso. Perch continua a rimanere
alleato dell'Ombra?
 quello che mi domando anch'io. A dire il vero l'ho chiesto anche a lui pi volte sospir Harj.
Ma non ne ho mai ricavato una risposta sensata. Temo che non sia pi quello di un tempo. Per questo
Pyrxos ha scelto di vivere in completa solitudine ed  per questo che mi ha chiesto di prendermi cura
di lui.
Di chi? chiese Elias guardandosi attorno.
 Di me.
Bomur sbuc fuori da una delle colonne ed Elias avvert subito la differenza tra ci che
appariva e ci che Bomur in realt era. Lo fiss con curiosit.
 Mi ricordi tanto la Fiamma Sacra di Kostiris-Pyr.
 Grazie.
 Questa tua purezza ti costa molta sofferenza  aggiunse il bambino turbato.
Lo spiritello di fuoco rimase spiazzato dal candore di quegli occhi grigi. ~ Come lo sai?
 Perch riesco a sentire il tuo cuore  rispose Elias tendendo la mano verso di lui senza
peraltro toccarlo.   generoso... carico di emozioni brucianti... Somigli moltissimo allo Spirito del
Fuoco, perfino nella tristezza.
 Basta cos!  gli intim Bomur fortemente imbarazzato.  Ti prego caldamente di tenere
per te queste considerazioni. Hai del fegato, ragazzino, a spiattellarmi davanti queste cose. Mi ricordi
tuo padre.
Questa volta fu Elias a emozionarsi.  Hai conosciuto anche tu mio padre?
 S, l'ho conosciuto  annu Bomur.  La prima volta che lo vidi fu proprio ai piedi di
questo Colle. All'epoca non avevo il permesso di salirvi. Tu gli somigli moltissimo.
 Per quale motivo non potevi salire?  si stup il bambino.
 Esistono delle restrizioni nei luoghi sacri a ciascuno degli Spiriti. Cos le creature di fuoco
non possono mettere piede nel Tempio di Harj o di Afra o di Hydara.  cos per tutti  spieg Bomur.
 Ma negli ultimi tempi queste regole sono state infrante per necessit. Se cos non fosse, io non potrei
trovarmi qui.
 Mi accompagnerai durante il viaggio?
 Lo far, anche se il rischio sar piuttosto alto. Lo far per amore del mio Signore. So chi sei
e so che cosa porti al collo. Il potere della Pietra ti precede di molti passi. Presto avr il sopravvento
sulla tua vita, ma fino ad allora trattieni i pensieri. Le sacerdotesse che dovevano presidiare questo
luogo si sono allontanate, ma il trucco di Derbeer sta gi sbiadendo. Tra non molto torneranno. Non
possono salire fin qui e questo  un punto a nostro vantaggio, ma possono circondare l'altura con delle
barriere.
Elias socchiuse gli occhi.  Tu sei Bomur. Ho gi sentito parlare di te da Essatay  sorrise. 
A dire il vero qualcosa mi ha raccontato anche Mihai. Pare che abbiate condiviso pi di un'avventura
attraversando il Kar-Vultan.
Bomur stava sulle spine. Anche se Harj gli aveva dimostrato una benevolenza pari a quella di
Pyrxos, si sentiva a disagio.
 E con questo abbiamo esaurito le presentazioni. Faremo meglio ad andarcene
immediatamente.
Fece per allontanarsi, ma Elias lo trattenne.
 Mi dispiace, ma non  ancora il momento di ripartire, prima devo ascoltare il cuore di Harj.
 Vedi di sbrigarti  fu la brusca risposta.  Non vorrei essere costretto a mandare a fuoco la
foresta per tirarti fuori dai guai.
Ha ragione approv Harj. Il tempo  poco. Vorrei poterti dare qualcosa di meglio che il mio
cuore.
Obbedendo a un impulso irresistibile, Elias mise una mano sotto alla camicia e ne trasse fuori il
cristallo, che scintill al sole.
 Questa  la chiave del cuore degli Spiriti degli Elementi  dichiar solennemente con una
voce che quasi non pareva la sua.  Ogni volta che mi sono trovato al cospetto di uno di essi, l'ho
sentita gioire. Anche ora, davanti a te, provo una gioia immensa e in essa perdo il mio animo.
Elias batt le palpebre sorpreso da quanto aveva detto.
 Non capisco... Ero davvero io?  balbett sorpreso.
Harj sorrise indulgente. Figlio mio, ti sei appena riconosciuto. Sono lieto che tu abbia sfiorato
il mio cuore proprio in questo momento. Non ti occorre altro. Vattene subito da qui. Attorno al Colle
Sacro non ci sono solo sacerdotesse, ma molte altre creature d'Ombra. Penser io a loro. Bomur vi
condurr attraverso un sentiero sicuro fino alla campagna che si estende attorno a Vicano.
 Sei proprio sicuro che funzioner?  domand scettico Bomur.
Fino a quando la Pietra degli Elementi sar in mano a questo fanciullo, nessun potere d'Ombra
potr dimostrarsi superiore al mio! esclam Harj con orgoglio. Poi svan come un sogno.
Elias ne rimase leggermente deluso.
 Allora, cucciolo... andiamo?
La voce di Bomur era cos gentile che Elias per un momento non la riconobbe.
 S, certo  mormor aggrappandosi alla mano che gli veniva tesa.
I due scesero la scalinata di granito immersi ciascuno nei propri pensieri. In fondo ai gradini, in
silenziosa attesa i compagni di viaggio li osservavano soggiogati da quanto era accaduto davanti ai loro
occhi.
 Ti rivedo, finalmente!  esclam Essatay rivolto a Bomur, non appena questi fu
sufficientemente vicino.  Temevo che ci avessi ripensato.
 Evidentemente non  cos.
 Bomur ci indicher una strada per andarcene dal Colle Sacro  annunci Elias tutto
soddisfatto.
 Amico tuo?  chiese Marcus rivolgendosi a Essatay e manifestando una certa perplessit.
 Pi di quanto credi  intervenne Mihai.  Ed  anche amico mio... ora che mi dici?
Marcus allarg le braccia in segno di resa.  Che a forza di frequentare cattive compagnie
finir male!  esclam rassegnato.
Lo spiritello di fuoco gli lanci un'occhiata divertita. Quell'afran gli piaceva. Punt il dito verso
la pianura di Afra.
 Per di qua.
Un mulinello di vento sollev la polvere davanti a loro; divent sempre pi ampio, fino a
formare, all'interno di un vortice, un vero e proprio corridoio d'aria. Tutti i cavalli, eccetto Lampo e
Tuono, s'impennarono spaventati.
 E secondo te dovremmo entrare l dentro?  chiese Marcus fortemente perplesso.  Gli
animali sono troppo spaventati, non ce la faremo mai.
 Se vuoi puoi sempre rimanere confinato qui  replic Bomur.  Nessuno ti obbliga a
venire.
Marcus arross. Non conoscendo Bomur, non poteva comprenderne a fondo l'atteggiamento.
Mihai intervenne trattenendolo prima che sbottasse.
 Il nostro amico ha uno strano senso dell'umorismo. Ti consiglio di prenderlo per quel che .
Fidati.
Marcus serr le labbra, ma non disse nulla.
 Quanto al vortice, forse posso fare qualcosa io  aggiunse l'harjni.
Sedette sui gradini di granito e si concentr. Penetr le menti dei cavalli, una ad una, e le
indirizz verso immagini di pascoli fioriti. Lentamente gli animali si quietarono.
 Ecco, ora la loro parte cosciente non domina pi il loro fisico.
In silenzio la carovana si mosse, avviandosi all'interno del corridoio tempestoso. Il vortice si
richiuse dietro a loro, impedendo a chiunque di seguirli. Harj, dall'alto, osserv la scena soddisfatto.
E adesso liberiamoci di questi ficcanaso! pens scrutando le pendici dell'altura.
Le creature d'Ombra che da anni presidiavano il Colle Sacro erano un centinaio. Harj le
conosceva una ad una. Fino a quel giorno aveva tollerato la loro presenza perch sentiva che i tempi
non erano ancora maturi e non aveva alcuna intenzione di allarmare Soth. Ma giunto a quel punto, non
poteva pi permettersi di rimandare. La magia di Derbeer aveva garantito, per tutto quel tempo,
l'immunit a chiunque fosse riuscito a raggiungere le pendici della collina, ma molti avevano perso la
vita strada facendo.
Lo Spirito del Vento si lev in alto, sopra le nubi, per localizzare con esattezza i nemici. Il
primo su cui cadde il suo sguardo era acquattato all'imboccatura del sentiero che portava in cima
all'altura. La sua potenza cal come una mannaia sull'Ombra che aveva assunto la forma di un masso.
La forza che la teneva unita si sgretol e il masso esplose senza fragore, ma da lontano Soth avvert una
lieve lacerazione nel tessuto del suo potere malvagio. Harj sorrise, consapevole d'avere attratto
l'attenzione della sua nemica, e continu l'offensiva. Pi rumore riusciva a fare maggiori erano le
possibilit di fuga dei suoi protetti. Oltretutto il modo che aveva scelto per attirare l'attenzione di Soth e
delle sacerdotesse, gli stava procurando un immenso piacere.
Fu la volta di un'edera attorcigliata a una quercia. Harj la spazz via senza piet e Soth sobbalz
esterrefatta. Non aveva idea di cosa stesse accadendo, ma sentiva che il nemico era uno degli Spiriti. Le
lacerazioni si susseguivano a ritmo impressionante e fu tentata di andare a verificare di persona.
Rivolse a Sakumer e al suo limitante fisico un pensiero carico di disprezzo. Per quanto la riguardava
egli era solo un mezzo per raggiungere lo scopo, ma a quali limiti doveva sottostare!
Sakumer stava dormendo, spossato dal caldo e dai postumi della sbornia. Soth lo svegli
bruscamente e lo costrinse a prendere coscienza di quanto stava accadendo.
 Da dove proviene questo attacco improvviso?  chiese Sakumer sconcertato dalla violenza
dei colpi.
Da lontano. Cos lontano che non riesco a individuare il luogo esatto.
 Dal confine?
 possibile. La Fiamma che arde nel monastero di Kostiris-Pyr  una barriera piuttosto
difficile da superare.
Sakumer non espresse il suo pensiero. La sua signora e padrona era troppo irritata per gradire
osservazioni in merito ai limiti della sua potenza.
 Allora la risposta non pu essere che una. L'attacco proviene dal Colle Sacro.
Come fai ad esserne cos sicuro? domand sospettosa la Madre delle Distrazioni.
 Perch Harj  l'unico Spirito abbastanza pazzo da sfidarti apertamente e i sacerdoti del
monastero sono suoi alleati.
Alleati?
 In un certo senso... I sacerdoti confinati in Kostiris-Pyr hanno volontariamente rinunciato
alla libert in cambio dell'illuminazione mantenendo pura la Fiamma Sacra. Hanno aiutato Derbeer a
fuggire e continuano a dare asilo a chiunque desideri sottrarsi al suo potere. Sanno che Harj non ha mai
cessato di combatterti, perci qualsiasi cosa faccia lo Spirito del Vento, per i sacerdoti  ben fatto.
E Pyrxos non fa nulla per impedire tutto ci?
 Forse evita il monastero. In fondo anche lui  stato corrotto nella sua essenza.
Soth medit a lungo su quelle parole. Forse era giunto il momento di dare una strapazzata al suo
alleato. Fece scivolare nel sonno Sakumer. Non aveva intenzione di condividere quanto stava per fare
con il suo ospite. Chiam a gran voce lo Spirito del Fuoco.
Pyrxos!!!
Nelle profondit della terra, Pyrxos stava cercando sollievo negli immensi fiumi di lava. Ma il
richiamo della sua alleata lo raggiunse anche nei luoghi solitamente scevri da ogni influsso maligno.
Decise di riemergere per non consentire a Soth di penetrare troppo in profondit nei suoi rifugi segreti.
Hai intenzione di assordare l'Universo? domand in tono sarcastico.
In questi ultimi tempi hai fatto spesso orecchie da mercante. Non comprendo il motivo di tanta
reticenza, dopotutto siamo alleati.
Pyrxos tacque in attesa della mossa successiva di Soth.
A questo proposito continu la Madre delle Distruzioni insinuante, ti ricordo che alcuni
sacerdoti a te devoti si comportano in modo piuttosto irriverente nei miei confronti. Sto parlando,
naturalmente, dei sacerdoti di Kostiris-Pyr.
Pyrxos mont in collera. Vorresti forse che li punissi perch sono devoti alla Fiamma? IO sono
la Fiamma! Sono uno degli Spiriti che governano questo mondo, non lo dimenticare. Sono tuo alleato,
non il tuo servo!
Naturalmente... e il fatto che i tuoi devotissimi sacerdoti si siano alleati con Harj non ti
disturba...
Lo Spirito si agit. Il timore di lasciar trasparire ci che il suo animo custodiva tanto
gelosamente si mut in sorda collera.
Nessuno dei miei sacerdoti si  mai alleato con Harj. Non potrebbero mai, perch ne avrei
percepito la presenza attorno al monastero. In tutti questi anni mio fratello non ha mai tentato di
varcare i cancelli di Kostiris-Pyr.
Pure esiste un sacerdote della Fiamma che porta il marchio dei suoi favori. Un mio emissario lo
ha inseguito dal confine con Afra fino alle porte del monastero. Si chiama Pyr-Alidan. Il nome ti dice
qualcosa?
No rispose con decisione Pyrxos, sollevato dalla piega della conversazione. Non so nulla di
questo sacerdote. Ad ogni buon conto se costituisse un pericolo per l'integrit della Fiamma, a
quest'ora i miei sacerdoti lo avrebbero eliminato.
A meno d non essersi convertiti ad un'altra fede.
Impossibile! esclam Pyrxos con convinzione. I miei sacerdoti sono dei puri.
Allora non avranno nulla da ridire se ricorderai loro che non devono intralciare il tuo operato
concluse Soth. Ordina loro d trattenere la forza della Fiamma Sacra al passaggio dei miei emissari.
E tu ordina ai tuoi emissari di non tentare pi di invadere il monastero per carpirne i segreti e
corrompere gli animi dei miei sacerdoti replic Pyrxos inviperito. Non tollerer altri tentativi di
intrusione. Sono un tuo alleato, non il tuo servo. Se userai il tuo potere contro il monastero, mi riterr
libero dal patto.
Soth maledisse la propria stupidit. Si era illusa di trovare facile terreno per eliminare gli odiati
sacerdoti di Pyr-Nishra, ma Pyrxos si era dimostrato pi accorto di quel che pensava.
Sia! Concesse alla fine. Ma a una condizione. Voglio sapere cosa sta accadendo attorno al
Colle Sacro.
Pyrxos sobbalz sorpreso. Non posso recarmi lass. Noi Spiriti abbiamo alcune regole da
rispettare.
Non  necessario che tu ti rechi nel Tempio di Harj. Qualcuno sta annientando
sistematicamente tutti gli emissari che avevo posto a guardia del colle. E c' un solo essere tanto folle
da sfidarmi apertamente.
Il primo impulso di Pyrxos fu quello di andarsene lasciando Soth a macerare nel dubbio. Se la
Madre delle Distruzioni lo aveva convocato per affidargli un simile incarico, significava che, per
qualche motivo, la situazione le stava sfuggendo di mano. Pyrxos intu il perch, ma lo ricacci in
fondo all'anima. Mentre era intento a seppellire il prepotente desiderio di riscatto che lo tormentava da
giorni, Soth fece leva sul cuore nero della fiamma. Delicatamente instill, nella parte corrotta dello
Spirito, ogni genere di sospetto. Cos alla fine Pyrxos cedette.
Ti concedo questo favore. Ma  l'ultimo che ti faccio. D'ora in avanti per missioni di questo
genere invia i tuoi galoppini.
Soth si ritenne soddisfatta. Non era riuscita a portare lo scompiglio in Kostiris-Pyr, ma se le
supposizioni di Sakumer erano esatte, sarebbe quantomeno riuscita a far scontrare i due fratelli. Questo
avrebbe accresciuto il suo potere, annullando in parte le perdite subite.
Pyrxos si immerse nei fiumi di lava, dirigendosi verso il confine tra Afra e Kar-Vultan. Mentre
si lasciava trasportare dalla corrente purificatrice, riacquist la lucidit necessaria per comprendere
l'enormit del gesto che stava per compiere. Rallent la corsa per riflettere meglio. Consider che Soth
non gli aveva chiesto di intervenire, ma solo di osservare e riferire. Ruppe ogni indugio e si lasci
attrarre dalla presenza di Harj.
Lo Spirito del Vento avvert la vicinanza del fratello giusto in tempo per vederlo sbucare ai
piedi del Colle. Il primo sentimento fu quello d'ira, ma si trattenne molto quando vide che nel
manifestarsi Pyrxos aveva evitato con grande cura di incendiare la vegetazione. La foresta attorno al
Colle Sacro portava ancora i segni della devastazione di Sakumer di dieci anni prima, ma Afra si stava
risvegliando dal suo torpore e aveva dato nuova linfa vitale ad alberi e sottobosco. Cos, in cima ai rami
contorti e anneriti, ciuffi di verde tenero erano spuntati, e Pyrxos, che li aveva notati, aveva sentito la
speranza rinascere nel cuore.
Cosa sei venuto a fare qui? chiese Harj in tono provocatorio. Ti ha mandato la tua padrona?
Troppo tardi. Riferiscile che i suoi mostruosi emissari hanno avuto quel che si meritavano.
Pyrxos fece uno sforzo enorme per trattenere la collera. Si guard attorno con indifferenza, ma
trasal leggermente nel notare lo spostamento d'aria in viaggio verso la campagna afran.
La presenza della Pietra lo fece vibrare, ma allontan ogni genere di sentimento per impedire a
Soth di percepire un qualsiasi pensiero di troppo.
Non erano sacerdoti della Fiamma, a quanto pare. Gli emissari di Soth non sono affar mio.
E da quando?
Da sempre.
I due fratelli si fronteggiarono espandendo i loro poteri al massimo della forza, ma nessuno dei
due compiva la prima mossa nel timore di scatenare la collera dell'altro. Infine Pyrxos decise di parlare.
Tempo fa ti cercai nel Deserto del Silenzio, ricordi?
E mi trovasti.
S, e ti feci un favore...
Sei venuto a riscuotere il credito? il tono di Harj era quasi incredulo.
Se vuoi metterla cos... S, sono venuto per questo. Nel monastero di Kostiris-Pyr c' un
sacerdote che porta il marchio dei tuoi favori. No, non tentare di negarlo aggiunse per tacitare le
proteste di Harj. Perfino Soth ne  al corrente. Voglio che tu lo raggiunga quanto prima e che lo avvisi
del pericolo che il monastero sta correndo.
Il monastero  in pericolo?
Soth vorrebbe che convincessi i sacerdoti a non contrastare pi il suo potere e io... guardami!
Non sono pi lo stesso. A volte riesco ad essere pi lucido, come oggi ad esempio. Ma pi tardi,
quando il ricordo del contatto con il tuo protetto si sar affievolito, potrei compiere anche l'insano
gesto di assecondare Soth.
Perci tu mi stai pregando di comunicare ai tuoi sacerdoti di diffidare di te? chiese Harj
sempre pi incredulo.
S ammise lo Spirito del Fuoco con tristezza.
Harj prov una grande piet verso il fratello, che stava combattendo la guerra pi difficile:
quella contro se stesso.
Lo far. Ma tu non dovrai mai rivelare ci che hai visto poco fa.
E cosa avrei visto, secondo te? rispose lo Spirito del Fuoco con ironia appena percepibile.
Assolutamente nulla rispose lo Spirito del Vento allo stesso modo.
L'atteggiamento quieto di Harj fece comprendere a Pyrxos che il fratello avrebbe mantenuto la
promessa e percep il desiderio di aiutarlo.
Ancora una cosa cominci lo Spirito del Fuoco imbarazzato.
Fuori il rospo!
Non posso tornare indietro come se niente fosse. Soth potrebbe subodorare qualcosa.
Ah, intendi dire che dovremmo dare spettacolo per un po'... Come desideri. Vorresti cominciare
tu?
Pyrxos si guard attorno e indic la foresta che stava rifiorendo attorno al Colle Sacro. Non
potremmo scegliere un luogo diverso?
Harj rise divertito. Lascia fare a me. Accendi il tuo umore, fratello, si parte!
Pyrxos comprese. L'unico luogo in cui gli Spiriti potevano dare sfogo alle loro collere senza
turbare gli umani era la luna di Aris. Un vortice di vento e scintille saett nel cielo per scomparire oltre
la luna di Soth.
La Madre delle Distruzioni intercett quel turbine e si ritrasse soddisfatta, nella profonda
convinzione che la frattura tra gli Spiriti degli Elementi fosse sempre pi profonda. Ora non le
rimaneva che trovare il modo di allontanare la nebbia da Sarkvendal per mettere le mani sulla Pietra
degli Elementi. Forse le ci sarebbe voluto pi tempo di quanto aveva previsto inizialmente, ma Soth era
sorella dell'Universo e il tempo per lei non aveva grande significato.
Nello stesso momento il vortice d'aria in cui viaggiavano i carri con a bordo Elias e i suoi
compagni si stava spostando rapidamente verso Vicano, travolgendo alberi, cespugli e campi coltivati.
Un fitto strato di nubi nere aveva coperto il cielo e la pioggia aveva gi incominciato a cadere,
allontanando i contadini dai campi. Harj aveva organizzato l'inserimento dei suoi protetti nella
campagna afran in modo da non destare sospetti. I primi ad abbandonare il corridoio magico furono
Mihai e Bomur. I due avevano scelto di viaggiare assieme, mentre Essatay sarebbe rimasto alla guida
del carro con Luna. E infatti, poco pi avanti, all'altezza di un viale alberato, comparve il carro dei due
giovani sposi. La strada era la stessa che univa il Colle Sacro ad Afra, ma presto l'avrebbero
abbandonata per raggiungere Vicano.
Il carro con a bordo Elias fu l'ultimo a uscire dal vortice. Accanto ad esso c'era Marcus, che si
era impegnato a garantire la sicurezza dell'erede al trono di Afra. Mihai torn indietro verso il suo
amico.
 Stiamo tornando al punto di partenza, a quanto pare  comment Marcus.  Questa nostra
avventura ha avuto inizio proprio a Vicano.
 A quanto pare. Per volevo suggerirti di evitare quella cittadina. Il ricordo del nostro
passaggio  recente e per giunta tu hai fatto fuori un'Ombra Cacciatrice.  difficile dimenticare uno
come te.
 Cosa proponi?  chiese Marcus ignorando volutamente il sarcasmo di Mihai.
 Perch non andiamo a trovare il nostro amico Makali? Magari lui ha qualche idea brillante.
 Approvo la scelta. Precedici. Di questi tempi non si sa mai...
Mihai annu. Marcus aveva ragione, di quei tempi non era mai certo cos'avresti trovato dopo
una lunga assenza. Oltretutto Makali era da tempo iscritto nella lista nera delle sacerdotesse di Vicano,
ma fino ad allora non erano riuscite a raccogliere uno straccio di prova della sua eresia. O almeno fino
a qualche settimana prima. Rivolse una muta preghiera ad Harj e spron il cavallo per raggiungere
Bomur.
23
Il carro scricchiol paurosamente a causa dei fortissimi scossoni e Selima non seppe pi
trattenersi.
 Vecchio balordo!  esclam rivolta al fratello.  Hai deciso di sfasciare definitivamente
questo vecchio rottame? Non si riesce neppure a stare seduti. Devi per forza passare sopra ad ogni buca
della Via del Grano?
 Se credi di poter fare meglio, perch non vieni tu a guidare il carro?  sbott Kalim seccato.
 Hai una vaga idea di cosa sia diventata questa strada in dieci anni di follia?
Selima si affacci e vide che la strada che da sempre era stata il cuore di Afra, l'arteria
attraverso la quale scorreva la vita stessa dell'antico regno, congiungendo il Colle Sacro al mare,
passando per la capitale, era in condizioni a dir poco pietose. In luogo dei campi coltivati, un tempo
orgoglio del regno del Popolo della Terra, si stendeva un mare di erbacce. Non per niente quella strada
lunghissima era stata chiamata la Via del Grano. Come se non bastasse, era evidente anche il suo stato
di abbandono. Da tempo nessuno provvedeva a livellare il terreno, spianando le buche e levando i sassi.
 Potente Harj!  mormor Selima con un sospiro.  Che ne  stato di questo regno un
tempo tanto florido? Guarda quelle fattorie laggi, sono disabitate da anni.
 E non  che l'inizio  comment tristemente Kalim.  Io ho avuto modo di viaggiare
parecchio mentre tu eri intenta a mettere le briglie al nostro purosangue. Non noti niente, oltre alle
buche?
Selima si guard attorno.
 Non vedo nessuno  osserv sgomenta.  Com' possibile? La Via del Grano era la pi
frequentata del regno!
 Ecco, evita di nominare la parola "regno"... Sakumer si  autoproclamato imperatore, tienilo
bene a mente!  la rimprover Kalim.  In questo primo tratto,  la pi evitata. Da anni Maliga 
diventata un covo di balordi e il gioco d'azzardo richiama gentaglia da ogni parte dell'impero. Perci
dobbiamo essere molto cauti. Per nostra fortuna Marcus, Mihai, Essatay e Bomur formano una squadra
temibile di fronte a qualsiasi banda di assalitori.
 Siamo a questo punto?  comment amareggiata la donna.
Kalim annu.  Sono numerose le bande di briganti che imperversano per le campagne. Ad
ogni modo, come puoi vedere, i contadini hanno abbandonato questi luoghi e i briganti non dovrebbero
avere alcun interesse per girare da queste parti. Forse riusciremo a raggiungere i dintorni di Vicano
senza eccessive difficolt.
Elias ascoltava da dentro il carro. Entrare in Afra aveva suscitato in lui un mare di emozioni che
non era in grado di gestire. Da un lato era curioso. Quella terra faceva parte del suo passato ed egli non
l'aveva mai vista. Dall'altro sapeva che proprio in quei campi, una guerra terribile aveva spento migliaia
di vite. A tratti il paesaggio mutava e la sua mente riceveva immagini confuse, provenienti dal passato.
Aveva cercato inutilmente di liberarsene, ma la Pietra inesorabilmente lo costringeva a
guardare. Cos aveva deciso di nascondersi dentro al carro, con la testa stretta tra le ginocchia. Ma
anche cos non poteva sottrarsi ai lamenti dei soldati che il vento lieve portava con s. Cominci a
piangere silenziosamente.
Selima si volt per controllare cosa stesse facendo e impallid. Improvvisamente fu consapevole
di quanto stava accadendo.
 Potente Harj!  esclam Selima affrettandosi ad abbracciarlo.  Da quanto tempo senti le
voci nella brezza lieve?
Il bambino non ebbe la forza di rispondere. Nascose il volto tra le braccia della nonna e si
abbandon al pianto.
 Cucciolo mio...  mormor dolcemente.  Non possiamo cambiare ci che  stato, ma
possiamo fare qualcosa per l'avvenire.  questo il motivo per cui sentiamo le voci.
Non appena Elias fu in grado di controllare i singhiozzi, si asciug le lacrime con il fazzoletto
che la nonna gli stava tendendo.
 Ma queste voci non sono libere nel Vento... non senti?
Selima espanse con cautela le proprie sensazioni e dopo alcuni minuti di concentrazione,
sbianc.
 Hai ragione  ammise.  Tuttavia non  questo il momento di fare qualcosa per loro.
Elias ud in fondo all'animo una vibrazione profonda, come il tocco di un'enorme campana.
 Lo so  disse con sicurezza.  Un giorno porter con me un vento tempestoso, carico di
pioggia. Quel vento spazzer via il male e scioglier le catene. Allora queste anime saranno libere di
vivere nel Vento.
La veggente lo guard con apprensione.  Hai visto questo?
 L'ho visto  sussurr Elias.
.  Stai parlando di un vento di guerra... lo sai?
Il bambino annu. Selima lo abbracci amorevolmente e sottovoce cominci a cantare la
ninnananna in antica lingua harjni, con cui soleva addormentarlo quand'era molto piccolo. Elias si
abbandon alla melodia, ma la Pietra aveva deciso di non mollare. Lentamente alla voce della nonna se
ne sovrappose un'altra, pi giovane, ancora pi malinconica, ma piena d'amore. Il cuore di Elias si
frantum in mille pezzi, tanto che non seppe pi trattenersi ed emise un grido con quanto fiato aveva in
corpo. Kalim ferm bruscamente il carro e si volt sconvolto. Selima ed Elias stavano piangendo
fortemente abbracciati l'uno all'altra. Il re harjni comprese che non era il momento, ma si riserv di
chiedere spiegazioni pi tardi.
Subito sopraggiunse Marcus al galoppo.
 Cosa sta succedendo?  chiese trafelato.
Kalim gli fece cenno di tacere e lo chiam verso di s.
 Pare che il nostro cucciolo abbia avuto una crisi di sconforto. Non mi preoccuperei pi del
necessario, se fossi in te.
 E ne ha spesso di crisi come questa?  si accigli il nobile afran.  Perch a questo punto,
tanto vale piantare una bandiera afran e sfidare Sakumer a duello.
 Via, non esagerare... queste campagne sono disabitate.
 Ah, credi?  ribatt asciutto.  Tra non molto giungeremo a un crocevia e l saremo
costretti a contrattare parecchio. Non c' incrocio, ponte o ingresso a villaggio che non abbia un
pedaggio e uomini armati pronti a impugnare le armi. Noi siamo solo dei vagabondi e in zona non
abbiamo amici in grado di garantirci particolari immunit. Se non paghi, vieni segnalato al crocevia
successivo e allora non c' scusa che tenga. O vivi, o muori.
Kalim sospir.  Cerca di capire. Elias sente le voci nel Vento e qui, proprio qui, si  svolta
una delle battaglie pi terribili.
 Lo so  replic Marcus con la voce leggermente incrinata.
 E allora come puoi pensare che un bimbo di dieci anni, vissuto in un angolo di mondo
sereno, riesca a rimanere impassibile alle grida di sofferenza? Oltretutto quasi sicuramente riesce
perfino a vedere ci che  accaduto e infatti da un bel pezzo non esce a guardare. Per quanto riguarda i
pedaggi... be' non sono un gran problema. Tieni.
Kalim gli lanci una borsa piena di monete d'oro.
 Usale come meglio credi.
Marcus afferr al volo la borsa e la nascose sotto al mantello.
 Non  molto prudente esibire troppo oro. Comunque vedremo di trovare un'alternativa.
Guarda, laggi si intravedono le mura di Vicano. A tre chilometri dalla citt c' una fattoria il cui
proprietario non avr difficolt ad accoglierci... spero. Mihai  andato a verificare. Se non potremo
recarci alla fattoria, affronteremo il presidio del Crocevia delle Faine.
 Ma guarda! Un tempo erano ladri di polli?  ridacchi Kalim.
 No, contrabbandieri.
Avrebbe voluto aggiungere dell'altro, ma Mihai stava sopraggiungendo al galoppo.
 Che novit ci porti?  chiese Marcus.
 Migliori di quel che pensavo  sorrise Mihai.  Il vecchio Makali  ancora al suo posto. A
dire il vero le sacerdotesse passano di tanto in tanto a trovarlo, ma fino a questo momento non sono
riuscite a scoprire nulla di interessante.
 Molto bene, allora taglieremo attraverso i campi.
 Non te lo consiglio. Makali mi ha detto che qualcosa serpeggia nell'erba e alcuni dei suoi
uomini sono spariti senza fare ritorno. Meglio proseguire per la strada principale. Oltretutto ha appena
raggiunto un accordo con gli ex contrabbandieri del Crocevia delle Faine. Pare che uno di loro abbia
pestato un piede a qualcuno a Vicano e Makali si  offerto di nasconderlo tra i suoi uomini per un po'.
Mi ha dato qualcosa da mostrare ai contrabbandieri. Dovremmo passare senza troppe difficolt.
Marcus riflett a lungo.
 Faremo come dici. Per sar meglio attendere il carro di Essatay, almeno formeremo un
gruppo compatto in caso di necessit.
 Dubito che i ragazzi di Faina ci mettano i bastoni tra le ruote, dal momento che  il loro capo
a trovarsi in difficolt. Comunque, se ti fa sentire pi tranquillo... Guarda, il carro di Tay ci sta
raggiungendo. Mi raccomando: il nome del nostro amico d'ora in avanti  Tay!
Marcus si volt a controllare. In effetti il carro, seguito da Bomur a cavallo, li aveva
praticamente raggiunti. Lo spiritello di fuoco avanz per accertarsi che tutto fosse tranquillo.
 D'ora in avanti proseguiremo compatti  spieg Marcus.  Fino al prossimo crocevia. Poi
raggiungeremo la fattoria del nostro amico Makali. Solitamente passiamo attraverso i campi, ma a
quanto pare non  consigliabile.
Gli occhi di Bomur si accesero e mille fiamme danzarono nello sguardo.
 Comprendo il motivo della scelta  rispose con un crepitio nella voce..  Tra le erbacce di
questi campi si nascondono creature insignificanti, ma pericolose come tanti piccoli campanelli
d'allarme.
Gli amici tacquero. La definizione di Bomur li aveva convinti definitivamente d'aver fatto la
scelta migliore. Proseguirono compatti e dopo qualche chilometro giunsero in vista del crocevia.
Quattro uomini uscirono fuori da una delle cinque baracche di legno costruite accanto all'incrocio. I
quattro si posero al centro della Via del Grano, in attesa del piccolo convoglio.
 Ferma!  intim il primo a Kalim.
 Non si riconoscono pi gli amici?  chiese Mihai avvicinandosi per mostrare un ciondolo in
metallo argentato.
Colui che aveva dato l'ordine di fermarsi fece un passo avanti con diffidenza, per osservare
l'oggetto che Mihai gli stava tendendo. Marcus, leggermente in disparte, osservava la scena con
apparente tranquillit, ma i suoi nervi erano tesi come corde di violino, pronti a scattare al minimo
allarme. Il pensiero di Essatay, invece, correva verso la spada che teneva a portata di mano, ben
nascosta da un sacco di iuta. Bomur infine rimase quasi indifferente. Non avvertiva alcuna vibrazione
di pericolo provenire dalla banda di uomini, neppure da quelli ancora nascosti nelle baracche.
 Come faccio a sapere che non hai ucciso per averlo?  diceva intanto il contrabbandiere.
 Come faccio a sapere che sei proprio tu quello a cui devo esibirlo? Potremmo continuare
all'infinito, ma n io n te abbiamo tempo da perdere. Infatti porto anche un messaggio da parte del
proprietario di questo oggetto  continu l'harjni con un sorriso di complicit.  Nei campi abbonda
la gramigna. Sarebbe opportuno bonificarli col fuoco.
L'uomo impallid.  A chi ti ha dato questo messaggio, riferisci che i campi saranno bonificati
quanto prima  poi osserv curioso i carri.  Di' ai tuoi amici che possono rilassarsi e lasciare le loro
lame a riposo. Viaggi in strana compagnia, per esser un harjni!
 La migliore della mia vita  assicur Mihai ridendo apertamente.  Hai l'occhio lungo,
amico! Mi auguro che non sia altrettanto lunga la tua lingua.
 Quand'anche lo fosse non avrei certo il tempo di usarla come credi. Vi consiglio di far
correre i vostri animali, tra poco qui si scatener l'inferno. Saremo costretti ad abbandonare il posto, ma
almeno non verremo raggiunti dalle sacerdotesse.
Bomur non seppe trattenersi e gli si avvicin.
 Allora permettimi di darti un piccolo aiuto  disse e tra le sue mani comparve una fiamma
purissima.
L'uomo trasecol.
 Chi... chi sei?  balbett.
 Uno che la pensa come te.
La fiamma divenne una torcia.
 Ecco. Non si spegner mai.
L'uomo fece uno sforzo enorme per decidersi ad allungare la mano. Non aveva mai assistito a
un simile fenomeno, ma una voce interiore gli sugger che era certamente meno spaventoso di quel che
avrebbe potuto fare una sacerdotessa dell'Ombra. Accett il dono balbettando un semplice grazie, poi
fece cenno ai suoi uomini di lasciar passare il convoglio. Pochi istanti dopo aver afferrato la torcia, fu
pervaso da una gradevole sensazione di potenza e comprese che quello strano sconosciuto gli aveva
donato una magia benefica.
 Se hai bisogno di aiuto, chiedilo alla torcia!  gli grid Bomur dopo aver spronato il
cavallo.
Il piccolo convoglio si mosse, lasciandosi dietro il gruppo dei contrabbandieri. Mihai aveva
fatto in tempo a vedere che era composto da afran e pyrikoi. Gente allo sbando, che non aveva nulla da
perdere, eppure non aveva ceduto alle lusinghe di Soth. Cos, anche senza sapere quali forze fossero in
gioco e senza comprendere l'importanza di quanto stavano facendo, portavano avanti la loro guerra
personale contro le forze dell'Ombra.
Forse c' davvero una speranza pens. Poi sent un acre odore di fumo. I contrabbandieri
avevano dato fuoco ai campi e subito urla disumane si levarono dalle erbe del prato. Si volt a guardare
e vide che la torcia magica di Bomur stava avendo l'effetto desiderato.
Bomur, dal canto suo, aveva un sorriso di soddisfazione dipinto sulle labbra. Spronarono i
cavalli e proseguirono verso la fattoria di Makali senza pi voltarsi indietro.
Percorsi una decina di chilometri, la campagna cominci a popolarsi. I contadini osservavano
con diffidenza l'insolita carovana, ma non si avvicinarono; erano troppo presi dai bagliori rossastri
dell'incendio che, all'orizzonte, stava divampando nei campi e si stava avvicinando pericolosamente. La
loro preoccupazione era pi che giustificata. In quella regione, quasi tutti i canali d'irrigazione che
portavano l'acqua dagli affluenti del fiume Serico si erano interrati e i pochi funzionanti fornivano
l'acqua sotto il controllo spietato delle sacerdotesse di Soth. Il tributo da pagare era piuttosto elevato e
solo i fattori pi fortunati e accorti riuscivano a sopravvivere. Mihai ebbe un ghigno. Almeno per una
volta le difficolt create dalle sacerdotesse si sarebbero ritorte contro di loro.
Una volta che Elias si fu quietato, Selima usc dal carro per sedersi al posto di guida assieme a
Kalim. Ebbe difficolt a riconoscere la campagna afran.
 Potente Harj!  mormor all'orecchio del fratello.  Ricordavo campi fertili, case curate e
la Via del Grano era frequentata quasi quanto quelle della capitale. Ora invece...
 Ci sono zone anche peggiori di questa. Vicano  abbastanza vicina e le sacerdotesse offrono
protezione alla maggior parte dei fattori. Naturalmente tutto ha un prezzo, ma non possono mai andare
oltre a un certo limite con le pretese. La gente a Vicano deve pur vivere e senza il frutto del lavoro nei
campi non sarebbe possibile.
 Laggi  indic Mihai richiamando la loro attenzione,  c' la fattoria di Makali. Tra
mezz'ora potremo riposare.
Kalim guard verso il punto indicato da Mihai e vide una fattoria dall'aspetto curato. Per un
momento ebbe la sensazione di essere ritornato nell'Afra che conosceva. Poi vide il vessillo rosso con
la luna nel centro e l'illusione svan.
 Cos' quella novit?  chiese Marcus turbato, affiancandosi a Mihai.
 Il nuovo stemma imperiale  annunci Mihai ridacchiando.  A quanto pare Sakumer ci
tiene moltissimo e le sacerdotesse ne sono letteralmente entusiaste. Niente paura, il vecchio Makali non
 un voltagabbana, vuole solo mettersi al riparo da ogni sospetto e quello  il metodo migliore.
 Mmmh... comunque la faccenda non mi piace  brontol Marcus.  Non dubito di Makali,
ma se il vessillo  stato fornito dalle sacerdotesse, potrebbe nascondere qualche inganno.
 Non ci avevo pensato  ammise Mihai colpito.  In effetti trattandosi di loro non si  mai
abbastanza prudenti. Chieder a Bomur che ne pensa. Il nostro focoso amico non ha bisogno di grandi
gesti per capire se nel vessillo si nasconde qualcosa di malvagio o di pericoloso per chi ama la luce.
Avevano gi imboccato la strada secondaria che portava dritto verso la fattoria e il loro
passaggio stava attirando l'attenzione dei contadini. Da tempo non vedevano arrivare tanti stranieri tutti
assieme e in particolare non avevano mai visto viaggiare assieme un carro di pyrikoi o un carro
bizzarro come quello che lo precedeva. Qualcuno doveva aver segnalato l'evento a Makali, perch
venne loro incontro al galoppo.
 Siete impazziti?  protest.  Credevo aveste almeno un po' di sale in quelle teste di
legno!
 Dillo a Marcus  ribatt Mihai senza scomporsi,   stato lui a volerci riunire in gruppo
per timore degli uomini di Faina.
 Ebbene?  chiese Marcus stringendosi nelle spalle.  Che vuol dire? Anche se siamo
giunti contemporaneamente qui, non significa che abbiamo viaggiato assieme. Se non sbaglio sei
autorizzato ad affittare stanze nella tua fattoria e non  insolito assistere ad andirivieni di mercanti e di
mercenari. A proposito di gente che va e che viene, dimmi: quand' che hai ricevuto l'ultima visita di
quelle pazze scatenate?  concluse accennando al vessillo.
 Ieri.  una vera fortuna che siate arrivati solo oggi, non credo che sarei riuscito a
nascondervi tutti. C' mancato un pelo che non scoprissero il nascondiglio di Faina. Adesso basta
perderci in chiacchiere, venite dentro e mettete i carri nella baracca dietro alla stalla. I contadini qui
attorno sono abituati alle stranezze che ruotano intorno alla mia fattoria, ma sar meglio non esagerare.
Kalim ed Essatay condussero i carri nella baracca indicata da Makali, mentre il resto della
compagnia seguiva il vecchio fattore all'interno della sua dimora.
 Benvenuti!  esclam Makali con un sorriso non appena si furono accomodati.  Mi
dispiace d'essermi lasciato prendere la mano dai miei timori e di avervi accolti con dei rimbrotti, ma
l'inattesa visita di ieri mi ha particolarmente scosso. Solitamente le sacerdotesse di Xalija mandano i
loro scagnozzi ed  raro che si abbassino a svolgere certe ricerche personalmente. Pare sia accaduto
qualcosa di insolito attorno al Colle Sacro. Ne sapete qualcosa?  chiese scrutando uno a uno i suoi
ospiti.
 Tu che ne dici?  rispose Mihai con un sorrisetto ironico.
 Conoscendoti direi che ci siete dentro fino al collo. E chi sarebbero gli amici che tu e Marcus
vi tirate dietro?
 Cattive compagnie  rispose il nobile afran che, all'interno della casa di Makali, pareva aver
ripreso improvvisamente il buonumore.
 Vedo. Ma che ci fa questo bambino con voi? Non  troppo pericoloso per lui trascinarvelo
dietro?
 Vorrai dire pericoloso per noi  lo corresse Marcus.   lui la pietra dello scandalo. E cos
dicendo ho forse parlato anche troppo.
Makali si avvicin a Elias e gli sollev il volto per osservarlo meglio.
 Come fai a sopportare questi due?  gli domand con un bagliore divertito negli occhi.
 Stando alla larga per quanto possibile  rispose Elias con un ampio sorriso.
 Sei pi saggio di quanto pensassi  rise Makali.  Dovrei seguire anch'io il tuo esempio,
camperei meglio e pi a lungo. Sai,  strano... ho la sensazione d'averti gi visto da qualche parte.
 Impossibile,  la prima volta che metto piede in Afra. Sei mai stato ad Harj-Deille?
Makali sgran gli occhi al colmo dello stupore.
 La mitica citt harjni? Non mi dirai che provieni da laggi!
Elias lo guard imbarazzato.
 Be'... s.
Makali fiss Kalim e Selima. Indubbiamente i due erano harjni, ma il bambino aveva un aspetto
cos afran... eppure i lineamenti ricordavano molto quelli della donna. Comprese che il bambino stava
dicendo il vero.
 Chiunque tu sia e qualsiasi cosa tu sia venuto a fare, seppellisci questa informazione in
fondo al tuo cuore, mio piccolo amico. Non  saggio rivelare al mondo pi di quanto sia necessario. Se
ti domanderanno da dove vieni, ti consiglio di rispondere che sei nato subito dopo la guerra da qualche
parte. Scommetto che sai anche leggere e scrivere.
Il bambino annu.
 Ecco, dovrai fingere di non saperlo fare.
 Ma che significa?  intervenne Selima.  I bambini afran non hanno pi diritto
all'istruzione?
 Solo i pochi scelti dalle sacerdotesse. In genere femmine, cos possono istruirle per farle
entrare nel Tempio. Viviamo in tempi oscuri.
La moglie del fattore entr in quel momento con in mano una pentola piena di stufato.
 Makali!  esclam in tono di rimprovero.  Non hai fatto apparecchiare come ti avevo
chiesto?
 Scusa... Ho proprio dimenticato le buone maniere! Vi prego, accomodatevi alla mia tavola,
avrete sicuramente fame.
 In effetti non c' male  confess Mihai mentre Luna e Selima si affrettavano ad aiutare la
moglie di Makali.
Tutti sedettero a tavola, eccetto Bomur. Lo spiritello di fuoco aveva visto al pari dei compagni il
vessillo con il nuovo stemma dell'imperatore e la cosa lo aveva profondamente turbato. Soprattutto lo
aveva allarmato la richiesta di Mihai circa la pericolosit del dono delle sacerdotesse.
 Tu non hai fame?  gli chiese Makali vedendo che non accennava a mettersi a tavola.
 No, grazie. Ti dispiace se esco?
 Sei mio ospite...  si limit a rispondere il fattore, non sapendo come interpretare il
comportamento di Bomur.
 Ho detto o forse fatto qualcosa che non andava?  domand non appena lo spiritello fu
fuori.
 Assolutamente nulla  lo rassicur Mihai.  Non temere, il nostro amico non ha particolari
esigenze e comunque ci teneva a dare un'occhiata da vicino a quel vessillo imperiale.
 Mi dispiace  storse il muso il fattore,  non ho potuto davvero fare a meno di esporlo. Le
sacerdotesse me lo hanno imposto in maniera piuttosto brusca e io non sapendo che pesci pigliare ho
preferito inchinarmi rispettosamente. Ho dovuto, per il bene di tutti.
 Me lo immagino  comment Marcus tra un boccone e l'altro.  Gi era difficile da
digerire la bandiera col drago, ma questa...  si trattenne ricordandosi che a tavola era seduto anche
Essatay, ma quest'ultimo non diede segno d'aver male interpretato le parole.
  un insulto alla ragione!  continuava intanto la moglie di Makali.  Non mi piace la luna
di Soth n vera, n dipinta!
 Zitta, Tadara! Non farti sentire mai!  esclam il marito.  Tra queste mura di' pure quel
che vuoi, ma per favore quando sei all'aperto tieni le labbra cucite.
 Mi dispiace, ma non ci riesco proprio  spieg Tadara ai suoi ospiti.  Ho perso tre figli in
quella maledetta guerra e non me ne importa pi niente di quello che la gente pu dire o fare. Quanto
alle sacerdotesse, se potessi le getterei nel Serico con una corda al collo!
In quel momento la porta si spalanc e Bomur riapparve irato in volto.
 Allora avevo ragione!  esclam Marcus alzandosi in piedi.
Negli occhi dello spiritello danzarono mille fiamme.
  un inganno tra i pi ignobili!  esclam sdegnato.  Non  nemmeno un vessillo,  una
creatura d'Ombra. Non temete, per il momento sono riuscito a isolarla, ma non durer pi di due giorni.
Vi consiglio di fuggire da qui. La creatura ha visto e sentito anche troppo.
 Non capisco!  esclam Makali impallidendo.
 Ti consiglio di fuggire amico mio  gli disse Mihai posandogli una mano sulla spalla. 
Oramai rimanere non ha pi senso.
Il vecchio sospir.  Gi... l'avevo comunque messo in conto nel momento in cui avevo deciso
di dare una mano a voi Figli del Vento. Tadara  aggiunse rivolto alla moglie che aveva le lacrime
agli occhi.  Il carro  sempre pronto?
 S, vecchio stupido  rispose la donna senza pi trattenere il pianto.  Devi solo attaccare i
cavalli  chin il capo.  Vado ad avvertire Faina. Credo che faremo meglio a portarlo via con noi.
Mentre Tadara usciva, Luna si fece avanti.
 Mi dispiace,  colpa nostra.
Makali tent di sorridere.  No, non  colpa vostra  le rispose con calma.  E non 
neppure colpa dell'esercito pyrikoi. Non sono cos cieco da non capire. Dopo la perdita dei figli ho
cercato di dare comunque un senso alla mia vita e sapevo che questa strada comportava alcuni rischi.
Come vedi, ero preparato. Mi dispiace solo che non possiate fermarvi a riposare almeno un po' prima di
riprendere il viaggio.
 Seguiamo le Orme del Vento  intervenne Kalim con filosofia.
 Nel frattempo un piccolo aiuto non guasta  replic Makali annuendo.  Perci ecco,
questo  l'anello di mio padre  aggiunse consegnando l'oggetto a Kalim.  Recatevi al porto fluviale
di Carga, l abita mio fratello e glielo consegnerete. Raccontategli quel che  accaduto e ditegli che mi
sono rifugiato tra le montagne. I Figli del Vento mi aiuteranno.
 Senza alcun dubbio  rispose Kalim con slancio.  Il mio popolo ti accoglier a braccia
aperte.
 Voi harjni siete tutti uguali!  esclam Makali lasciandosi andare finalmente a un sorriso
dal profondo del cuore.  Ma anche tra gli afran ci sono persone generose. Mio fratello Goikan
possiede una chiatta e vi aiuter volentieri. La chiatta  abbastanza grande da trasportare i due carri e
gli animali; con quella potrete raggiungere rapidamente Vessanio.
 Grazie,  pi di quanto osassimo sperare  disse Marcus abbracciando il suo vecchio amico.
  giusto comunque che tu conosca il nome del bimbo che hai ospitato; grazie al nome capirai per
quale motivo hai creduto d'averlo gi visto.
Lo sguardo di Makali si fece curioso.
 Come ti chiami, piccolo?
 Elias.
 Elias!  mormor Makali sgranando gli occhi. Tese la mano e gli sfior il volto.  Tu sei
Elias... hai gli occhi di tuo padre...  Poi colto da un pensiero improvviso, pieg un ginocchio a terra.
 Benvenuto nella tua terra, mio piccolo re.
Elias lo guard imbarazzato.  Non sono un re.
 Oh, ma lo sarai... con questi uomini al tuo fianco lo sarai di certo...  asciug le lacrime di
commozione e poi strinse la mano con calore a Marcus.  Grazie, grazie d'avermelo detto. Ora so che
la mia vita ha un significato pi grande. Lo dir a Tadara solo quando saremo tra le montagne. Addio,
amici. Addio, mio piccolo re.
Abbandon la stanza quasi di corsa, lasciando dietro a s una scia di commozione e di speranza.
24
Il viaggio verso Carga fu piuttosto monotono. In un primo tempo i due carri viaggiarono a
mezz'ora di distacco uno dall'altro, ma tale precauzione risult perfettamente inutile, dal momento che
quella parte della regione era scarsamente popolata e comunque le poche carovane incrociate erano un
misto di elementi afran, pyrikoi e harjni. Pareva che in Afra tutto si fosse sconvolto al punto tale da far
perdere ai suoi abitanti la loro identit, la consapevolezza d'essere, o almeno d'essere stati, un grande
popolo.
L'idea di navigare aveva galvanizzato Elias. Naturalmente aveva fatto qualche gita in barca sul
lago Mesar, ma navigare un fiume lungo centinaia di chilometri era una prospettiva affascinante.
 Manca ancora molto a Carga?  chiese allo zio guardandosi attorno nella speranza di
cogliere un segno della vicinanza del fiume.
 No. Carga di trova alla nostra destra e in effetti se ieri non avessimo deviato, a quest'ora
l'avremmo gi raggiunta. Purtroppo la strada pi breve ci avrebbe condotti a Jergano, una piccola citt i
cui abitanti sono noti per la loro devozione a Soth. Se ci fossimo avvicinati troppo a Jergano, saremmo
sicuramente finiti nei guai.
 Scusa, ma non riesco a capire come. A quanto pare Sakumer, Soth e tutti coloro che li
servono, non sanno della mia esistenza. La nonna dice che l'imperatore crede che la Pietra s trovi
ancora a Sarkvendal. Allora per quale motivo tutti gli emissari dell'Ombra mi inseguono?
 Perch sono il Male  rispose pazientemente Kalim.  Mentre tu e la Pietra siete il Bene.
Cos le sacerdotesse avvertono la tua presenza come un pericolo. Anche se non sanno con chi hanno a
che fare, sono in grado di percepire il potere sotto qualsiasi forma si presenti, cos come facciamo noi
harjni.
Elias rimugin su quell'ultima informazione.
 Per loro non si scomodano a inseguire te o Marcus.
  vero  conferm con un sorrisetto il re harjni.  Loro si scomodano solo per te e Bomur.
Insomma, tu e lo spiritello di fuoco siete una fonte assai pi forte di energia benefica e perci costituite
un pericolo reale al dominio dell'Ombra. Per questo stiamo viaggiando lontano dai centri abitati.
 Per Carga  una citt  osserv Elias pensieroso.  Anche l ci saranno le sacerdotesse.
 Gi, per saranno occupate in altre faccende. Controllare il traffico di un porto non  cosa
facile; inoltre da Carga parte uno dei canali navigabili pi importanti del regno. S, credo che tutto
sommato non sar difficile confondersi tra la folla. Tuttavia...  s'interruppe pensieroso.
 Tuttavia?  lo incoraggi Elias.
 Dovremo fare maggiore attenzione agli uomini. La corruzione, il sospetto e la paura regnano
sovrani in Afra. Potremmo venir traditi dal pi innocuo degli abitanti, solo per paura dello straniero.
Perci, una volta a Carga, occhi aperti e soprattutto non usare mai le tecniche mentali. I nostri pensieri
potrebbero venire intercettati. Ah, ecco! Siamo arrivati.
Elias guard davanti a s e vide le mura di una piccola citt, del tutto simili a quelle di Vicano.
La giornata era piuttosto limpida e il Serico scintill tranquillo in fondo all'orizzonte.
 Da qui sembra un'isola.
 No, Carga non  stata costruita su un'isola. In realt quello che vedi  il canale che si dirama
dal Serico e abbraccia per tre quarti la citt. Come ti stavo dicendo,  navigabile per un lungo tratto e
porta l'acqua del fiume molto lontano. Il canale di Carga  opera di tuo nonno, re Arfador. Le chiuse
sono laggi, a sinistra, poco fuori le mura.
Elias guard nella direzione indicata da Kalim: le chiuse erano sorvegliate accuratamente, ma
non riusciva a distinguere se gli uomini al lavoro fossero soldati o civili.
 Cosa sono quelle costruzioni vicino alle chiuse?  domand incuriosito.
 Le abitazioni dei manutentori. Mantenere efficiente il canale non  poi cos semplice. Di
opere come queste ce n'erano parecchie in Afra prima dell'impero e ora rischiano di andare perdute
grazie alla superbia e all'ignoranza. Carga un tempo brillava per la sua efficienza, purtroppo in dieci
anni di impero  molto cambiata.
 Comunque da lontano appare come una bella citt.
 Carga era in effetti una bella citt, fino a prima dell'impero Oggi i suoi abitanti sono ridotti a
meno della met. Il porto funziona malissimo e la gente  diventata particolarmente diffidente. La
maggior parte degli abitanti  in qualche modo soggiogata dallo strapotere delle sacerdotesse. Non tutti
sono corrotti, ma dovremo stare molto attenti. Vedi di tenere la bocca cucita, a costo di sembrare
scemo... anzi, ripensandoci sarebbe quasi meglio...
Elias lo guard imbronciato.
 Ah, sbagli, ragazzo mio!  sorrise Kalim notando l'espressione di Elias.  Non hai idea
della portata della cosa. Chi vuoi che trattenga la lingua di fronte a un idiota? Tanto non pu capire.
Dammi retta, pu essere molto conveniente e perfino divertente.
 Sar, ma non mi sorride molto l'idea d'essere scambiato per uno stupido  concluse il
bambino.
Kalim lo guard di sottecchi.  Sono ancora molte le cose che devi imparare. Adesso vedi di
cucirti la bocca, laggi c' il ponte che consente di oltrepassare il canale di Carga. Certamente dovremo
pagare un pedaggio. Ti rammento che i bambini della tua et, soprattutto quelli particolarmente svegli,
fanno molta gola alle sacerdotesse e vengono segnalati al momento del loro arrivo in citt.
Elias non chiese spiegazioni; non erano necessarie e comunque non ve ne sarebbe stato il
tempo. Il ponte era proprio davanti a loro e alcuni carri erano fermi in attesa.
 E adesso?  mormor preoccupato Elias.
 Seguiamo le Orme del Vento  gli sussurr all'orecchio Kalim.
Marcus, Mihai e Bomur si erano avvicinati ai carri con fare protettivo. Non era insolito che
gente benestante chiedesse, duranti gli spostamenti da una regione all'altra, la protezione di mercenari.
Le strade di Afra non erano sicure. Certo quel gruppo eterogeneo poteva destare qualche perplessit
ma, se ben gestita, la situazione poteva essere sfruttata a loro favore. Attesero pazientemente.
Elias osservava con crescente apprensione i soldati pyrikoi che giravano attorno ai carri,
entrando al loro interno per verificarne il contenuto e il pensiero corse a sua nonna, ai suoi tratti cos
inequivocabilmente harjni. Le braccia e le gambe gli si irrigidirono dalla paura. Quando il carro dello
zio avanz, rimase impietrito.
 Tu, vecchio, cos'hai nel...  s'interruppe per osservarlo meglio.  Sbaglio o sei un
dannatissimo Figlio del Vento?
 Sei davvero perspicace!  rispose Kalim senza battere ciglio.  A dire il vero lo sono solo
a met. Mio padre aveva delle pessime abitudini, ma ero pur sempre suo figlio.
 Davvero commovente  comment acidamente il soldato.  E questo scemo che ti porti
dietro che sarebbe?
Kalim si volt a guardare Elias e rise tra s. Il bambino aveva spontaneamente seguito il suo
consiglio e stava fissando la punta delle proprie scarpe con un sorriso idiota stampato sulle labbra.
 La dimostrazione che  meglio non scherzare con la natura. Mio figlio aveva abitudini di
gran lunga peggiori di quelle di mio padre e questo  il risultato.
Il soldato non comment.
 Cosa trasporti?
 Nulla, non ho merci. Almeno non ancora. Sto accompagnando i miei padroni che viaggiano
a bordo del carro qui dietro.
Il soldato diede uno sguardo a Essatay e Luna. I due avevano un portamento tale da indurre il
soldato a credere alla storiella di Kalim.
 E cosa vorreste comprare a Carga?  insistette sospettoso il soldato.
 Nulla, la nostra meta  Vessanio. Siamo venuti a Carga solo perch la nostra scorta ci ha
suggerito il fiume come un modo pi sicuro di viaggiare.
 Non  detto...  lo sguardo del pyrikoi pass in rassegna coloro che credeva essere tre
mercenari.  Vi fidate veramente di loro?  domand.
 Non  affar tuo  intervenne Marcus seccato.  Adesso dicci quanto ti dobbiamo per il
pedaggio e lasciaci proseguire.
L'uomo lo squadr.  Se tu facessi parte del nostro esercito, impareresti subito a tenere a freno
la lingua  replic.  Trenta imperiali d'oro.
 Cos pochi?  comment sarcastico Marcus.  Hai intenzione di pagare tutti i tuoi debiti di
gioco in una volta sola?
Il soldato arross.  Trenta imperiali d'oro, non una moneta di meno!
 Il carro che ci ha preceduti ha pagato trenta imperiali d'argento e aveva un carico di vino 
contrast Marcus.  E gi mi sembrava esagerato. Quella somma equivale a un mese della vostra
paga. Vorrei sapere che ne pensano le sacerdotesse.
 Sarebbe interessante sapere cosa potrebbero pensare le sacerdotesse dei tuoi protetti...
soprattutto di questi due mezzi bastardi harjni che i tuoi padroni si trascinano dietro.
 Perch non andiamo a chiederglielo assieme?  lo provoc Marcus ed Elias sent il sangue
gelarglisi nelle vene.  Magari potresti chiedere loro il motivo per cui questi schiavi sono stati
assegnati a degli onesti pyrikoi in viaggio d'affari.
 Via, via signori...  li interruppe Kalim con fare bonario.  Non mi sembra il caso di
discutere. In effetti trenta imperiali d'oro sono un'enormit. Che ne diresti di prenderne trenta d'argento
come il carro che hai appena lasciato passare?
 Sono ancora troppi  disse asciutto Marcus.  Quindici imperiali d'argento sarebbero pi
che sufficienti.
 Il mio padrone  un uomo generoso ed  anche molto devoto alle sacerdotesse di Soth. Sono
sicuro che questi bravi soldati provvederanno a versare i trenta imperiali d'argento alle sacerdotesse
senza alcun indugio. Per quanto riguarda il mio padrone, sar sua premura recarsi al Tempio di Carga
per recare loro delle offerte in denaro e sono certo che dir ogni bene di questi soldati.
Il pyrikoi impallid leggermente.
 Dal momento che il tuo signore  cos devoto, allora possiamo lasciarvi passare per quindici
imperiali d'argento. E vedete di decidervi in fretta, prima che ci ripensi.
 Davvero molto generoso da parte tua  rispose Kalim allungandogli un sacchetto con delle
monete.  Ecco il denaro.
Il soldato lo accett perplesso.  Non li conti?  chiese verificandone il contenuto.
 Non  necessario... sono un mezzo bastardo harjni, non ricordi?
Gli occhi del soldato luccicarono leggermente ed Elias comprese che nel sacchetto c'era
qualcosina in pi, rispetto al denaro pattuito. Tuttavia continu nella farsa e rimase a fissare il vuoto
con aria sognante perfino quando il carro si mosse. Il ponte di pietra era ben tenuto e il bambino
ammir la solidit di quella costruzione che senza dubbio non era stata fatta in economia, ma per durare
nel tempo.
 Anche questo l'ha fatto mio nonno?  chiese favorevolmente impressionato.
 Quasi sicuramente faceva parte del progetto che ha approvato. Adesso per smettila di fare
domande e cerca nuovamente di apparire il pi stupido possibile. Di certo il soldato del ponte si vanter
con quello di guardia all'ingresso della citt circa il guadagno fatto e si racconteranno la storiella del
vecchio bastardo harjni che si porta dietro il nipote scemo.
 S, s... ho capito  sospir Elias.  Lo stesso carro non pu avere un nipote scemo prima e
uno sveglio subito dopo.
 Arguta riflessione  approv Kalim ridacchiando.
Marcus intanto si era posto alla testa della piccola carovana per controllare i movimenti davanti
a loro. I carri che li avevano preceduti, erano passati senza eccessiva difficolt. Il nobile afran era stato
solo una volta a Carga e per fortuna la sua visita era passata inosservata.
La scena all'ingresso della citt si ripet pi o meno come sul ponte. Kalim allung il solito
sacchetto di monete e i carri entrarono. Elias fece molta fatica per contenere il suo entusiasmo. Non era
facile controllare l'emozione e la curiosit, mantenendo nel contempo il personaggio che si era scelto.
Mihai, che lo stava osservando con attenzione, si compliment in cuor suo col bambino. Stava
imparando alla svelta. Si avvicin a Marcus.
 Sai dove abita il fratello di Makali?
 Se non ricordo male, Goikan abita vicino al porto. Ora stiamo seguendo la strada principale,
perci tra non molto dovremmo essere ai moli.
Mihai gli fece un cenno convenzionale col capo e Marcus zitt istantaneamente. Il Tempio
dell'Ombra era a pochi metri, nella piazza principale della citt. Il passaggio davanti al Tempio sembr
durare un'eternit e Mihai tir un piccolo sospiro di sollievo solo quando furono sufficientemente
lontani.
Marcus si guard attorno.  C' pochissima gente in giro  comment rivolto a Mihai.
 Lo dici ogni volta che entriamo in una citt afran.
L'amico gli lanci un'occhiataccia.  Forse perch  vero. Tu non puoi ricordare com'era Afra
un tempo. Guarda, gli abitanti sembrano avere paura anche della propria ombra.
 E dai loro torto? Lo sai perfettamente che di questi tempi  bene diffidare soprattutto della
propria ombra.
Marcus tacque. Purtroppo l'harjni aveva ragione.
Improvvisamente si sent solo. Il pensiero corse ad Alja e al profumo delle rose nella valle in
cima alla Montagna Proibita. Prima di entrare in citt aveva dovuto allontanare il falco e questa
necessit gli aveva prodotto un piccolo strappo in fondo all'anima. L'umidit nell'aria era ormai
percepibile e Marcus comprese che il fiume era vicino. Di l a poco, infatti, il Serico fu visibile.
 Laggi c' il porto e quella casa in fondo alla via dev'essere proprio quella di Goikan.
Speriamo bene pens Mihai, accompagnando il pensiero a un gesto scaramantico.
Vista dall'esterno la casa aveva un aspetto austero. La carovana si ferm proprio davanti
all'ingresso e Marcus scese da cavallo. Si avvicin alla porta e buss ripetutamente. Dopo molta
insistenza, un uomo si affacci alla finestra del piano superiore.
 Chi siete, che volete?  domand brusco l'uomo, i cui tratti ricordavano moltissimo quelli
di Makali.
  passato molto tempo dall'ultima volta che ci siamo visti  esord Marcus.  Cos tanto
che non ti ricordi pi di me?
L'uomo, che era pi vecchio di Makali, lo fiss con attenzione, poi gli occhi gli si illuminarono.
 Ti domando scusa, ma con tutti i clienti che ho avuto a volte confondo i volti. Certo che mi
ricordo di te! Scendo subito.
La compagnia di viaggiatori respir sollevata. Almeno fino a quel momento tutto sembrava
procedere senza intoppi. La porta della casa si apr con un gran rumore di catenacci.
 Di questi tempi non si  mai troppo sicuri  si scus il vecchio rinserrando l'uscio.  Posso
salire su uno dei vostri carri?
 Il mio nipotino ti far posto  propose Kalim, evitando accuratamente di chiamare Elias per
nome.
Goikan mont a cassetta accanto a Kalim.
 Mi portate notizie di mio fratello?
 S  rispose il re harjni a bassa voce.  In questo momento  in viaggio verso le montagne.
Alcuni miei Fratelli lo aiuteranno a raggiungere un rifugio sicuro. A quanto pare le sacerdotesse di
Vicano non avevano molta simpatia per lui.
 Vecchio pazzo!  brontol Goikan.  Gliel'avevo detto di non trattare coi Figli del Vento...
senza offese...
 Figurati! Noi harjni ci siamo avvezzi. Credo che Marcus abbia qualcosa da darti.
 Non  necessario che me lo mostri, so gi di che si tratta.  l'anello di nostro padre. Tenetelo
voi. Io non ho figli e quando morir i miei averi finiranno alle sacerdotesse del Tempio. Almeno quello
non far una brutta fine.
 Goikan, ci serve la tua chiatta  intervenne bruscamente Marcus che cavalcava a fianco del
carro di Kalim.  E ci serve in fretta, perch Mihai ha gi notato un certo movimento qui attorno.
Sulla mia testa c' una taglia piuttosto consistente e temo che qualcuno abbia avanzato qualche
sospetto.
 Viaggiate a bordo di due carri?  chiese Goikan impassibile.
 S.
 Allora vi serviranno due chiatte. Gira a destra dietro a quel mucchio di botti; laggi
troveremo quel che vi occorre.
Kalim obbed e si ritrov in mezzo al porto. Rimase allibito quando vide che met dei pontili si
era insabbiato.
 Ma cosa  successo qui?  domand, contenendo lo stupore.
 Carga per l'impero  poco pi di uno sputo nell'acqua  replic Goikan con una piega amara
all'angolo della bocca.  Cos la manutenzione del porto viene lasciata alla buona volont di chi con il
fiume ci vive. Fino al mese scorso sono riuscito a trovare dei buoni manutentori, ma non posso pi
permettermi di pagarli. A dire il vero non sono pi nemmeno in grado di lavorare. Per andarvene
dovrete arrangiarvi da soli. Ecco, siamo arrivati. Imbocca quel pontile e non ti preoccupare per il peso
dei carri, non  stato costruito in economia; le travi coprono piastre di metallo e i pali hanno l'anima in
ferro. Come se non bastasse, sotto al pontile si  accumulato un bel po' di detriti.
Come aveva preannunciato Goikan, le chiatte erano due. I carri vennero sistemati sotto lo
sguardo attento del vecchio.
 Guai in vista!  esclam Bomur indicando un gruppo di soldati che si stava avvicinando
con passo deciso, affiancati da una sacerdotessa vestita di nero.
 Cos sembra  annu Marcus.  Vieni con noi  disse poi rivolto a Goikan.
 No, andate via e non voltatevi indietro. Sono troppo vecchio e non riuscirei ad allontanarmi
da Carga. Se solo avessi voluto, sarei andato a vivere con mio fratello.
Kalim gli lanci una borsa di denaro.  Cos non potranno dire che sei un traditore.
Goikan la afferr al volo con espressione sorpresa.  Non posso accettare...  balbett.
 Devi  insistette Mihai  per il tuo bene. Addio.
Goikan rimase sul pontile ad osservare le due chiatte mentre si allontanavano, poi fu costretto a
girarsi bruscamente. Un soldato lo aveva afferrato per una spalla e ora si trovava faccia a faccia con
una sacerdotessa di Soth.
 Chi erano quegli uomini?  domand brusca.
 Clienti  rispose quieto l'uomo.  Volevano comprare le mie chiatte.
 E gliele hai vendute senza chiedere loro chi fossero?
 E perch avrei dovuto? Con quello che mi hanno offerto morir di vecchiaia anzich di
fame.
La sacerdotessa guard con odio le prede che si allontanavano rapidamente seguendo la
corrente.
 Di vecchiaia, dici?
Sollev una mano e strinse il vuoto. Le ombre si raccolsero attorno alla donna e i soldati si
scostarono impauriti. L'osso del collo di Goikan si spezz e il vecchio cadde a terra senza un gemito. In
quel momento, dalle canne che coprivano buona parte dei pontili lungo il fiume, si ud un ringhio
sordo. Prima che fosse possibile comprendere da dove fosse spuntata, una lupa dal manto grigio si
avvent sulla sacerdotessa, stringendole la gola con le fauci. Fu questione di pochi secondi e la donna
stramazz al suolo in un lago di sangue. I soldati, spaventati dalle due morti violente e misteriose,
fuggirono abbandonando le armi a terra.
La lupa, dal canto suo, non si ferm. Voltata con indifferenza la coda alla sua vittima, continu
a correre lungo il fiume, sparendo tra la vegetazione. Grigia si sentiva particolarmente soddisfatta per
aver vendicato la morte di quel poveretto. Ora non le rimaneva che raggiungere i suoi amici. Lanci il
suo richiamo e continu la sua corsa, seguendo la corrente.
25
Le due chiatte scivolavano lungo il fiume con un leggero sciabordio. Elias, seduto sul bordo
della chiatta, si divertiva a osservare le sponde del fiume che si distanziavano sempre pi tra loro. A
tratti incontravano altre chiatte o imbarcazioni, ma Marcus e Mihai si tenevano sempre ben distanti
dagli sconosciuti navigatori nel timore di incappare in qualche emissario di Soth.
 Ti piace navigare?  chiese Kalim sedendosi accanto a Elias.
  divertente. Mi piace osservare il mondo da qui, per credo che a lungo andare mi annoierei
 ammise.
Kalim si lasci andare a una risata.  Sei davvero terribile!  esclam.
 Perch, che ho detto di male?  chiese il bambino leggermente offeso.
 Nulla, assolutamente nulla  lo rassicur Kalim.  Il fiume invita alla riflessione e un
vecchio come me si lascia andare pi facilmente ai ricordi. Cos il tempo scorre veloce, assai pi veloce
di questa corrente. Ma per te, bambino mio, questa contemplazione  di breve durata. Cos alla fin fine
il fiume tu vorresti viverlo e non contemplarlo.
 Viverlo? Come si pu vivere un fiume?
 In tanti modi. Il pi semplice  pescare. Ti piacerebbe?
 Ma certo!  rispose Elias con entusiasmo.  Ho visto che nel carro c' una lenza. Vado a
prenderla.
Mentre Elias si affrettava a salire sul carro, Bomur si avvicin a Kalim.
 Non credevo che avremmo navigato  brontol a bassa voce.  Francamente avrei
preferito un viaggio via terra.
 Mi dispiace, amico mio  si scus Kalim.  Purtroppo di questi tempo  il modo pi sicuro
per giungere a destinazione. O almeno lo  fino a trenta chilometri da Afra. Pi avanti so che gli
abitanti dei villaggi lungo il fiume si sono dati alla pirateria. Il fenomeno si accentua a mano a mano
che ci avviciniamo al mare.
 Allora tra non molto abbandoneremo le chiatte.
 Poco fuori Vessanio il mio popolo, assieme a gruppi di afran ribelli, ha costruito una piccola
base di attracco nascosta tra la vegetazione.  mia intenzione rimanere alla larga dal porto di Vessanio
troppo frequentato e perci pericoloso.
 I cavalli devono poter mangiare e bere e non resisteranno a lungo  osserv lo spiritello di
fuoco.  Sto parlando dei cavalli "veri", naturalmente...
Kalim ridacchi.  Il particolare non ti  sfuggito. D'altra parte non poteva essere
diversamente. Comunque hai ragione, i tre cavalli "veri" stanno dando segni di irrequietezza. Per forse
tu potresti fare qualcosa per loro.
Bomur si allontan brontolando a bassa voce e Kalim comprese che lo spiritello si stava
apprestando a compiere ci che gli era stato suggerito. Un lungo ululato riecheggi in lontananza. Il
suono giungeva ovattato, ma Kalim ne riconobbe il timbro.
  Grigia, vero?  domand Elias che nel frattempo lo aveva raggiunto.
 Gi  rispose il re harjni prendendo la lenza dalle mani di Elias.
 Pare proprio intenzionata a seguirci a tutti i costi.
 Non ci sta seguendo, ma proteggendo  lo corresse Elias sedendosi sulla sponda della
chiatta.  Grigia ha una grande forza. La forza della Montagna.
 Davvero? Mmmh... credi che sia opportuno risponderle?
 Non  necessario, sa perfettamente dove siamo  rispose Elias pi che soddisfatto d'esser
lui per una volta a sapere qualcosa in pi.
 Per questo si  fatta sentire. Ci raggiunger una volta a terra.
 Allora non diamoci pena pi del necessario  concluse Kalim con un sorriso.  Vediamo
un po' come te la cavi con gli ami.
Mentre i due stavano armeggiando con la lenza, Mihai stava aggiornando Essatay circa gli
ultimi sviluppi della politica dell'impero.
 Mi spiace che il mio popolo vi abbia procurato cos tante sofferenze  diceva Essatay
amareggiato.  Se il mio destino si compir, cercher di essere un sovrano migliore di tutti quelli che
mi hanno preceduto.
 Lo so, amico mio  gli rispose Mihai serio in volto.  Lo so.
 Per prima cosa liberer tutti gli harjni tenuti schiavi nelle miniere di zolfo della Catena del
Fuoco. In tutti questi anni l'immagine di quell'inferno mi ha perseguitato.
 Anche me  rispose Mihai con un bagliore nello sguardo.  Tuttavia non credo spetti a me
o a te riparare quel torto. Derbeer ha promesso di tornare alle miniere e di vendicarli, ricordi? Derbeer
mantiene sempre le sue promesse.
Essatay non rispose. Dal giorno in cui aveva appreso di essere l'erede al trono di Sakumer,
aveva lentamente preso coscienza di ci che l'aspettava una volta salito al potere. Assieme a Konsa-Ly
aveva fatto mille progetti, ma il silenzio e la pace che il fiume portava lo spingevano a riflettere su altre
cose.
Suo padre. Per Sakumer egli rappresentava una spina nel fianco, un pericolo, un limite al suo
potere. La profezia diceva che il Dominatore avrebbe perduto il regno per mano del figlio. Era
destinato a uccidere suo padre? Quella domanda lo fece rabbrividire. Ne sarebbe stato realmente
capace? Guard in direzione della chiatta in cui si trovava Elias. Quel bambino era destinato a
eliminare Soth; ma l'Oscura Madre e Sakumer erano inscindibili, perch formavano un unico essere.
Scosse il capo frastornato.
 Cosa ti cruccia?  gli domand Mihai.
 Mio padre. Credi che dovr ucciderlo?  mormor.
Mihai riflett a lungo.  Non sono molto abile come veggente, ma ho la sensazione che il tuo
ruolo in tutto questo non abbia a che fare col dubbio che ti tormenta.  prematuro pensare a queste
cose. Perch non vai vicino a Luna? Il tramonto lungo il Serico  molto romantico.
Essatay si volt a guardare verso la sua sposa, che fissava incantata le spume create dal lieve
sciabordio della chiatta. Luna port il flauto alle labbra e la musica si libr nell'aria, portando emozioni,
calore, malinconia.
 Hai ragione, in questi giorni l'ho trascurata  ammise e si diresse verso la giovane con lo
sguardo colmo di tenerezza. Mihai respir sollevato. Almeno per un po' Essatay avrebbe smesso di
rimuginare. Si concentr sulla guida della chiatta, ma subito dopo il suo cavallo gli si accost per
mettergli il muso sulla spalla.
 Allora, che c'?  chiese Mihai carezzandogli la criniera.  Vecchio ronzino, hai per caso
intenzione di imparare a governare questo trabiccolo?
Il cavallo sbuff, manifestando l'irrequietezza.
 Hai fame, vero?  chiese Mihai in tono comprensivo.  Anch'io. Sono riuscito a caricare
del fieno nel carro; tra poco ti accontenter.
Il cavallo scroll il capo, come se avesse compreso parola per parola quello che il nomade gli
aveva detto e si allontan rassegnato. Osservandolo di sottecchi, Mihai si chiese una volta di pi per
quale motivo quell'animale gli si fosse affezionato a quel modo. Ud il secondo richiamo di Grigia,
molto diverso dal primo. Era un avvertimento. Aguzz la vista verso la sponda del Serico, ma non
distinse nulla a parte canne e salici.
Eppure qualcosa stava accadendo, lo percepiva nell'aria. Il vento stava portando qualcosa.
Estese con estrema cautela le sue percezioni, spingendole verso riva, ma si ferm quasi subito
davanti a una massa informe fatta di ombre. Guard verso la chiatta in cui si trovava Kalim assieme a
Marcus e vide che i suoi amici avevano intuito il pericolo. Nel cielo si ud il grido del falco e Marcus
tese la mano in alto per consentire al volatile di posarsi sulla mano guantata.
 Guai in vista?  chiese Essatay avvicinandosi assieme a Luna.
 Pare di s. Laggi c' qualcosa che ci sta seguendo e la cosa non mi piace affatto.
 Che facciamo?
Mihai si strinse nelle spalle.  Niente, per ora. Continueremo la navigazione come se niente
fosse. Magari  solo una coincidenza. Non  detto che tutte le ombre dell'impero stiano aspettando
proprio noi.
Essatay guard a riva poco convinto, ma non estern i suoi dubbi per non mettere in allarme
Luna. In quel momento si ud un grido, seguito da un tonfo. Qualcosa era balzato in acqua e si stava
dirigendo verso le chiatte.
 O forse s?  sussurr Mihai rivolto a se stesso.
Si udirono altri tonfi e presto le chiatte furono circondate da ombre misteriose che nuotavano
sott'acqua, sfiorandone la superficie. L'harjni ne cont dieci.
 Credi che stiano cercando qualcosa o qualcuno?  chiese Essatay con voce tesa.
 Non abbiamo fatto nulla per attirare l'attenzione di quelle ombre  rispose Mihai perplesso.
 Non c' nulla che possa...  s'interruppe guardando verso Elias, poi si volt nuovamente verso
Essatay.
 S, ho capito  lo prevenne il pyrikoi.  Il nostro piccolo amico attira l'Ombra come la luce
cattura le falene.
 Interessante, vero? Ti dispiace occuparti della chiatta per un po'?  chiese rivolto a Essatay,
passandogli il comando.
Il pyrikoi lo accontent senza fiatare. Mihai si chin verso l'acqua per osservare meglio. Il sole
all'orizzonte era una palla infuocata, in procinto di sparire dietro al muro di foschia che saliva dalla
campagna afran. Senza dubbio le ombre stavano attendendo l'oscurit per attaccare, perch si
limitavano a scortare le chiatte senza avvicinarsi troppo. Fu attratto da un movimento a bordo dell'altra
chiatta. Elias stava agitando le braccia e scuotendo il capo, quasi volesse dissuaderlo da qualsiasi
azione. Nonostante le perplessit, rispose facendo cenno a sua volta d'aver capito.
Me ne pentir amaramente! pens obbedendo alla muta richiesta di Elias.
Il bambino sedette a gambe incrociate e si concentr. I minuti passavano e il cielo si incupiva
lentamente. La palla del sole era visibile solo a met. L'acqua del fiume divenne sempre pi scura.
Presto le ombre avrebbero attaccato.
Elias mise una mano sotto la camicia e strinse in pugno la Pietra, poi si concentr sull'immagine
degli occhi di Derbeer. Quel blu cos intenso e profondo lo attirava come una calamita. Segu col
pensiero il corso del fiume. Giunse al mare. L'acqua del fiume e quella del mare si confondevano,
scontrandosi e vorticando, confondendo quel muro d'ombra che voleva separarle, dividerle come se non
fossero il medesimo elemento. Ma la forza dell'acqua prevalse. Elias tuff la mente nel prezioso
Elemento e si lasci trasportare dalla corrente.
Derbeer! chiam.
Quel grido si espanse a cerchi concentrici sempre pi grandi, simili a quelli di un sasso lanciato
in un lago. Le immagini si confusero e il bambino temette d'aver smarrito la strada.
Elias! Come sei arrivato fin qui? la voce di Derbeer era tesa.
Abbiamo bisogno di aiuto. Siamo sul fiume e ci stanno attaccando.
Il mago imprec tra s. Non era certo d'aver ripreso completamente le forze dopo l'ultima
magia, ma comprese che il suo intervento era necessario. Soprattutto per fa rientrare in s Elias.
Hai percorso una gran distanza per venirmi a chiamare.  molto pericoloso. Ricordi da che
parte sei venuto?
Io... no ammise il bambino con una certa vergogna.
Ne discuteremo in un altro momento. Vieni con me.
Elias ebbe la sensazione d'essere preso per mano. Fece la strada a ritroso a velocit vertiginosa e
comprese che il mago aveva una certa dimestichezza con esperienze di quel genere. Si ritrov a battere
le palpebre a bordo della chiatta ed ebbe difficolt a distinguere le immagini, perch il sole era
tramontato. Durante la sua meditazione, era accaduto qualcosa di terribile. Tuono e Lampo stavano
scalpitando per tenere lontane due masse informi, nere come la pece, mentre Kalim tratteneva il cavallo
di Marcus. Quest'ultimo aveva acceso due torce e. stava controllando altre tre ombre, salite a bordo
della chiatta. Si rese conto che, mentre era in stato di incoscienza, lo avevano posto al centro della
chiatta e tutti lo stavano difendendo dagli attacchi delle creature.
Si ud un grido di guerra ed Essatay balz sulla chiatta come una furia, brandendo la Spada dei
Re, che si era fatta incandescente. Le ombre di ritrassero, ma non desistettero dall'attacco. Elias si
spavent. L'altra chiatta non era stata attaccata, comprese cos d'essere proprio lui il bersaglio. Anche
Mihai si era lanciato subito dietro a Essatay e il bambino vide che Bomur aveva assunto la sua forma di
elementale, per poi fondersi nella spada di Mihai. Lama e spiritello formavano un tutt'uno, proprio
come a Sarroch, dieci anni prima. Nonostante fosse cosciente del pericolo, Elias sorrise affascinato.
Mihai gli aveva raccontato quell'episodio.
Le ombre pressavano da ogni parte, quando improvvisamente il tempo parve fermarsi. Per oltre
un minuto vi fu una stasi perfetta in cui tutti si guardavano attoniti senza riuscire a muovere un
muscolo. Poi, le chiatte cominciarono a ondeggiare, prima lentamente, poi sempre pi veloci.
 Cosa succede?  grid Luna spaventata mentre un freddo vento di borea le agitava le vesti e
la massa di capelli corvini. Era rimasta da sola sull'altra chiatta e non aveva idea di cosa dovesse fare
per governarla.
 Non lo so. Mettiti al riparo!  le grid Essatay.
Luna corse verso il carro, giusto in tempo per prendere per le briglie il ronzino di Mihai che,
spaventato, si accingeva a gettarsi nell'acqua. Essatay comprese che la chiatta di Luna non avrebbe
retto al movimento sempre pi violento dell'acqua. Brandendo la Spada dei Re, con un balzo
sovrumano la raggiunse.
 Il cavallo! Aiutami!  Luna era disperata, perch l'animale rischiava di trascinarla tra i
flutti.
Essatay rinfoder l'arma e afferr il vecchio ronzino che pareva impazzito. Scalciava e puntava
verso la chiatta in cui si trovava Mihai. Essatay comprese. L'animale non voleva fuggire, voleva andare
dal suo padrone.
 Quietati!  gli intim nella folle speranza d'essere compreso.  Non accadr nulla a Mihai.
Quietati!
La reazione a quelle parole fu sorprendente. Il principe pyrikoi incontr lo sguardo dell'animale
ed ebbe la certezza che questi aveva s compreso le sue parole, ma che non intendeva abbandonare
Mihai.
 Il carro!  esclam Luna cercando di sovrastare il rumore della tempesta.
Essatay si volt e vide che sua moglie stava staccando il cavallo dal loro mezzo di trasporto. Il
carro si stava rovesciando e avrebbe sicuramente trascinato con s anche la povera bestia, che nitriva e
scalciava al pari del ronzino. L'aria si era fatta elettrica e un lampo illumin la scena a giorno. Le
ombre si stringevano sempre pi attorno a Elias che era ancora fermo, seduto nel centro della chiatta
mentre Marcus e Mihai continuavano ad allontanare il nemico.
Sopra di loro una massa di nubi nere inizi a scaricare pioggia e fulmini. Mihai imprec tra s e
alz gli occhi verso il cielo. Alla luce dei lampi distinse, tra le nubi, un'immagine familiare. Due occhi
di un blu profondo stavano ammiccando con fare complice.
Derbeer pens sollevato. Comprese finalmente che Elias aveva trovato il modo di chiedere
aiuto al mago. Bravo ragazzo! disse tra s Mihai con soddisfazione. Poi guard verso l'acqua. Tra i
flutti squassati dalla tempesta, le ombre sembravano trovarsi in difficolt. Lo sguardo implacabile del
mago talassiano cal sopra il nemico e guard in direzione di Elias. Questi, tenendo stretta nel pugno la
Pietra degli Elementi, punt l'indice della mano libera verso la pi vicina delle creature. Una scarica
violacea part dalla punta del dito, riempiendo l'ombra di luce. Vi fu un'esplosione violenta, che
coinvolse anche altre due ombre. Mihai esegu un affondo e Bomur sprigion il suo potere per
devastare di luce il mostro che la lama dell'harjni aveva penetrato. A quel punto si verific una reazione
a catena. I mostri d'ombra, uno a uno, si dissolsero in un urlo disumano.
La pioggia cess. Un vento forte e gentile spazz le nubi e il fiume si plac all'improvviso.
 Dico, ma sei matto?  grid Mihai verso lo sguardo soddisfatto di Derbeer.
Gli occhi ebbero un bagliore divertito e l'harjni comprese che il talassiano non avrebbe mai
permesso che accadesse loro qualcosa di male.
 Facile per te!  insistette caparbio.  Non c'eri tu qui a ballare sulle chiatte.
Ma gi l'immagine si stava dissolvendo. Pochi istanti dopo al posto degli occhi del mago c'era
una miriade di stelle. Selima corse ad abbracciare il nipote senza riuscire a profferire parola.
 Sto bene, davvero nonna... sto bene  protest il bambino, ma quando fece per alzarsi in
piedi, scopr che gli mancavano le forze.
 Piano, piccolo mago  raccomand Mihai.  Non sopravvalutare le tue energie. Hai un
grande potenziale, ma non puoi sperare di compiere un viaggio astrale fino a Talassia come se fosse
una corsa attraverso i campi.
Selima guard Elias sconcertata.  Come ti sei sognato di fare una cosa cos pericolosa?
 Ma non sapevo che lo fosse!  protest debolmente il bambino lasciandosi prendere in
braccio da Marcus.  Lo avevo visto fare da Derbeer in cima al Colle Sacro e ho creduto che fosse
facile.
Selima stava per aggiungere dell'altro, ma Kalim la blocc.  Via, il cucciolo ha gi ricevuto la
sua lezione! Credo inoltre che non sar in grado di ripetere l'esperimento per un bel pezzo.
Non era neppure riuscito a finire la frase, che Elias si era addormentato.
 Lo metto nel carro  disse piano Marcus.
Mihai nel frattempo era tornato sulla chiatta di Essatay e Luna. Il ronzino gli si era avvicinato
affettuoso ed egli si limit a carezzargli il muso. Non se la sentiva di rimproverarlo.
  un cavallo fedele  disse Essatay con ammirazione.   con te da molto tempo?
 Da molto... Un giorno ti racconter la sua storia.
Il fiume scorreva nuovamente quieto e le acque scure e profonde non incutevano pi alcun
timore, perch l'Ombra era stata sconfitta. Note dolcissime riempirono il buio della notte e le stelle
parvero rispondere con uno scintillio di entusiasmo. La luna di Soth divenne quasi opaca al confronto e
Bomur, come dieci anni prima, si commosse.
Mantenendo la sua forma elementale, si accost a Luna.
 Dieci anni fa ti feci una promessa. Dissi che avrei costruito per te uno strumento mai visto
prima e la tua musica sarebbe stata eterna.
Luna termin la melodia e lo guard curiosa.
 Ricordo.  stato quando ho fatto danzare le fiamme.
 Ho gi in mente il progetto. Quando sarai incoronata regina, nel Tempio del Fuoco, a
Pyrikos, manterr la promessa.
Vi fu uno scambio di sguardi commossi, ma il silenzio venne rotto dall'avvertimento di Marcus.
 Laggi, barche in avvicinamento!
Questa notte sembra non finire mai! Sospir. Estese le percezioni e subito dopo sorrise con
entusiasmo.
 Figli del Vento!
Tre imbarcazioni piuttosto grosse si avvicinavano faticosamente controcorrente. Le due chiatte
andarono loro incontro.
 Cosa vi spinge fin qua?  chiese Mihai felicemente sorpreso.
 Grigia. La lupa ci ha chiamati in aiuto  rispose una voce familiare.  Quella povera bestia
ha proprio deciso di farvi da balia. Non  facile, sai? Era piuttosto seccata dalla confusione che avete
fatto per allontanare gli Orrori del Fiume. Sono piuttosto noiosi, ma non era il caso di attirare cos tanto
l'attenzione delle sacerdotesse. Le ci vorr I un po' per confondere le acque...  proprio il caso di dirlo!
 Arzhan-Kalah, sei proprio tu?  Mihai era stupito.
 S, proprio io, vecchia canaglia d'un ladro!  rise l'uomo.  E, credimi, la vita nella
capitale non  pi la stessa da quando te ne sei andato. Una noia mortale!
 Interessante! Chiss se anche le sacerdotesse di Soth la pensano allo stesso modo?
Arzhan rise di gusto.  Non credo proprio. Non hanno un gran senso dell'umorismo.
 Me ne sono accorto. Mi spiace, non posso venire con voi. Come probabilmente avrete saputo
dalle Voci nel Vento, ho da fare.
 Sappiamo ogni cosa  lo interruppe Arzhan diventando improvvisamente serio. 
Abbiamo saputo del vostro arrivo il giorno in cui avete fatto tutto quel chiasso in cima al Colle Sacro.
Immagino che non avevate altra scelta.
 Non vorrei sembrare scortese  intervenne Marcus accigliato,  ma abbiamo una certa
fretta.
 Hai ragione  annu Arzhan.  In effetti sono qui per volont di Gleny. La nostra base
poco fuori Vessanio  stata scoperta e distrutta qualche giorno fa. Per questo sono venuto a prendervi
fino a qui. L'unico porto sicuro  quello di Presda, perch laggi le sacerdotesse non sono riuscite a fare
proseliti. Presda  molto piccola e il suo porto non ha mai avuto grande rilievo nei trasporti fluviali;
troppo vicino alla capitale. Cos Gleny vi attende laggi.
 Ma i nostri cavalli non ce la faranno a resistere fino a Presda  osserv Marcus
preoccupato.
 Abbiamo portato del foraggio, oltre ai viveri  lo rassicur Arzhan.  Pi tardi
provvederemo anche ai vostri animali. Adesso per sar opportuno allontanarci da qui. Le Ombre della
notte fanno presto a rigenerarsi.
Mentre Bomur ed Essatay si davano da fare per fissare bene le cime, Marcus alz lo sguardo al
cielo e vide che il nero mantello aveva improvvisamente perduto lo splendore di poco prima. Svanito
anche l'ultimo pulsare dell'energia benefica di Derbeer, le stelle apparivano fioche, letteralmente
offuscate dai raggi della luna di Soth. A mano a mano che si avvicinavano alla capitale, la presenza
della luna maledetta s faceva pi oppressiva.
Gli afran e i pyrikoi che abitavano la regione attorno alla capitale tendevano a subirne
l'influenza nefasta. Erano litigiosi, sospettosi e inaffidabili. E sapeva anche chi doveva ringraziare per
tutto questo. Xalija.
La sacerdotessa era fonte continua di male e il suo potere era indissolubilmente legato alla luna.
Marcus prov una fitta allo stomaco. Se esseri d'Ombra come quelli che li avevano attaccati lungo il
fiume erano riusciti a percepire la presenza di Elias, cosa sarebbe accaduto una volta giunti nelle
vicinanze di Afra? Xalija era di gran lunga pi potente di quelle Ombre. La tensione gli fece salire il
sangue alla testa.
Non lo avr mai! pens in tono di sfida. Subito dopo per, si rese conto che probabilmente
anche lui stava subendo in qualche modo l'influsso dei raggi rossastri.
Affid la mente ad Harj e prov un sollievo quasi immediato. Allora comprese una cosa
fondamentale. Gli harjni, al pari di tutti coloro che avevano imparato a confidare in Harj, erano gli
unici in grado di contrastare seriamente Soth. Fino a quando i Figli del Vento sarebbero stati liberi, la
gente di Afra avrebbe continuato a sperare. L'Universo stava giocando una partita d'attesa e aveva un
vantaggio; sapeva esattamente dove si trovava la Pietra degli Elementi.
Rasserenato, Marcus cerc un posto per dormire. Si sdrai accanto a Mihai che stava gi
russando, poi sprofond nel sonno ristoratore.
26
Elias si svegli con un gran mal di testa. Il dolore lo indusse a non aprire subito gli occhi.
L'acqua stava ancora cullando la chiatta su cui si trovava e poteva sentirne il mormorio sotto le assi di
legno. Si rilass. L'ultima cosa che ricordava era di essere stato messo sul carro da Marcus. Lentamente
mise a fuoco gli avvenimenti della notte. Socchiuse gli occhi e la luce proveniente dall'esterno gli
trafisse il cervello. Comprese finalmente il motivo per cui Derbeer e la nonna lo avevano rimproverato.
Viaggiare con la mente comportava un notevole dispendio di energie.
Eppure nel farlo sembrava cos semplice... Staccarsi dal corpo e seguire il corso del fiume era
stato semplicissimo. Ma quando si era ritrovato in mezzo al mare, le cose erano cambiate, aveva perso
il senso dell'orientamento e allora aveva avuto paura. Se Derbeer non fosse accorso al suo richiamo,
probabilmente si sarebbe perduto. Rabbrivid nel comprendere il pericolo che aveva corso. Ud un
tonfo. La chiatta aveva urtato contro qualcosa. Si alz a sedere cercando di vincere il senso di vertigine.
 Ah, sei sveglio finalmente!
La nonna pareva di buonumore, segno che le cose stavano andando per il verso giusto.
 Ho fame  dichiar Elias con un sorriso accattivante.  Quando si fa colazione?
 Temo dovrai accontentarti del pranzo  rispose Selima divertita.  Hai dormito molto pi
del solito. Preparati, perch questa sera dormiremo finalmente in un letto comodo. Siamo arrivati a
Presda.
Quella notizia diede ad Elias la forza di alzarsi in piedi. Nonostante gli girasse molto la testa, si
vest e usc all'aperto. Vide allora che la chiatta era attraccata a un vecchio pontile. Marcus e Mihai
erano gi scesi a terra e stavano confabulando con un uomo sulla sessantina, con i capelli di un biondo
slavato. La prima cosa che not, in quell'uomo, era l'atteggiamento garbato e l'abbigliamento molto
curato. Pur indossando abiti dalla foggia piuttosto semplice, pareva uscito da un ricevimento.
A dire la verit Elias non aveva mai partecipato a un ricevimento ufficiale, perci non aveva le
idee chiare sul concetto di "eleganza", ma in quello sconosciuto era perfettamente in grado di
riconoscerla.
 Nonna, chi  quell'uomo?
 Un vecchio amico  si limit a rispondere la donna e il bambino comprese che pronunciare
dei nomi era fuori luogo.  Questa notte alloggeremo a casa sua. Vieni con me. Ti presento.
Elias la segu incuriosito.
 Carissima amica, ti presento Felsar, mercante di Presda  esord Mihai, indicando l'uomo
con un lieve cenno del capo.
 Lieto di fare la tua conoscenza, gentile Acania  disse Felsar inchinandosi con rispetto. 
Vedo che hai portato anche tuo nipote.
 Glielo avevo promesso  rispose Selima con un sorriso d'intesa.  Il mio nipotino Karl non
 tipo da prendere le promesse alla leggera e cos infine sono stata costretta a portarlo con me.
Elias trasal leggermente, ma rimase in silenzio. Oramai aveva compreso che quella
conversazione era destinata ad orecchie indiscrete. Fu felice di constatare che la nonna gli aveva
attribuito il falso nome di Karl. Il bambino sapeva che quello era il nome del nonno paterno.
 La tua fama ti precede, Felsar  continuava intanto Selima.  So che sei uno dei mercanti
pi ricchi della regione.
 Non posso certo negare l'evidenza  rispose Felsar.  Ma nemmeno arrogarmi meriti che
non ho. Fortuna, pura e semplice fortuna...
I due si scambiarono complimenti d'ogni genere ed Elias perse ogni interesse al dialogo.
Guardandosi attorno, vide che il porto di Presda, per quanto piccolo, appariva assai pi ordinato e
curato di quello di Carga. In particolare il molo in pietra, che si spingeva fino al punto del fiume pi
profondo, aveva attratto l'attenzione di Elias, perch in fondo vi era attraccata una piccola nave. Non
avendone mai vista una, il bambino la fissava affascinato. Un discreto numero di uomini si stava
affannando a scaricare botti dalla nave e pi in l qualcuno aveva tirato le barche in secca per la
manutenzione. Anche attorno a lui c'erano marinai che andavano e venivano.
Un gruppo di soldati sorvegliava l'attivit portuale, ma senza dimostrare ostilit nei confronti di
coloro che passavano loro a fianco. Elias vide anche che il porto era chiuso all'interno delle
fortificazioni di Presda. Eppure il bambino avvertiva, dietro a quella apparente normalit, qualcosa di
strano. Non di negativo, ma comunque di innaturale. La nonna gli diede una scrollatina.
 Allora, Karl... non hai sentito? Quest'oggi saremo ospiti di Felsar.
 Oh... s...  balbett Elias colto di sorpresa.  Grazie... Scusate, non avevo mai visto una
nave cos grande!  concluse indicando il piccolo vascello in fondo al molo.
 Grande?  rispose Felsar con un sorriso divertito.  Capisco.  la prima volta che viaggi
con la nonna, vero? Allora sappi, piccolo Karl, che quel tipo di vascello  il pi piccolo che esista. Nel
porto di Nalter, che si affaccia sul mare, le navi sono normalmente di gran lunga pi grandi di quella.
Ti piace navigare?
 Credo di s  rispose Elias arrossendo.  Anche se fino a oggi il mezzo di trasporto pi
grande su cui sono salito  stata quella chiatta.
 Molto bene, vedremo di rimediare.
Felsar gli arruff i capelli ed Elias cominci a detestare quel gesto. Anche lo zio Kalim e Mihai
avevano lo stesso vizio.
 Seguitemi, vi far strada fino alla mia dimora. I vostri compagni di viaggio vi hanno
preceduti di almeno un'ora  concluse il mercante avviandosi.
Felsar aveva porto galantemente il braccio a Selima, che lo aveva accettato con grazia e dignit.
Istintivamente Elias si mise a camminare dietro a loro, cercando di non dare troppo nell'occhio. Per
uscire dal porto, dovettero superare una grande porta con un posto di guardia. I soldati li lasciarono
passare senza quasi degnarli d'uno sguardo e il bambino si stup del fatto che Felsar non aveva pagato
nessun pedaggio per entrare.
Osserv di sottecchi i soldati e vide che parte erano pyrikoi e parte afran. Anche le divise erano
leggermente diverse da quelle dei soldati incontrati sul ponte del Canale di Carga. In realt non avrebbe
saputo dire in cosa consistesse effettivamente quest'ultima differenza perch non s'intendeva affatto di
armi, ma nel complesso la sensazione che ne ricavava era meno cupa. Rimase sconvolto quando uno
dei soldati gli strizz simpaticamente l'occhio in segno d'intesa.
Elias si volt esterrefatto a guardarlo. La sua fisionomia gli era familiare. Alto, magro, con
barba e baffi incolti. Infine lo riconobbe e per poco non rise. Era Mihai. Ma cosa ci faceva l, travestito
da soldato? La tentazione di andargli dietro era fortissima.
 Karl!  la voce della nonna lo fece trasalire.  Hai intenzione di perderti?
Elias vide che Selima e Felsar avevano allungato il passo ed egli era rimasto pericolosamente
indietro. Mentre si apprestava a raggiungerli, un uomo lo urt, borbottando parole di scusa, ma il
bambino era troppo preso dalla sua scoperta per farvi caso.
 Vieni qui e dammi la mano. Per fortuna la casa di Felsar non  lontana dal porto.
Elias si affrett a obbedire. Chiss se anche la nonna si era accorta della presenza di Mihai in
uniforme pyrikoi? Fu tentato di dirglielo usando la tecnica mentale, ma subito dopo accanton l'idea.
Troppo pericoloso. Cos decise di lasciarsi andare alla curiosit. Dopotutto quella era la prima volta che
aveva l'occasione di girare a piedi per una citt afran.
Presda non era particolarmente affollata, ma vi si respirava un'aria innaturale. Le strade erano
pulite, la gente sorrideva, ma senza luce nello sguardo. Arriv a pensare che sembrava pi credibile la
citt di Carga che non quella di Presda. Il disagio che provava cess non appena fu all'interno della casa
di Felsar.
 Benvenuta nella mia casa, principessa Selima  disse allora Felsar con un sorriso.
  un piacere rivederti dopo tutto questo tempo, marchese di Soao  rispose la veggente. 
Non ero sicura che avresti seguito il mio consiglio, dieci anni fa. Allora eri letteralmente nelle mani di
Xalija.
 Diciamo che mi trovavo in una fase transitoria. In verit il tuo monito mi ha toccato il cuore
proprio nel momento in cui la coscienza cercava di scuotersi dal torpore.
 Sono contenta d'essere arrivata al momento giusto. In genere  cos che accade. Ti stai
chiedendo se questo  realmente mio nipote?  aggiunse infine, notando che il marchese stava
fissando con grande commozione Elias.
 No  mormor il marchese con un sorriso.  La somiglianza  tale che l'avrei riconosciuto
tra mille. Benvenuto, piccolo principe  continu inchinandosi davanti al bambino.  Il mio nome 
Gleny di Soao.
 Grazie  rispose Elias inchinandosi a sua volta.  Minai e Marcus mi hanno parlato spesso
di te durante il viaggio.
 Povero me!  esclam il marchese ridendo.
 Ti posso assicurare che hanno detto un gran bene  si affrett a dichiarare Elias, temendo
d'aver detto qualcosa di inopportuno.
 Questo mi preoccupa ancora di pi... No, no... scherzo. Noi tre ci conosciamo da cos tanto
tempo che possiamo permetterci di dire le cose pi incredibili. Non preoccuparti, principe Elias. I tuoi
compagni di viaggio ti aspettano nel giardino. Pranzeremo all'aperto, se non vi dispiace.
 E non aspettiamo Mihai?  chiese Elias.
 Lui ha gi pranzato  lo rassicur Gleny.
 Non si trova qui?  Selima era piuttosto sorpresa.
 Sta facendo un giro di controllo in citt. Ultimamente parte degli abitanti ha assunto
atteggiamenti insoliti. Non tutti, a dire il vero, ma c' qualcosa che non quadra. Poco fa, quando siamo
usciti dal porto, era travestito da soldato dell'esercito imperiale e gli siamo passati accanto. Il nostro
principe ha l'occhio svelto.
Elias si sent piuttosto orgoglioso per quel complimento, ma continuava a provare un profondo
imbarazzo nel sentirsi chiamare principe. Il marchese intanto faceva loro strada verso il giardino.
 Ti dico che il fornaio non sembra pi lo stesso  insisteva Marcus rivolto verso Kalim. 
Sono entrato in quella bottega un centinaio di volte e mi ha sempre salutato con simpatia. Oggi mi ha
dato il buongiorno come a un estraneo.
 Non puoi pretendere che tutti si ricordino di te  intervenne Essatay che ascoltava
perplesso.  Anzi, meglio se di te non si ricordano affatto.
Kalim scosse il capo.  Non  questo il punto. Dobbiamo sempre tenere presente che Presda 
una spina nel fianco per le sacerdotesse di Soth e noi sappiamo che l'Ombra non si fa scrupoli di alcun
genere. Forse  riuscita a gettare un maleficio su parte degli abitanti. Se le cose stanno cos, corriamo
tutti un grave pericolo. Presda non  pi una base sicura.
 Perdonate se mi intrometto nel discorso  disse Gleny sedendosi a tavola assieme ai suoi
ospiti.  Temo che Marcus abbia colto nel segno. Per questo Mihai si  offerto di andare a fare un giro
per le vie della citt.
 Lo hai lasciato andare da solo?  chiese Essatay alzandosi.
 Bomur  con lui  lo rassicur Gleny.
 Potente Harj! Quei due sono capaci di combinarne di tutti i colori. Mihai non ti ha mai
raccontato cos' accaduto a Sarroch? Qui non c' Derbeer a tirarli fuori dai guai.
Gleny sorrise garbato al suo ospite.  Non ti scaldare, principe Essatay. Credi forse che avrei
mandato uno dei miei migliori amici a sfidare la morte a cuor leggero? Sei in Afra. Qui tutti i giorni
sono una sfida. Il potere di Soth si fa sempre pi forte a mano a mano che ci avviciniamo alla capitale,
perch Xalija  capace di raccogliere attorno a s le Ombre anche durante il giorno. In Afra il sospetto
si annida all'interno delle famiglie; padri e figli si sospettano a vicenda. Solo chi confida in Harj riesce
a mantenere puro il cuore.
Essatay sedette nuovamente accanto alla sua sposa, che pos una mano sul suo braccio.
 Nessuno qui pensa che la colpa sia tua  disse con fermezza.  Non puoi addossarti colpe
che non hai.
 Ma non posso fare finta che Sakumer abbia un sangue diverso dal mio nelle vene  rispose
con amarezza.  Non posso neppure fingere che l'esercito imperiale sia fondamentalmente pyrikoi.
 Abbiamo molti simpatizzanti perfino tra i pyrikoi  rispose Gleny.  Credimi, Luna 
molto pi saggia di quanto credi.
Elias osservava la scena con un certo distacco. La mente pareva voler uscire dal corpo cos
come durante la navigazione lungo il Serico. Qualcosa stava tentando di strapparlo dal fisico.
 Non hai fame?  gli chiese Marcus.
Con uno sforzo enorme, Elias gir la testa verso Marcus. Il nobile lesse nello sguardo del
bambino una muta richiesta d'aiuto.
 Selima! qualcosa non va...
La donna prest attenzione al nipote e sgran gli occhi.
 Elias  disse cercando di apparire tranquilla.  Non hai mangiato nulla a colazione. Manda
gi almeno un boccone.
Elias diede ascolto al brontolio dello stomaco e la forza che cercava di attirarlo lontano dal
corpo perse la presa quel tanto che era sufficiente. Il bambino avvert la differenza e si concentr sul
cibo. Con lentezza esasperante afferr la forchetta e infine riusc a cacciarsi in bocca un pezzo di carne.
Quel richiamo alla quotidianit lo strapp definitivamente alla forza esterna.
 Allora, come va?  chiese Selima vedendo che si era ripreso.
 Adesso bene  dichiar Elias.  Non capisco, qualcosa mi stava tirando fuori dal corpo.
Per a differenza di quando me ne sono andato da solo, non vedevo proprio nulla. Era tutto buio.
 Ne sei sicuro?  insistette Selima.
Elias annu.  Non vedevo proprio niente. Facevo perfino fatica a distinguere quel che avevo
nel piatto.
 Cosa pu essere stato?  chiese Marcus preoccupato.
 Qualcuno ha cercato di impadronirsi di lui  fu l'asciutta risposta di Selima.
 Ma... la Pietra non lo protegge?
 Bravo, gridalo ai quattro venti! O forse loro sarebbero pi prudenti... Elias, guardami bene:
hai raccolto qualcosa da terra mentre venivi qui?
 No, nonna, assolutamente nulla.
 Eppure devi essere entrato in contatto con qualcosa...
 In effetti dopo aver riconosciuto Mihai sono andato a sbattere contro uno sconosciuto.
Ricordo che mi ha posato una mano sul collo, proprio qui dietro.
Mise una mano dietro la nuca e la ritrasse disgustato.
  appiccicoso  comunic con aria schifata.
Selima gli fece chinare il capo in avanti e vide una massa gelatinosa di colore verde scuro
strisciare verso la massa di capelli del bambino nell'inutile tentativo di nascondersi.
 Ma guarda un po' che abbiamo qui  Selima era furiosa.  Un mostriciattolo impertinente.
Afferr un cucchiaio dal tavolo e tolse con cura la massa gelatinosa. Gleny intanto aveva acceso
un ceppo nel braciere e vi aveva gettato sopra dell'olio per alimentare rapidamente la fiamma. Selima vi
butt sopra la minuscola creatura che nell'andare a fuoco emise una specie di stridore.
 E adesso che facciamo?  chiese Essatay sconcertato.
 E c' da chiederlo?  si accigli Gleny.  Ce la filiamo alla svelta. Fino a oggi sono
riuscito a sopravvivere grazie alla prudenza e non ho intenzione di mutare stile di vita proprio ora che
comincia il bello.
Elias diede mentalmente addio al letto comodo che sicuramente avrebbe avuto.
 Andiamo da Larcher  propose Marcus.  Di certo il vecchio conte di Vidonis trover il
modo per farci raggiungere il mare in tutta sicurezza.
 Pessima idea  rispose Gleny.  La settimana scorsa il vecchio Larcher ha ricevuto la
visita di sua sorella Korena, che gli si  piazzata in casa e non d segno di volersene andare.
 Questa non ci voleva!  esclam stizzito Marcus.  Korena  troppo in gamba.
 Propongo di aspettare il rientro d Mihai  sugger Essatay.  Forse lui sapr darci un
quadro pi preciso della situazione.
 Mi sopravvaluti  disse una voce in fondo al giardino.  Il giro di ispezione per Presda
non ha fatto che confondermi le idee.
 Tempismo perfetto  osserv Marcus, mentre Bomur sprigionava la sua essenza fuori dalla
spada di Mihai.
 Avevi ragione, Marcus. Gli abitanti di Presda non sono pi gli stessi. Non tutti, per. Solo
quelli che lavorano o abitano nella zona del porto e del Tempio. Tuttavia non sono riuscito a scoprire in
che modo l'Ombra riesca a controllarli.
 Noi s  comunic Kalim indicando il braciere.  Ci hanno provato anche con Elias, ma
per fortuna hanno fallito. D'ora in avanti eseguiremo controlli accurati sulle nostre persone. Non vorrei
compromettere la missione a causa di un mostriciattolo gelatinoso.
 Sembrava una brutta lumaca dopo un acquazzone  spieg Elias.
 Questa poi... diffider di tutte le lumache che incontro!
 Sii serio, Mihai  lo rimprover Marcus.  Il bambino ha descritto con precisione l'essere
da cui dobbiamo guardarci.  molto piccolo e appiccicoso, perci dovremo fare attenzione. Piuttosto,
cosa suggerisci? Ce la filiamo adesso?
 Certamente prima che faccia buio. Le sacerdotesse sono piuttosto permalose riguardo le loro
creature e non saranno molto contente quando si accorgeranno che ne avete grigliata una.
 E poi? Da che parte fuggiremo?  insistette Essatay.
 Di questo non mi preoccuperei. Ho fatto il giro delle mura e indovinate che cosa ho sentito
in direzione del fiume? Un ululato familiare. Sar Grigia a guidarci. Credo che ci stia gi aspettando...
 Addio pranzo  sospir Gleny.  Vado a preparare il mio bagaglio.
 Che intendi per bagaglio?  chiese Marcus allarmato.  L'ultima volta ti sei trascinato
dietro sei bauli. Noi abbiamo fretta.
 Viagger leggero  assicur il marchese con un sorriso. Porter con me solo lo stretto
necessario per aprire ogni genere di porta e sgombrare in fretta ogni crocevia.
Spar ai piani superiori, mentre Kalim e Mihai si affrettavano a preparare i cani.
 Sembra incredibile. Non siamo riusciti a fermarci neppure una volta in un qualsiasi luogo di
Afra  osserv Elias.  Sembra quasi che questa terra ci respinga a tutti i costi.
 Io credo invece che voglia proteggerti  rispose Luna avvicinandosi al bambino.  Fino a
quando non raggiungerai il mare, la tua vita sar in grave pericolo.
La delusione non abbandon gli occhi di Elias.
 Speravo di potermi fermare da qualche parte almeno un giorno.
 Non sono una veggente, ma se tutto andr come spero e mi auguro, avrai modo di dormire in
questo regno per molti, moltissimi anni.
 I carri sono pronti  annunci Kalim affacciandosi.  Gleny dov'?
 Eccomi. In verit ho sempre dei bagagli pronti per ogni genere di emergenza. Viaggio
abbastanza leggero per i tuoi gusti?  chiese rivolto a Marcus, esibendo la semplice sacca che portava
dietro la schiena.
 Eccelso!  ribatt il nobile afran con un sorriso ironico.  Coraggio, andiamocene di qui.
La piccola carovana si rimise in marcia e usc dalle stalle della casa di Gleny, per immettersi
nelle vie cittadine. Marcus e Mihai cavalcavano in testa al gruppo, cercando di apparire disinvolti. Era
ora di pranzo e di gente ce n'era davvero poca in giro. Elias, che si era seduto a cassetta accanto allo
zio, ebbe un tuffo al cuore. Tra le poche persone che giravano con aria assente, riconobbe la figura che
lo aveva urtato poco oltre il porto. Afferr con forza il braccio dello zio e gli fece un rapido cenno.
Kalim comprese che il bambino aveva notato qualcosa di insolito e schiocc leggermente la frusta per
incitare i cavalli. A quel gesto convenzionale, Marcus e Mihai si accostarono.
Elias aveva il cuore in gola per la tensione. Lo sconosciuto, di cui non distingueva il volto, stava
seguendo i carri da lontano. La tentazione di chiamare Derbeer in aiuto si fece sempre pi forte, ma non
poteva ricorrere sempre al mago per tirarsi fuori dai guai. Distolse lo sguardo dal nemico e cerc di
concentrarsi sulla strada. Le porte della citt erano proprio davanti a lui. Fece di nascosto un gesto
scaramantico e chiuse gli occhi.
 Ferma il carro!  intim una voce.  Cosa porti fuori dalla citt?
 Stiamo andando a Ghierto  rispose Gleny avvicinandosi al soldato.
Elias riapr gli occhi.
 Ah, Felsar... di nuovo in viaggio in cerca di affari?  nella voce dell'uomo si leggeva la
cupidigia.
 Perch contentarsi di poco?  rise il marchese lanciandogli un sacchetto tintinnante. 
Fatti una bevuta assieme ai tuoi amici. Fra cinque giorni sar di ritorno con un carico di roba di prima
qualit.
 Allora far il possibile per dare un'occhiata alla tua mercanzia  rispose il soldato facendo
cenno di lasciar passare.
 Ci conto.
Elias rimase a bocca aperta. Non avrebbe mai creduto che il denaro aprisse cos tante porte. Era
vissuto in Harj-Deille e laggi, in mezzo al deserto, l'acqua era pi preziosa dell'oro; un amico era pi
caro del guadagno. Si guard attorno e vide che la campagna afran in quella zona era assai pi
gradevole di quella che aveva trovato a ridosso del confine con il Kar-Vultan, eppure tutto era avvolto
dalla tristezza.
Percorsi alcuni chilometri lungo il fiume senza incontrare anima viva, la lupa apparve
all'improvviso davanti ai carri.
Ben trovata, piccola sorella disse Mihai sollevato. Temevo d'aver compreso male il tuo
messaggio.
Anche se cos fosse stato, vi avrei trovati comunque. Il vostro odore  inconfondibile. La lupa
non pareva particolarmente ansiosa d mettersi in marcia e Mihai interpret positivamente questo
particolare.
Cosa ci suggerisci?
Seguiremo il fiume fino alla capitale. Laggi ci fermeremo una notte nella Piccola Citt, poi
riprenderemo verso il mare.
Lo ritieni prudente? si allarm Mihai.
 l'unica via che il bambino pu seguire.
Mihai si sent sprofondare. Evidentemente Elias doveva seguire un itinerario ben preciso prima
di arrivare a Talassia.
Fai strada accondiscese rassegnato. Tanto lo so che me ne pentir amaramente!
In silenzio perfetto, la piccola carovana prosegu il suo viaggio.
27
Grigia si sentiva a disagio. Aveva accettato di viaggiare a bordo del carro di Kalim dietro
insistenza di Mihai. Gli argomenti dell'harjni l'avevano persuasa: non poteva avanzare allo scoperto
senza attirare l'attenzione dei contadini nei campi; senza contare che la Via del Grano, ora che si
stavano avvicinando alla capitale, era piuttosto frequentata. Si trattava solo di portare pazienza per un
paio di giorni, poi sarebbe stata di nuovo libera di agire di sua iniziativa.
Marcus e Mihai cavalcavano con i sensi all'erta.
 Non mi piace l'itinerario che ha scelto la lupa  brontol Marcus.
 Neanche a me, ma  l'unico che Elias pu seguire  ribatt Mihai fiducioso.
 Cos ci cacceremo nei guai  insistette l'afran.  Stiamo andando dritti dritti tra le braccia
di Xalija. Tanto vale ucciderlo con le nostre mani.
 Interessante! Ho trovato finalmente qualcuno pi pessimista di me  scherz Mihai. 
Suvvia, pensa invece a quanto tempo stiamo risparmiando a questo modo.
Marcus lo guard senza capire.
 Grigia ha in s il potere della Montagna Proibita e la sua logica non  quella degli esseri
umani  spieg Mihai.  Nel Rifugio di Alja si canta l'Armonia tra gli Spiriti e gli Spiriti sono il
fondamento della vita. L'Universo  la vita stessa e certamente avr preso le sue precauzioni per
riuscire a controllare Soth. Se dunque Grigia  un mezzo dell'Universo per ripristinare l'Armonia,
dobbiamo crederle quando afferma che Elias deve passare accanto alla capitale, perch  necessario
alla sua formazione. Ora, se noi deviassimo, l'Universo si adopererebbe per farci passare comunque di
l. Andandoci spontaneamente, risparmiamo un sacco di tempo e di fastidi.
 Detto cos sembra quasi facile  sospir Marcus.  E lo sarebbe se non fosse per Xalija.
Quella donna  malvagia. Spero proprio che Elias non debba affrontarla,  troppo inesperto.
Mihai sorrise.  Credi che l'Universo sia cos stupido da perdere l'unica carta vincente che ha
in mano, prima di poterla giocare con efficacia?
A quel punto Marcus si arrese, ma non senza dimostrare il suo disappunto.  Va bene, hai
ragione tu. Anzi, sai che ti dico? Non vedo l'ora di trovarmi sotto le mura di Afra per godermi al
massimo questa scampagnata.
Nonostante i timori di Marcus, il viaggio si rivel tranquillo. Poco prima del tramonto, giunsero
nelle vicinanze di un villaggio di cui Marcus non ricordava il nome e decisero di entrarvi per verificare
se esistesse una locanda. Con loro grande sorpresa, la locanda c'era. Piccola, appena sufficiente per
loro, ma pulita e tranquilla. Quando scesero per la cena, il proprietario si dimostr sufficientemente
cordiale.
 E cos andate ad Afra in cerca di fortuna, vero?  chiese l'uomo versando da bere ai suoi
ospiti.  Ma non ne troverete, lasciatevelo dire da uno che se ne intende.
 Puoi spiegarti meglio?  indag Marcus sospettoso.
 Afra  diventata un covo di vipere. Ladri, assassini, imbroglioni e donne dalla dubbia
moralit... non  posto per voi. Siete brava gente, lo vedo, e difficilmente sbaglio nel giudicare le
persone.
 A volte l'apparenza inganna  insinu Mihai.  Chi ti dice che non ci andiamo proprio per
questo?
Il locandiere si mise a ridere di cuore.
 E che altro dovrei pensare, dal momento che mi avete pagato in anticipo le camere? E poi,
con quelle facce! Balzereste subito agli occhi. Soprattutto il tuo amico  concluse indicando Gleny,
che per quanti sforzi facesse non riusciva ad apparire trasandato.
 Quello, mio caro,  uno dei migliori bari ch'io conosca  afferm con sicurezza Mihai.
 Pu darsi  tagli corto l'uomo.  Ma la pasta di cui  fatto non gli consentirebbe di
sopravvivere pi di un giorno.
 Sembra che tu la sappia lunga sulla capitale  osserv Essatay terminato il suo stufato.
 Proprio cos  approv l'uomo con un cenno del capo.  Ci sono nato. Il mio nome 
Gaunio di Rhadesia. Un tempo ero un signore. Non un nobile, badate! Ero un mercante piuttosto ricco e
forse con un po' di fortuna sarei riuscito a comprare un titolo nobiliare qualunque, proprio come
Orwane. Questo naturalmente prima dell'impero. Quando Afra venne conquistata e saccheggiata mi
trovavo a Nalter e vi rimasi giusto il tempo di assistere alla fuga delle navi talassiane. Nonostante la
paura, feci ritorno alla capitale e per un po' partecipai attivamente alla sua ricostruzione. Ho resistito
per quasi quattro anni, ma dopo certi fatti... be'... ho preferito abbandonare tutto e rifugiarmi in
campagna.
Quando sent il nome del locandiere, Gleny trasal leggermente. Gaunio era stato un mercante di
stoffe piuttosto quotato e Xalija si era servita pi volte di lui. Per fortuna non lo aveva mai incontrato di
persona.
 Discorsi come questi potrebbero portarti nelle segrete delle sacerdotesse  lo rimprover
Gleny.
 E chi mi sente quaggi?  sorrise Gaunio.  La gente va e viene, il nome di questo
villaggio non lo ricorda nessuno e la mia locanda non ha insegne. In questi anni bui, l'unica mossa
vincente  quella di rendersi invisibili.
 Brillante soluzione, ma sa di noia  intervenne Selima che fino a quel momento si era
limitata a osservare l'uomo.  Non credi che potresti dare anche uno scopo alla tua esistenza?
Gaunio perse il sorriso.  E credi che non ci abbia mai pensato? Ma chi dovrei aiutare, di
grazia? Se mi capita di uscire fuori la sera, diffido perfino della mia ombra... se m'intendi.
 Pi di quanto tu creda. Per questo ci spostiamo continuamente.
 Gli harjni lo fanno d'abitudine  replic Gaunio stringendosi nelle spalle.
 Dunque ti sei sentito libero di parlare perch noi siamo harjni...  osserv Selima.
 Ma con voi viaggiano due afran e perfino tre pyrikoi  Gaunio appariva incuriosito. 
Davvero insolita come compagnia di amici. Cosa vi ha portato fin qui?
 Il fatto che di questo villaggio nessuno ricorda il nome  rispose Marcus.
 Capisco. Neanche a voi piace molto l'impero, vero? Allora dovreste proprio uscire a farvi un
giretto domani all'alba. Qui attorno accadono cose molto strane. Ad esempio qualche giorno fa nel
centro del villaggio c'era un pozzo, oggi non c' pi. Neppure la strada che porta alla capitale  sempre
nello stesso punto.
 Che vuoi dire, che questo villaggio ha le gambe?  chiese stupito Mihai.
 Non guardarmi a quel modo, amico. Non ho bevuto n birra n vino. Anzi, da quando ho
notato questi fenomeni sono diventato astemio.
 Vuoi dire che domani potremmo trovarci da qualche altra parte?  la voce di Gleny era
allarmata.
 Non esattamente  precis Gaunio.  In effetti ci svegliamo circa sempre nella stessa
zona, ma  come se il villaggio cercasse di... insomma...
 Di rendersi invisibile  concluse per lui Elias che aveva seguito la conversazione con
grande interesse.
 Esatto, piccolo.
Gaunio pronunci le ultime parole con grandissimo imbarazzo. Un silenzio carico di perplessit
scese nella sala comune e il locandiere, non sapendo cos'altro aggiungere, usc senza profferire parola.
Gli amici si guardarono l'un l'altro senza riuscire a nascondere lo scetticismo. Tutti eccetto Selima ed
Elias.
Ma cosa va dicendo? Mihai era allibito. Crede davvero in ci che dice?
Non solo ci crede, ma personalmente lo ritengo assolutamente possibile rispose Selima. Gaunio
si  espresso con grande libert proprio perch  consapevole di non correre alcun rischio. Questo
villaggio si trova in una posizione di vantaggio assoluto. Se poi ti soffermi ad ascoltare, riuscirai a
percepire qualcosa di insolito nell'atmosfera di questo luogo.
Mihai si concentr e subito prov una strana sensazione di movimento. Ebbe un gesto di
sorpresa.
Finalmente te ne accorgi sorrise la veggente. Perfino io ho faticato a distinguere la differenza,
perch i continui spostamenti ti fanno sentire in uno stato di perenne movimento. Lo stato d'animo di
nomade e il movimento di questo luogo si sono apparentemente sommati annullandosi a vicenda. Non
appena ti soffermi ad ascoltare, il fenomeno  percepibile.
Incredibile! comment Marcus. Ora che so cosa cercare.
Ma di che si tratta? domand Luna curiosa. La fanciulla pyrikoi era stata iniziata al mondo
harjni durante la sosta sul Colle Sacro e trovava particolarmente divertente quel modo di comunicare
senza muovere un solo muscolo del viso.
Secondo l'antico Sapere del nostro popolo spieg Selima, questo  uno dei rari luoghi del
Cambiamento. Qualsiasi cosa accada nel mondo, per quanto statica possa essere una situazione,
esistono dei punti di forza che originano il cambiamento, danno impulso alle innovazioni, positive o
negative che siano.
Elias "" il cambiamento sottoline Essatay.
Mihai annu. Giusta osservazione. Ecco perch dovevamo passare di qua. Grigia aveva
ragione. Pensate quale impulso verr dato, da questo luogo, al cambiamento generato da Elias.
Quale cambiamento? il bambino ascoltava con crescente interesse e sentiva che la Pietra stava
pulsando con forza sotto la camicia. Perch dici che io sono un cambiamento?
Non  facile da spie gare... Mihai cerc aiuto con lo sguardo.
Sei colui che fa la differenza tra la possibilit di vittoria del Bene o del Male sintetizz Kalim.
Tu rappresenti il Bene.
E Soth il Male concluse Elias.
 Bene, adesso sai quel che basta  intervenne Selima.  Diamo la buonanotte e saliamo.
Domattina dovremo alzarci molto presto.
Elias sbuff. Per una volta che trovava interessante una discussione!
 Tanto lo so che appena mi volto avvengono cose molto pi interessanti  recrimin
cercando con lo sguardo l'appoggio di Kalim.
 La tua vita  gi sufficientemente movimentata anche senza il nostro aiuto  replic la zia
dandogli un buffetto sulla guancia.  Avanti, fai quel che dice la nonna.
Rassegnato, il bambino segu la donna su per le scale e spar nella camera da letto. In quel
momento Gaunio si riaffacci con due lanterne cieche in mano.
 Hai intenzione di uscire?  si stup Essatay.
 Ho sentito ululare poco fa vicino alle stalle. Probabilmente un lupo si aggira da queste parti,
perci...
 No, non ti scomodare  lo rassicur Mihai.  Quella lupa fa parte della nostra carovana. I
cavalli sono al sicuro.
Gaunio si lasci sfuggire un gesto di sorpresa.
 E poi non venitemi a dire che stavo sfogandomi con le persone sbagliate! Per non mi stavo
preoccupando solo per i cavalli. Qui attorno, di notte, gira senza meta un poveraccio. Un povero
demente che farnetica giorno e notte. A volte bussa alla mia porta per farsi dare qualcosa da mangiare.
 Se non  una creatura dell'Ombra, la lupa non gli far del male  insistette Mihai.  Vai
pure a dormire tranquillo.
Gaunio obbed riluttante.
 Dev'essere un brav'uomo  sentenzi Marcus non appena Gaunio fu uscito.
 Lo  sempre stato  conferm Gleny.  So per certo che ha aiutato parecchie persone in
difficolt. Se fossi stato un po' pi intelligente sarei corso da lui alla prima occasione.
Kalim scosse il capo.  Ma non poteva andare a quel modo, non saresti lo stesso Gleny di oggi
e noi probabilmente brancoleremmo nel buio. Rassicurati, amico mio, ogni istante della tua sofferenza
 stato ben speso. Hai sempre seguito le Orme del Vento.
Gleny scosse il capo. Gli riusciva difficile vederla a quel modo. Tuttavia si chiese cosa sarebbe
stato di lui se si fosse ribellato prima a Xalija. Forse Kalim aveva ragione.
 Propongo di imitare Elias e Selima  disse Marcus.  Domani affronteremo il tratto pi
difficile e infine entreremo nella Piccola Citt.
 Credevo che la nostra meta fosse Afra  osserv Essatay leggermente confuso mentre
saliva le scale imitato da tutti gli altri.
 Infatti  spieg Gleny.  Afra  completamente cinta di mura, ma negli ultimi secoli, per
evitare l'ingresso dei mercanti harjni in citt, i commercianti della capitale avevano spostato i loro
locali d'affari fuori le mura. Cos  nato un piccolo borgo che viene comunemente chiamato Piccola
Citt.
 Non  certo un luogo di villeggiatura  aggiunse amaramente Marcus aprendo la porta della
sua camera.  Dopo il sacco di Afra, la parte esterna alle mura sub lo scempio peggiore. Oggi  il
rifugio di quanti vivono in assoluta miseria. Gli unici a portare sollievo a quei disgraziati sono i Figli
del Vento, che sfidando le ire e le persecuzioni di Xalija si prestano a soccorrerli come possono.
Mihai sbadigli.  Figli del Vento... strana razza!  scherz strizzando l'occhio. 
Buonanotte.
Xalija non riusciva a darsi pace. Si girava e rigirava nel letto con la strana sensazione che
qualcosa si fosse messo in moto. Ogni volta che stava per addormentarsi, udiva il rumore sordo di un
meccanismo in movimento, ma non riusciva a identificare la fonte del suono.
Diede la colpa al fatto che negli ultimi giorni era stata costretta a modificare le sue abitudini,
cio dormire di notte anzich di giorno. La luce del sole la infastidiva non poco e il calore dei raggi la
rendeva di umore irritabile.
Si alz per andare a spalancare le finestre del balcone. Il giardino era tetro come non mai. Le
due fontane che lo ornavano si erano ammutolite da anni e il fiore di pietra che fungeva da zampillo era
stato coperto da un fitto strato di muschio. Lo squallore era accentuato dalla luce rossastra della luna di
Soth. Da dieci anni appariva nel cielo senza mai mutare la fase e senza mai oscurarsi.
Quel fenomeno era assolutamente innaturale. In dieci anni il disco del satellite rossastro non
aveva mai cambiato forma, non si era mai spostato, come se fosse costretto da una forza misteriosa a
dominare il cielo di Afra e del Kar-Vultan. Xalija sapeva che non era possibile, eppure Soth pareva
onnipresente.
Il silenzio perfetto che proveniva dal giardino abbandonato la rassicur. Respir profondamente
e lasci che il vento le agitasse i capelli. Bast quello spostamento d'aria per richiamare anche
all'esterno il rumore del congegno in movimento. Si guard attorno scrutando tra le ombre, ma non
vide nulla di insolito. Agit il pugno maledicendo il nome di Harj, poi rientr.
Un bagliore di luce nera la richiam accanto allo specchio. Tolse il drappo che lo ricopriva solo
a met e fiss l'immagine che stava apparendo.
 Sei sveglia?  domand la voce di Sakumer.
 Non riesco a chiudere occhio  ammise la sacerdotessa.
 Avverti anche tu il rumore?
Xalija trasal.  Allora non  di origine naturale.
 No  le conferm l'imperatore.  Purtroppo no.
Xalija attese pazientemente che Sakumer si decidesse a parlare.
  in atto un Cambiamento  dichiar infine.
 Un Cambiamento? E che significa?  chiese stupita la donna.
 Significa che le forze in gioco stanno cambiando direzione. Non  facile individuare le fonti
del Cambiamento, ma so che qualcosa si sta muovendo proprio adesso.
 Credi che possa crearci dei problemi?  si accigli Xalija.
 Moltissimi.
La donna si irrit.  Se vuoi qualcosa da me, farai bene a dirmelo, senza ch'io sia costretta a
toglierti le parole di bocca con le pinze!
 Mi dispiace, non so dirti molto in merito. Le fonti del Cambiamento vengono gestite
unicamente dall'Universo e il mio potere non  in grado di individuarle se non con una certa
approssimazione. In questo momento l'evoluzione interessa l'intera regione di Afra.
 Intendi dire Afra come capitale?
 No, Afra come regione dell'impero.
Xalija si produsse in una risata isterica.  Hai detto niente! E secondo te cosa dovrei fare?
 Setaccia tutto il regno, a partire dai confini, gi fino al mare. Cerca una fonte di potere
qualsiasi. Non so dirti di che genere, ma comunque di efficacia opposta alla nostra. Scovala e
distruggila.
La Gran Sacerdotessa fiss incredula lo specchio, poi si rese conto che l'imperatore stava
parlando seriamente.
 Sar come chiedi.
La comunicazione s'interruppe bruscamente e la donna copr accuratamente lo specchio.
Rimugin sulle parole di Sakumer e fu tentata di richiamarlo. Non aveva senso setacciare la zona del
confine. L'istinto le suggeriva di cercare molto pi vicino. Uno scricchiolio sinistro la distolse dalle sue
riflessioni. Il cuore le balz in gola. Attese col fiato sospeso e quando ebbe l'impressione che nulla
sarebbe accaduto, ud un lamento flebile giungere dalle ante dell'armadio guardaroba.
Maledetta...
La voce roca si spense, ma Xalija rimase ancora in attesa.
Io ti maledico...
La baronessa divenne livida. Gli occhi si infiammarono di collera.
 Basta! Basta, vattene!  url con quanto fiato aveva in corpo. Poi, seguendo l'impulso della
collera, infranse ogni cosa le capitasse a tiro. Esausta, si accasci sul letto. Rimase ancora qualche
minuto in silenzio per riprendere fiato.
Maledetta... Io ti maledico...
Il lamento questa volta proveniva dalla poltroncina accanto al letto. Un lieve soffio di vento
attravers la stanza per poi sparire verso il giardino. Xalija cominci a tremare di paura e di rabbia.
Nonostante i poteri magici di cui era dotata, non riusciva a liberarsi di quella maledizione. Eppure il
vecchio Ghambro era un imbecille, uno stupido servo che aveva aiutato lei e Nimius a trovare rifugio in
attesa dell'arrivo dell'esercito di Sakumer. Ma era di sangue harjni e se in un primo tempo aveva riso
della maledizione, ora ne subiva le conseguenze.
Il mormorio continu per alcuni minuti, togliendole il respiro. La voce del vecchio Ghambro
non era mai stata gradevole neppure quand'era vivo. Assistendo alla sublimazione della malvagit di
Xalija aveva avuto un attacco di cuore e lei non aveva fatto nulla per aiutarlo.
Cos Ghambro aveva ripagato la sua indifferenza con quella maledizione pronunciata a met,
ma non per questo meno efficace. Il mormorio cess, ma la donna rimase in silenzio, immobile, in
attesa della condanna definitiva. Tuttavia Ghambro non aveva pronunciato la condanna, l'aveva
semplicemente maledetta e la sospensione del castigo la ossessionava pi di qualsiasi rimorso. Xalija
non era mai stata capace di provare rimorso.
Quando finalmente riusc a riprendere le forze, si alz in piedi dirigendosi verso la scrivania.
L'imperatore le aveva affidato un incarico piuttosto impegnativo, che richiedeva una certa pratica di
confini e di magia. La donna sapeva che la persona giusta per quell'incarico era Lupo. Scrisse il
messaggio per il contrabbandiere e chiam un messo.
 Dirigiti a nord e consegna questo a Lupo  ordin all'uomo.  Molto dipende dalla rapidit
con cui riuscirai a eseguire l'ordine.
L'uomo si inchin profondamente. Xalija ne sond l'animo per maggior sicurezza, e subito si
rasseren. L'uomo era assolutamente devoto. Rimasta sola, ritorn a letto e cerc di concentrarsi sulle
soddisfazioni che si era tolte in quegli anni.
La morte di Elias, di Karl, di Harjdia. Il tormento di Paridor, la sua morte... pens. Nonostante
la maledizione di Ghambro, sono riuscita perfino a compiere intere stragi tra gli harjni. Peccato che
all'appello manchino ancora Marcus e Gleny. Ma presto anche loro cadranno in mio potere.
Cominci a studiare un piano per catturare gli odiati nemici, ma non le veniva in mente nulla. Il
sonno le chiuse le palpebre, ma una frazione di secondo prima di addormentarsi, un pensiero le accese
un sorriso diabolico sulle labbra.
Orwane... devo trovare Orwane. Sar la loro stupida piet e il loro ridicolo senso dell'onore a
tradirli.
Ma il barone era fuggito da tempo nelle campagne attorno alla capitale. Le ultime notizie le
avevano confermato che l'uomo era diventato pazzo.
Stupido! Se tu mi avessi servito, avresti avuto il potere che tanto bramavi.
Fatta quell'ultima considerazione, si addorment.
28
Il piccolo convoglio era di nuovo in marcia. Non era stato facile ritrovare la Via del Grano,
perch, come aveva anticipato Gaunio, il villaggio appariva decisamente diverso rispetto al giorno
precedente. Grigia non si era fatta vedere e Mihai giunse alla conclusione che la lupa non gradiva
viaggiare a bordo di un carro.
 Ma la ritroveremo, vero?  domand Elias preoccupato.
 Grigia non si  persa  aveva precisato Mihai.  Lei sa sempre come trovarci. Siamo noi a
dover fare attenzione.
Elias non riusc a nascondere la delusione. Non era poi cos divertente viaggiare con tanti adulti;
sentiva la mancanza dei suoi compagni di gioco. La presenza della lupa costituiva un diversivo. Non
aveva nessuna intenzione di passare l'intera giornata di viaggio a sonnecchiare tra le gonne della nonna,
perci and a sedersi accanto a Kalim che, come sempre, conduceva il carro come se nella sua vita non
avesse fatto mai nulla di diverso. Percorsi alcuni chilometri in direzione della capitale, Elias vide che,
oltre ai carri e ai viaggiatori comuni, passava un numero sempre maggiore di uomini armati.
 Zio, cos' tutto questo andirivieni di guerrieri?  domand incuriosito.  Non sono soldati
dell'esercito imperiale, vero?
 Certo che no. Come diceva Gaunio, Afra  diventata una citt molto pericolosa. Le lotte per
ottenere i favori dell'imperatore o di Xalija portano i nobili a cospirare uno contro l'altro e cos
necessitano di guardie del corpo. Afra  una citt violenta e l'Ombra si nutre dell'odio che scaturisce
dalla violenza. Cos Xalija non fa nulla per sedare le guerre intestine. Anzi, fomenta l'odio tra le
famiglie in modo da poterle dominare con maggiore efficacia.
Mentre ascoltava quelle parole, Elias osservava affascinato un gruppo di dieci cavalieri armati
di tutto punto galoppare incontro a loro.
 E se qualcuno di loro ci attaccasse?
 Farebbero una brutta fine  rispose il re harjni con semplicit.  Marcus e Mihai sono
degli avversari formidabili e a quanto ne so anche Essatay.
 E tu?  chiese incuriosito il bambino.
 Non sono alla loro altezza e certamente l'et non aiuta, ma non sono poi tanto male, sai?
Spero solo di non doverti mai dare una dimostrazione pratica di ci che so fare.
Elias perse lo sguardo tra i campi, fantasticando. Non aveva mai pensato a Kalim come a un
guerriero, lo aveva sempre visto cos bonario... In Harj-Deille erano pochi coloro che giravano armati,
anche se dai sedici anni in poi i giovani venivano addestrati nell'uso dell'arco, dell'ascia e della spada.
In realt l'unico luogo in cui Elias aveva visto armi era proprio il campo di addestramento. I campi
coltivati cedettero il passo a un piccolo bosco, ma il bambino non se ne accorse fino a quando un
ululato attir la sua attenzione. Grigia era vicina.
Un senso di allarme lo fece trasalire. Vide un gruppo di cinque uomini a cavallo, che
rincorrevano un uomo lacero e magro, spingendolo a destra e a manca con i fianchi delle loro
cavalcature. L'uomo aveva lo sguardo spaventato e il fiato corto dalla paura e dalla fatica, ma
continuava a correre verso un sentiero che portava all'interno del piccolo bosco.
 Zio...  cominci Elias, ma il vecchio gli fece cenno di tacere.
Essatay e Mihai si strinsero attorno al carro di Elias con fare protettivo, mentre Marcus
imboccava il sentiero dietro ai cinque gradassi che sghignazzavano divertiti.
 Allora, vecchio pazzo! Perch non ci dici il tuo nome?
 Gi... diccelo ancora una volta!
Il sentiero si inoltr nel bosco al punto tale che Elias non fu pi in grado di distinguere le figure.
Decise di seguire Marcus a qualsiasi costo, cos mise una mano sotto la camicia e strinse la Pietra. La
mente si stacc dal corpo, ma questa volta Elias cerc di fissare la via per poterla ripercorrere a ritroso.
Giunse a una radura poco lontano dalla strada. L'uomo giaceva a terra esausto e si copriva il volto con
le mani. I cinque lo avevano circondato ed egli attendeva rassegnato la sua condanna.
 Avanti, dicci il tuo nome!  intim quello che pareva essere il capo di quella minuscola
banda.
In tutta risposta, l'uomo si ficc in bocca una manciata piuttosto consistente di erba e terra.
Aveva le pupille dilatate e Marcus comprese che la follia gli ottenebrava la mente. Osservandolo
meglio ebbe la sensazione d'averlo gi visto.
 Perch non lo chiedi a me?  domand quieto.
Il tono della sua voce ebbe il potere di far morire il riso sulla bocca dei cinque individui.
 Sei in cerca di guai?  domand il capo facendosi avanti.
 Vivo da sempre in mezzo ai guai  replic con grande calma Marcus.  Ci sono nato.
 E ci morirai se non te ne vai  ringhi il suo avversario.  Ti faccio notare che noi siamo
in cinque e tu sei solo.
Il sorriso di Marcus li fece rimanere di sale.  Un numero davvero impressionante 
comment.  E contate di attaccarmi contemporaneamente o mi sfiderete uno alla volta? Insomma:
volete morire assieme oppure uno a uno?
La sicurezza e la tranquillit del nobile afran li fece sentire a disagio. Marcus era riuscito ad
avere il sopravvento psicologico su di loro e lo stava sfruttando al meglio. Con un gesto fulmineo
sguain la spada e spron il cavallo in avanti lanciando un grido di guerra. Due avversari fuggirono
spaventati, mentre i rimanenti tre si apprestavano a difendersi da quell'attacco inatteso.
La spada di Marcus cal con precisione millimetrica sul busto dell'avversario pi vicino, l
dove la corazza di cuoio non riusciva a coprire completamente lo snodo della spalla. L'uomo
abbandon la spada con un grido e si diede alla fuga, aggrappato alle redini del suo cavallo che
galoppava disordinatamente per il bosco. I due avversari rimasti cercarono di attaccarlo di lato, ma
Marcus non si lasci sorprendere. I colpi dell'ex Capitano della Guardia della Regina erano perfetti e i
due compresero che mai sarebbero riusciti a competere con un simile combattente. Fuggirono senza
gloria attraverso il bosco, lasciando Marcus solo di fronte al pazzo, che aveva osservato tutta la scena a
bocca aperta.
Marcus scese da cavallo e gli si avvicin.
 Non temere  lo rassicur vedendo che l'uomo si ritraeva strisciando verso il tronco di un
albero.  Non voglio farti del male.
Due occhi sbarrati lo fissarono colmi di stupore e di autentico terrore.
 Non  vero... tu mi vuoi uccidere!  gorgogli.  Credi forse che non ti abbia
riconosciuto?
Marcus si ferm perplesso. Perfino la voce gli pareva familiare.
 Ci conosciamo?
L'uomo proruppe in una risata cos folle da far accapponare la pelle.
 Sono pazzo, ma non sono mica stupido... Io so chi sei, Marcus di Sirtax...
Istintivamente Marcus si guard intorno, ma si rassicur vedendo che non c'era nessuno.
 S, ti ho riconosciuto... Sei venuto per arrestarmi, vero? Ma non ci riuscirai! Xalija mi
porter fuori dalla prigione...
Marcus lo fiss intensamente, cercando di rammentare quel volto sconvolto dalla follia e da
qualcos'altro che non riusciva a definire.
 Non voglio tornare in prigione  piagnucol il folle.  Ti prego... non voglio tornare da
Xalija... Non volevo tradire veramente, era solo un gioco!
Marcus gli si avvicin ulteriormente e finalmente lo riconobbe.
 Orwane!  esclam.
 Ah, non fai pi finta di non conoscermi...
La collera si impadron di Marcus, che si avvent sul barone afferrandolo per ci che rimaneva
della camicia che aveva addosso.
 Che fine ha fatto Paridor?  grid perdendo completamente il controllo.  Parla,
maledetto! Dove si trova rinchiuso?
Un risolino stridulo usc dalle labbra di Orwane. L'uomo era dimagrito all'inverosimile ed era
praticamente irriconoscibile.
 E cos sei tornato per liberare Paridor?  la voce era mielata.  Ma non ci riuscirai! Xalija
ha fatto proprio un bel lavoretto con lui. S, s... proprio un bel lavoretto... Ma poi si  stancata e lo ha
fatto fuori. Lentamente, sai? Molto lentamente.
A Marcus mancarono le forze. Rabbia e dolore si mescolavano in parti uguali.
 Non volevo, davvero non volevo tradire... era solo un gioco  insistette il barone
cambiando ancora direzione al pensiero.  Ti prego, duca di Ascard, non farmi del male! La regina...
la regina  morta, ma forse tu potresti prendere il suo posto. Tu non hai paura di niente  si guard
attorno terrorizzato.  Ma io ho paura... Ho paura di Xalija. Lo sai che a volte si fa cucinare le sue
vittime? Chiss, forse ha invitato a pranzo perfino tuo padre.
Marcus lasci andare la presa e Orwane ricadde all'indietro come un fantoccio, battendo il capo
sul tronco dell'albero. Parve scuotersi.
 Marcus...  mormor con una voce diversa.  Non volevo tradire Afra. Sono solo uno
stupido.  che non riesco a sopportare quello che provo!  fu interrotto dai singhiozzi e Marcus prov
improvvisamente piet per quell'uomo.
Il momento di lucidit dur pochissimo.
 Marcus re di Afra!  esclam sghignazzando.  Pensa se lo sapesse Xalija! Ti farebbe
incoronare re dei folli nel Tempio dell'Ombra. Voleva mangiare anche me, ma io sono diventato pi
furbo di lei... vedi come sono magro?
Marcus si allontan di alcuni passi e l'uomo strisci verso la foresta.
 Tu credi che io sia matto, vero? Tutti lo credono!  grid con isterismo.  Ma il vero
pazzo sei proprio tu, Marcus di Ascard. Sei pazzo perch credi di poter aggiustare il mondo...
Cos dicendo, si mise a correre a perdifiato attraverso la boscaglia, guardandosi le spalle per
timore d'essere ancora inseguito.
 Via, via! Andate via!  grid facendo dei larghi gesti e Marcus comprese che la sua mente
malata lo costringeva a fuggire in continuazione. Fu questione di secondi. Orwane inciamp in
qualcosa, cadde con un tonfo sordo e la sua voce tacque. Il duca di Ascard rimase immobile ancora per
qualche secondo, poi risal a cavallo e corse verso il barone. Quando lo raggiunse, vide che giaceva in
un lago di sangue. Cadendo aveva battuto il capo contro una roccia.
 Stupido balordo! Spero che tu riesca a ritrovare un po' di pace.
Poi col cuore gonfio di tristezza torn indietro. Paridor era morto.
Negli ultimi tempi ne aveva avuto il presentimento, ma aveva giurato a se stesso di non lasciarsi
andare al pessimismo fino a notizia certa. Ora l'aveva.
Marcus era rientrato dalla sua breve spedizione cos cupo in volto, che nessuno ebbe il coraggio
di domandargli cosa fosse accaduto.
 Zio, chi era Orwane?  chiese a un certo punto Elias senza riuscire a trattenersi oltre.
 Il segretario del Primo Ministro Paridor.  a lui che dobbiamo gran parte di questo disastro
 rispose Kalim indicando la campagna afran.  Era un uomo avido, stupido e corrotto. Lui ha tradito
Afra, vendendola a Sakumer. Ma anche questo non  corretto. In verit anche lui stava seguendo le
Orme del Vento.
Elias lo guard senza capire.
 Oh, be'... non  detto che tutte le Orme portino nella giusta direzione  comment.  A
volte si confondono, non riesci a capire se sono quelle giuste. Insomma, non  sempre facile trovare la
via.
 Allora forse  per questo che  morto  sentenzi Elias.
 E tu come lo sai?
 Era lui quel pazzo che stavano inseguendo  arross sotto lo sguardo indagatore di Kalim.
 Ho seguito Marcus con la mente per timore che gli accadesse qualcosa  si giustific.  Ho anche
saputo che Paridor  morto; secondo Orwane,  possibile che Xalija se lo sia mangiato a pranzo. Ma
credi che sia vero?
Kalim rabbrivid. Forse Orwane aveva detto il vero.  Orwane era pazzo, lo hai detto tu stesso.
Nessuno pu capire veramente dove stia la differenza tra la realt e il sogno dei pazzi.
 Allora se l' inventato?
 Pu essere. Ecco spiegato il motivo per cui Marcus non profferisce parola ed  di umore cos
cupo. Pi tardi cercher di parlargliene.
Elias riflett a lungo.
 Orwane  morto credendo che qualcuno lo inseguisse. Io per non ho visto nessuno dietro a
lui. Credimi, zio, non c'era proprio nessuno.
Kalim sospir.  A volte non  necessario che sia qualcun altro a inseguirci. Spesso siamo
perseguitati dai nostri stessi sensi di colpa. Orwane era un debole e di colpe ne aveva davvero molte.
  morto inseguito dai rimorsi?
 In pratica  cos. Toh, guarda, ecco Afra!
Elias prov un brivido nell'ammirare da lontano la grande torre che sovrastava le mura della
capitale. Il Serico scintillava al sole come non mai e la citt pareva far parte di un paesaggio da favola.
 Afra...  mormor emozionato.
 Non farti la bocca buona, non entreremo nella capitale. L'appuntamento con Grigia  nella
Piccola Citt e non intendo apportare pericolose modifiche ai piani prestabiliti.
Elias non rispose. Sapeva che lo zio aveva ragione, ma aveva sperato di poter entrare nella
capitale almeno quel tanto che bastava per soddisfare la sua curiosit. Tuttavia nell'avvicinarsi alla
citt, divenne di umore inquieto. La Pietra degli Elementi scottava a contatto con la pelle ed egli
avvertiva una grande rabbia crescere all'interno del cristallo. Vide il borgo subito sotto le mura. Era
piuttosto esteso, ma aveva un'aria trasandata. Le costruzioni che sorgevano verso la Via del Grano
erano in buona parte crollate, ma nessuno aveva provveduto neppure a rimuovere le macerie.
L'aria attorno alla capitale era diversa. Elias tese le mani davanti a s ed ebbe quasi
l'impressione di poterne calcolare lo spessore. Profondamente immerso nelle sensazioni che il luogo
suscitava in lui, non faceva neppure caso a quanti si aggiravano per la via o tra le macerie delle case.
Infine un soffio familiare di vento gli carezz il viso.
 Non si salutano gli amici?  chiese una voce gioviale.
 Arzhan!  esclam stupito il bambino.  Come sei arrivato fin qui?
 Seguendo il Vento  sorrise l'uomo.  Coraggio, scendi. Tra due ore il sole tramonter e
non  bene lasciarsi sorprendere all'aperto. Sotto le mura di questa citt il potere della luna di Soth  pi
forte che in altri luoghi. Vieni con me. Oggi sarai mio ospite.
Elias lo segu senza protestare. Era stanco di viaggiare e l'idea di spostarsi continuamente non
gli sembrava pi cos allettante come un tempo. Era per tre quarti afran e lo spirito harjni si stava
addormentando sotto l'influsso delle mura della capitale. Si sentiva a un passo da casa. Frastornato si
guard attorno. Com'era diverso l'atteggiamento di quella gente, ridotta alla fame, che guardava i suoi
abiti da viaggio come se fossero quelli di un ricco signore! Arzhan lo condusse rapidamente dentro a
una piccola casa dall'aspetto sufficientemente solido e chiuse accuratamente porte e finestre. Infine
accese il lume.
 Ecco, adesso dovremmo essere al sicuro.
Elias si rese conto solo in quel momento che dietro a lui c'erano anche tutti gli altri. Cap d'aver
compiuto l'ultimo tratto di strada in una sorta di trance, senza curarsi di ci che lo circondava se non
dal punto di vista interiore. Non ricordava alcun particolare relativo all'ingresso nella Piccola Citt e gli
riusciva perfino difficile rammentare il profilo delle mura della capitale. Anche in quel momento
provava una sorta di distacco, come se tutto ci che era materiale fosse di scarsa importanza. Per
cercare di riprendere contatto con la realt, si sforz di osservare i suoi compagni di viaggio. Tutti
apparivano provati dalla stanchezza e da quanto avevano intravisto per le vie della Piccola Citt, ma il
pi sconvolto era Bomur. Lo spiritello di fuoco sentiva il potere dell'Ombra sprigionato da Xalija e non
riusciva a tollerarlo.
 Pazienta, amico mio  lo rincuor Mihai che lo conosceva meglio degli altri.   solo per
questa notte. Domani saremo lontani.
 Saremo lontani,  vero  ribatt lo spiritello con amarezza.  Ma Xalija sar ancora qua.
Vinto dall'emozione, assunse la sua forma elementale, per esplodere con un piccolo rombo nel
camino. Il silenzio scese tra i suoi compagni di viaggio. Elias era diventato improvvisamente
silenzioso, quasi apatico, ma i suoi amici sapevano che era una calma apparente. Il bambino possedeva
poteri tali da superare ogni umana immaginazione e sapevano che quel luogo era particolarmente
pregno della forza devastatrice di Soth. Selima lo mise a letto senza aprire bocca, ma si leggeva nello
sguardo della donna la forte tensione che l'attanagliava. Quella notte Elias avrebbe affrontato la prova
pi dura.
Xalija era irrequieta. La voce di Ghambro si era fatta pi insistente e da qualche giorno la
perseguitava perfino all'interno del Tempio. La Gran Sacerdotessa aveva fatto uno sforzo immane per
nascondere, di fronte alle sue discepole, il disagio causato da quella presenza scomoda e irritante,
percepibile esclusivamente da lei. Cos la giornata al Tempio era trascorsa pi lentamente del solito,
lasciandole un profondo senso di vuoto e di inquietudine.
I rapporti dal confine erano stati piuttosto deludenti. L'unica notizia che attir la sua attenzione
fu la morte di una sacerdotessa a Carga, uccisa da una lupa. L'episodio era insolito. I lupi non giravano
abitualmente nelle citt e sicuramente non frequentavano i porti. La medesima lupa era stata avvistata
lungo il fiume e molte creature d'Ombra erano scomparse nelle acque del fiume.
Infine la tempesta sul Serico. Non era naturale. Perfino Xalija era riuscita a percepire il
passaggio della tempesta e si era resa conto troppo tardi che Derbeer l'aveva giocata una seconda volta
nel giro di tre settimane, non era quello il motivo della sua inquietudine. Era il Cambiamento. Quella
sensazione indefinibile di mutamento delle forze in campo, che le suscitava la medesima angoscia della
maledizione di Ghambro, la turbava oltremodo. C'era qualcosa di nuovo nell'aria, una fonte di potere
sconosciuto a cui non sapeva dare un nome.
Spalanc la porta del balcone e si affacci per osservare il tramonto. Qualcosa le diceva che
presto avrebbe ricevuto una visita importante e non certo di cortesia. Il crepuscolo proiettava ombre
inquietanti, da cui riusciva a trarre il massimo del potere. Cresceva lenta nel suo animo una rabbia
impotente. La mancanza di informazioni le impediva di prevenire le mosse del suo misterioso nemico,
ma non voleva abbassarsi a chiedere aiuto a Sakumer. Il potere di cui disponeva era comunque enorme
e l'ultima cosa che desiderava era sancire un'ulteriore posizione di subordine nei confronti
dell'imperatore. L'unica a cui sentiva di dovere obbedienza assoluta era Soth.
Il sole stava tramontando. Nonostante le finestre fossero state accuratamente chiuse e tappata
ogni fessura, Elias avvertiva l'avanzare del buio nel profondo dell'animo. Era la prima volta che gli
accadeva, tuttavia non si sentiva turbato perch la presenza della Pietra gli dava grande sicurezza. C'era
per qualcosa d'altro. Ogni qualvolta afferrava il cristallo in mano, la mente si proiettava verso una luce
di incredibile bellezza. Sul bambino scese la calma. Nonostante fosse digiuno dall'ora di pranzo, non
provava n fame n sete, come se quella luce meravigliosa fosse in grado di fornirgli tutto ci di cui
aveva bisogno.
Era consapevole d'essere sdraiato a letto e poteva perfino percepire la presenza della nonna,
seduta accanto a lui. Una mano gli sfior la guancia con amore, ma lo stato meditativo si accentuava di
minuto in minuto e le pareti della stanza non gli apparivano pi come un limite o un ostacolo. Il mondo
si offr al suo sguardo in modo completamente diverso, molto simile alla visione che Alja aveva
attraverso le nuvole che circondavano la Montagna Proibita.
All'interno della luce, o forse ai confini del suo campo visivo, la luce svaniva lasciando posto a
un buio assoluto, da cui provenivano solo dolore e morte. Ciononostante egli si sentiva perfettamente a
suo agio, consapevole che quel buio non sarebbe mai riuscito a fargli del male. Poi avvenne dell'altro.
In quello che pareva essere la fonte della luce, vide qualcosa che si muoveva; una specie di fiore che si
apriva e chiudeva lentamente, mandando un profumo intenso e meraviglioso. Era il Simbolo della Vita.
Qualcosa vibr di stupore ed Elias si trov a fissare due occhi di un blu profondo, come le acque del
lago Mesar. Era Derbeer. Comprese allora che non avrebbe affrontato da solo quel buio che voleva
diventare corruzione di luce.
Visualizz la calma piatta di un mare immenso e attese. Il momento dello scontro si stava
avvicinando, ma non aveva paura.
29
Nella Piccola Citt l'aria era immobile, addirittura stagnante. Durante la notte i suoi abitanti si
rifugiavano nelle case e nelle baracche per sfuggire alle Ombre che senza sosta mietevano vittime in
nome e per conto di Soth. Come dopo ogni tramonto, creature mostruose si aggiravano tra le macerie,
seminando panico, dolore e morte.
Nella casa di Arzhan-Kalah, il silenzio era carico di aspettative. Marcus e Mihai davano il
cambio a Essatay e Kalim, mentre Bomur, nella sua forma elementale, illuminava il volto di Elias con
fare protettivo. Selima si era addormentata; alla fine la stanchezza e la tensione avevano avuto la
meglio, mentre Luna sedeva accanto al caminetto, stringendo tra le mani il suo flauto.
L'attesa era terribile. Nessuno dei presenti aveva la pi vaga idea di ci che sarebbe accaduto. Il
sibilo di una raffica di vento, proveniente dall'esterno, li fece trasalire. Alla prima raffica ne segu
un'altra e un'altra ancora. Qualcosa stava accadendo. Il cristallo a forma di tetraedro cominci a pulsare
e in breve inizi a emettere una luce diffusa. All'esterno le raffiche si facevano sempre pi violente e le
ombre della notte ululavano il loro risentimento.
La luce della Pietra inglob il corpo immobile di Elias e infine una luce candida si stacc,
dirigendosi verso il soffitto della stanza.
Ci siamo! esclam Bomur. Elias ha iniziato il suo viaggio astrale.
Una lieve scossa di terremoto fece vibrare i mattoni della casa.
Afra  con lui! annunci stupito lo spiritello di fuoco.
Anche Harj assicur Arzhan. Gli Spiriti si sono alleati e si danno da fare per spianare la strada
al loro campione. Illumina la sua mente, Bomur! Fallo per colui che servi.
Commosso dall'esortazione e dal suo significato pi profondo, lo spiritello di fuoco avvamp in
tutta la potenza di cui disponeva. Egli era di purissima Fiamma e nessun'ombra sarebbe mai riuscito a
corrompere la sua essenza.
La scossa di terremoto aveva svegliato Selima di soprassalto. La donna comprese che lo scontro
di volont era iniziato e chiuse il volto tra le mani.
 troppo piccolo... aiutatelo!
Gli Spiriti udirono la preghiera, perfino Pyrxos, nelle profondit della terra, nascosto tra i fiumi
di lava. Rugg di rabbia impotente, perch un patto infame lo vincolava a combattere contro colui che
aveva dimostrato piet per la sua condizione e in cambio dell'odio gli aveva offerto amicizia. L'unica
cosa che poteva fare era quella di rimanere nascosto per non nuocergli. Questa volta Soth non avrebbe
contato sul suo aiuto.
La scossa di terremoto era stata lieve, ma aveva portato un certo scompiglio in citt. Coloro che
avevano la fortuna di abitare nei palazzi pi ricchi e ben tenuti continuarono a dormire in tranquillit,
ma gli afran che abitavano nelle zone pi povere uscirono all'aperto temendo che una seconda scossa
potesse far crollare le loro case.
Dal canto suo Xalija si era allontanata da Palazzo Reale per raggiungere il Tempio. Il terremoto
non aveva origine naturale. La presenza di Afra era piuttosto evidente e la Gran Sacerdotessa sapeva di
non essere in grado di eliminare uno degli Spiriti degli Elementi. Ma il potere di Soth l'avrebbe
sicuramente imbrigliata e, con un po' di fortuna, corrotta al pari di Pyrxos. A quel punto la vittoria della
Madre delle Distruzioni sarebbe stata schiacciante.
Radun le sue discepole pi dotate e ordin loro di formare un cerchio attorno all'altare. L'odore
del sangue dei sacrifici della notte precedente era ancora forte. Le sacerdotesse cominciarono a ruotare
lentamente attorno all'altare, intonando una nenia orribile a udirsi. I suoni stridenti erano accompagnati
dal battere ritmico delle mani e dei piedi. L'aria all'interno dell'edificio era immobile. Ombre d'ogni
genere e forma si staccarono dalle pareti, scivolando sul pavimento di marmo fino all'altare che era
stato spogliato d'ogni suppellettile.
Xalija, seduta su uno scranno di granito, attendeva con ansia che l'energia raccolta dalle sue
discepole si canalizzasse verso di lei. Le sacerdotesse aumentarono gradatamente il ritmo e le ombre si
contorsero in un fascio di fuoco nero che cominci a danzare sinuoso sull'altare, esaltando il potere
delle sacerdotesse e nel contempo quello di Xalija. La danza rituale continuava a ritmo crescente,
inducendo una sorta di estasi carica di energia maligna.
Xalija attendeva immobile, assorbendo tutta la malvagit possibile. Non le era ancora chiaro il
motivo per cui Afra aveva voluto annunciare il suo arrivo. Forse era intenzionata a riprendersi il
Tempio, ma in quel caso avrebbe trovato pane per i suoi denti. Eppure la baronessa sentiva che non era
Afra il nemico da affrontare. Le sue discepole continuavano a danzare a ritmo indiavolato, senza
accusare stanchezza fisica, perch il potere dell'Ombra le sosteneva.
Un lieve soffio di vento strisci accanto a Xalija. Un sussurro super le grida delle donne,
sovrastandole senza difficolt.
Maledetta... Io ti maledico...
La baronessa strinse i pugni fino a far diventare livide le nocche, per impedirsi di urlare la sua
rabbia. La voce di Ghambro le faceva perdere la concentrazione e in quel momento aveva bisogno di
grande lucidit.
Il soffio di vento divenne pi sfacciato, andando a sollevare i drappi neri con la luna rossa
disegnata nel centro. Xalija si sent fortemente a disagio. La maledizione di quel vecchio si stava
dimostrando pi efficace di quel che credeva. Il vento cominci a soffiare con violenza inaudita,
disperdendo le sacerdotesse. Xalija si aggrapp con forza ai braccioli di granito, schiacciandosi contro
il sedile. Non aveva alcuna intenzione di cedere. Socchiuse gli occhi per osservare meglio quanto stava
accadendo. La fiamma nera si spense miseramente sotto l'effetto di una raffica violenta e la donna ebbe
la sensazione che una mano possente avesse soffocato senza piet quel fuoco magico. Sussult.
 Harj!  grid.
Una risata fece eco a quel nome. Dunque gli Spiriti da affrontare sarebbero stati due. Perse parte
della fiducia in Soth, ma si appell comunque al Sigillo del Dolore Eterno per disperazione, pi che per
convinzione.
Davvero credi che mi sarei scomodato per cos poco? la derise lo Spirito del Vento. Ancora
non sai qual  il vero nemico. Eccolo, sta arrivando. Bada, per, a differenza di Pyrxos, la luce di cui 
fatto non  corruttibile.
Xalija chiam a s il potere di Soth e subito dopo la bufera di vento cess per incanto. Ma la
donna sapeva che quella quiete era foriera di una tempesta che l'avrebbe messa duramente alla prova.
Elias si sentiva leggero. La mente seguiva il fascio di luce senza timore di sorta. Le Ombre della
notte apparivano come misera cosa. Quel punto del mondo era davvero uno dei pi tristi che
conoscesse. La realt gli sembrava lontana e osservava con notevole distacco le vie della capitale e i
suoi edifici. Un breve rammarico attravers fugacemente i suoi pensieri, ma si spense nella
consapevolezza che un giorno sarebbe ritornato per ammirare la citt in tutto il suo splendore.
Al principio del volo gli era sembrato che lo Spirito della Terra si trovasse sotto di lui, poi si
rese conto che era ovunque si voltasse. Lo stesso valeva per Harj.
Gli Spiriti sono ovunque gli sugger una voce che il bambino riconobbe essere quella di
Derbeer.
Anche tu sei qui?
Non proprio. Io sono il portatore del Sigillo della Vita. Tu mi hai chiamato e io sono qui per
sigillare il tuo cuore. Non posso intervenire, ma non ti lascer.
Elias ripens al fiore di luce che aveva visto poco prima di staccarsi dal fisico. Era la cosa pi
bella che avesse mai visto. Le tenebre che lo assediavano invece erano informi e malvagie. Dritto
davanti a lui una massa cupa di luce nera pulsava con forza. Comprese che quella era la sua meta e vi si
diresse senza incertezze. Entr nel Tempio e al suo passaggio le fiaccole si accesero una dopo l'altra,
rendendo giustizia a ci che un tempo era vanto degli afran. Il Tempio dello Spirito della Terra doveva
essere stato splendido. A mano a mano che si avvicinava all'altare, l'oscurit si addensava. Qualcuno lo
stava attendendo. Era una donna. Cos com'era accaduto per Orso e Nibbio, anche quella donna
possedeva due forme. Quella esteriore era di una bellezza sfolgorante, quella interiore era talmente
orribile che il bambino non seppe darle un nome.
 Benvenuto!  lo schern la donna.  Sapevo che Harj possedeva un notevole senso
dell'umorismo, ma non credevo che per i suoi scopi avrebbe usato un bambino.
Elias tese una mano verso la donna per toccarle il cuore, ma la ritrasse disgustato.
 E cos tu sei Xalija  sospir.  Ho sentito cose orribili sul tuo conto. Adesso so che sono
vere. Lo sai che Orwane  morto?
La donna rise.  Incredibile! Ho sguinzagliato i miei uomini per avere notizie di
quell'imbecille e tu ora me le offri su un piatto d'oro! Credi forse di poterti guadagnare la mia
gratitudine?
Elias la guard sconcertato.
 Era tuo amico, come puoi ridere della sua morte?
 Bambino mio, la mamma non ti ha ancora spiegato niente? La vita  dolore, null'altro che
dolore. Chi lo d, non lo riceve. Chi muore non pu nuocere. Io distribuisco dolore con grande
generosit e vivo!
La voce di Elias si fece dura.  Chi muore non pu nuocere? Allora com' che la Voce nel
Vento di un uomo morto ti perseguita ovunque? Io vedo con grande chiarezza la maledizione che pende
sul tuo capo. Ti  stata lanciata per il dolore che hai causato.
Xalija arross violentemente dalla collera.
 Hai la lingua tagliente, ma ti servir a poco  gorgogli con rabbia.
Poi mormor alcune parole incomprensibili dal suono orribile. Il mondo aveva dimenticato quel
linguaggio, ma Elias attingeva forza da una conoscenza antica quanto il linguaggio usato dalla
sacerdotessa. Mentre la donna raccoglieva rapidamente le ombre, egli pronunci parole di luce. La
lingua da lui usata apparteneva all'Universo ed era talmente armoniosa da sembrare un canto di gioia.
Le vibrazioni generate dalle parole pronunciate dai due contendenti, cozzarono con violenza tra
loro. Le tenebre sfumarono in varie tonalit di grigio, ma la luce era troppo pura. Lentamente il grigio
cominci a sbiadire. Il pulviscolo di luce invase e purific la tenebra e la luce brill accecante
nell'enorme sala.
Xalija cadde all'indietro sotto il peso dello sforzo. Ma non aveva dato ancora fondo alle sue
energie. Gir lo sguardo verso la luna di Soth e ne invoc il potere. Dalla lontana Pyrikos, la Madre
delle Distruzioni si scosse dal temporaneo torpore e si accorse troppo tardi di quanto stava accadendo.
Imprec contro la Gran Sacerdotessa e la sua presunzione. Xalija era perfetta per i suoi scopi, ma nel
contempo troppo superba e meritava una lezione. Tuttavia non le conveniva abbandonare colei che
portava il Sigillo del Dolore Eterno. Non potendo liberarsi del corpo mortale in cui si era insediata,
infuse nella sua luna un bagliore cupo. Il pianeta satellite ne assorb la potenza per poi rimandarla alla
Gran Sacerdotessa.
Xalija si rialz in piedi e fiss con odio il suo avversario. Elias, dal canto suo, non riusciva a
comprendere per quale motivo la donna volesse ucciderlo. Nel potere malefico che si stava
accumulando attorno alla donna, scorse il riflesso di un'immagine lontana. Un volto di donna bello e
terribile gli trasmise tutto l'astio di cui era capace. Xalija alz le braccia invocando la Signora della
Notte, raccolse tutta l'oscurit di cui era capace e la lanci contro Elias.
Il bambino venne sbalzato all'indietro in un volo di parecchi metri, urt violentemente contro
una colonna, ma si rialz miracolosamente in piedi. Un raggio di fuoco nero lo avvolse, tentando di
penetrare la luce di cui era fatto il suo corpo astrale, ma egli aveva il cuore puro e Bomur vegliava su di
lui. La Pietra si adir. Colui che possedeva la Chiave dell'Armonia non era in pericolo di vita, ma
l'essere insignificante che aveva osato colpirlo meritava una lezione. La luce diffusa si fece pi intensa
nella stanza in cui giaceva il corpo di Elias e Selima trem dalla paura.
Proteggetelo! implor.
Gli Spiriti degli Elementi dall'interno del cristallo risposero all'appello. Perfino Pyrxos si
affacci timidamente, ma deciso a non tradire i suoi fratelli. L'Universo gio. Il primo passo verso
l'Armonia era compiuto.
Elias si sentiva frastornato. Il fuoco nero stava assorbendo lentamente le sue forze, ma era
consapevole che la sua nemica non sarebbe riuscita a incamerarle, in quanto di luce pura. Questo
particolare era sfuggito alla sacerdotessa. Era abituata ad attingere nuova forza dalle sue vittime, ma il
bambino era un avversario unico nel suo genere. Ad ogni modo era in suo potere e non era pi in grado
di attaccare. O almeno cos credeva.
La sferzata di energia benefica giunse dal cuore del corpo astrale di Elias. Il Simbolo della Vita
pulsava con forza ed egli tese in avanti la mano sinistra per respingere il fuoco nero. La sacerdotessa
rimase sbalordita. Percep nell'aria qualcosa di nuovo. Il Cambiamento. Comprese allora che a nulla
sarebbero valsi i suoi sforzi e, per la prima volta in vita sua, ebbe paura. Il raggio di fuoco nero arretr
di fronte alla luce e infine rientr nel fisico di Xalija, consumandone l'anima. La donna emise un grido
di dolore. Lei, la detentrice del Sigillo del Dolore Eterno, era stata colpita dal medesimo flagello che
infliggeva alle sue vittime.
Nonostante la Pietra esultasse per la sconfitta della sacerdotessa, invitandolo a completare ci
che aveva iniziato, Elias non infier sulla sua avversaria. Le parole dello zio gli erano scese nel cuore e
la vita, quella di chiunque, era sacra. Lasci che il potere degli Spiriti degli Elementi si scatenasse
contro il Tempio dell'Ombra. La terra trem e il vento si abbatt con violenza contro l'edificio un
tempo sacro allo Spirito della Terra. Il vento era carico di nubi tempestose e una sferza di pioggia
torrenziale allarg le crepe provocate dal terremoto. Il tetto croll sopra all'altare e un fulmine
accecante lo invest, purificandolo.
Le tenebre si ritirarono ed Elias comprese che era tempo di rientrare. Guard Xalija dritto negli
occhi. La donna gli rispose con uno sguardo carico di disprezzo.
 Sei uno stupido...  mormor con voce arrochita dalla fatica e dal dolore.  Dovevi
uccidermi quando ne avevi la possibilit. Io ti dar la caccia ovunque e allora non mi sfuggirai.
 La vita  sacra, a chiunque appartenga  replic Elias con una voce che non sembrava la
sua.  Ti faccio dono della mia piet. Sta in te l'uso che ne farai.
La donna ebbe una smorfia.  Riprenditi la tua piet, non so che farmene.
 La mia piet potrebbe salvarti dalla maledizione.
Xalija non rispose. Le sue forze si erano esaurite. Lentamente si lasci scivolare nel buio, alla
disperata ricerca di una qualsiasi fonte di forza rigeneratrice, invece si trov di fronte a Soth.
Aiutami! grid disperatamente la donna.
Soth rimase impassibile. Non mi avevi mai parlato della maledizione.
La baronessa trasal. Non credevo fosse necessario.
Non sta in te decidere cos' necessario e cosa non lo  fu la risposta brutale. Sei la mia serva,
mi appartieni anima e corpo. Cosa mi impedisce di lasciarti morire? Il Sigillo del Dolore Eterno non 
vincolato alla tua persona.
Xalija sent che le forze stavano per abbandonarla definitivamente; era a un passo dalla morte.
Se muoio... non potr mai... rivelarti la mia ultima... scoperta...
Nonostante il rantolo, Soth comprese che la Gran Sacerdotessa aveva qualcosa di veramente
importante da rivelare.
Vivrai! decise. Ma bada, questa  la tua ultima possibilit.
La Madre delle Distruzioni scomparve e Xalija rimase sola nell'oscurit. Il freddo era intenso e
il dolore non ancora del tutto svanito. Fino a qualche ora prima l'assenza di luce le aveva garantito
l'invulnerabilit, ma ora sapeva che non sarebbe stato pi cos. Dieci anni prima la strada che aveva
scelto di seguire le era sembrata semplice, affascinante, ricca di soddisfazioni e per un certo periodo era
stato proprio cos. Si era resa improvvisamente conto di quanto terribile era l'arma che teneva in pugno.
Non era una spada, n una scure. Era la schiavit nei confronti di un potere immenso e malvagio che
non le avrebbe perdonato alcun errore, quand'anche fosse stato solo uno. E quel bambino le aveva fatto
dono della sua piet.
Riapr gli occhi e si tir su a sedere. Si trovava ancora nel Tempio, ma era rimasta sola. Non
pioveva pi, ma dalle crepe del tetto l'acqua sgocciolava ancora. L'altare risplendeva di luce bianca e
comprese che avrebbe dovuto ricominciare da capo per profanarlo nuovamente. La prospettiva non le
dispiaceva, amava i riti sacrificali; se non altro avrebbe sfogato la rabbia di quell'amara sconfitta, la
prima della sua vita.
L'ultima! si ripromise.
Un alito di vento le pass accanto sussurrando qualcosa.
Maledetta... Io ti maledico...
Ma rabbrivid quando, sovrapposta alla voce di sempre, ne ud un'altra, simile al rintocco di un
campanello d'argento.
La mia piet...
Era appena un sussurro, ma quelle parole la spaventarono pi di ogni altra cosa al mondo. Url
con quanto fiato aveva in corpo e smise solo quando i polmoni le si furono svuotati. Comprese allora
che la maledizione pi grande sarebbe stata proprio quella piet che aveva rifiutato.
Attese disperatamente l'arrivo di qualcuno, ma quando si rese conto che nessuno sarebbe
accorso in suo aiuto, si trascin in un luogo riparato e l si raggomitol come un animale ferito, in
attesa di recuperare le forze.
 Elias!  esclam Selima con grande sollievo.
Il bambino apr gli occhi a fatica e fece un sorriso.
 Lascialo in pace,  molto stanco  sussurr teneramente Bomur.  Ha consumato molte
energie, ma non corre alcun pericolo. Si riprender presto.
 Cos' accaduto?  domand Mihai preoccupato.
 Non saprei dirtelo con precisione, ma per qualche motivo che non riesco a comprendere,
Elias  riuscito a mettere d'accordo per pochissimo tempo tutti gli Spiriti degli Elementi.
 Tutti?  si stup l'harjni.
Bomur si limit ad annuire. Era ancora troppo emozionato.
 Adesso che facciamo?  chiese Marcus.  Di certo verranno a cercarci e prima o poi
setacceranno Piccola Citt.
Arzhan scosse il capo con decisione.  Non ci muoveremo di qua fino a quando non spunter il
sole. Fuggendo ora il pericolo sarebbe maggiore.
 Non dimentichiamo  aggiunse Essatay,  che sicuramente anche l'avversario di Elias avr
necessit di recuperare le forze. Ricordate cosa accadeva a Derbeer? Io credo che faremmo bene a
seguire il consiglio di Arzhan.
 Va bene, allora. Attendiamo l'alba.
In quello stesso momento, lontano, nell'isola di Ercheia, anche Derbeer stava recuperando le
energie spese nell'affiancare Elias durante il duello. Si sentiva particolarmente soddisfatto dell'operato
del bambino. Non solo non si lasciava scoraggiare dalle difficolt, ma non perdeva mai di vista
l'obiettivo da raggiungere ed era incapace di provare odio. La piet che aveva dimostrato, il rispetto per
la vita in s erano stati determinanti e gli Spiriti degli Elementi si erano alleati per aiutarlo.
Dieci anni prima, per ottenere lo stesso risultato, egli era ricorso alla minaccia. Quel ricordo lo
fece sorridere. Chi l'avrebbe mai detto che un semplice essere umano sarebbe stato in grado di
minacciare gli Spiriti creatori? Ma egli non era, contrariamente a Elias, il Signore degli Elementi.
Gaia brontol nel sonno.
Per fortuna non si  accorta di nulla sospir sollevato.
Di nulla? protest lo spiritello aprendo istantaneamente gli occhi. Davvero credi di poterla fare
in barba a me? Chi credi che ti abbia spianato la strada durante il viaggio di ritorno? Non sperare di
disfarti mai di me, mago da strapazzo!
Sigill quell'ultimo rimprovero con un bacio. Il mago sorrise e si lasci andare al sonno
ristoratore tra le braccia di Gaia. Oramai il peggio del viaggio di Elias era passato. Il mare non era poi
cos lontano dalla capitale e al porto di Nalter c'era Tambar ad attenderlo a bordo di una nave piccola e
veloce. Era questione di giorni. Una volta raggiunto il largo, nessuna forza oscura sarebbe mai riuscita
a toccarlo, perch Hydara lo avrebbe protetto. Fiducioso, si addorment.
30
Soth era furente. Innanzitutto con la Gran Sacerdotessa, che con eccessiva superbia aveva
creduto di riuscire a sconfiggere gli Elementi senza il suo aiuto. Le informazioni che la donna le aveva
dato si erano rivelate preziose. Non avrebbe mai creduto possibile che i quattro fratelli potessero
trovare un punto di accordo cos su due piedi. Tuttavia Xalija era stata piuttosto esauriente. I Quattro
avevano agito insieme. C'era poi la questione del Sigillo della Vita. Soth era certa che il portatore fosse
Derbeer; allora come mai era nelle mani di quel misterioso bambino?
Sopra ogni cosa era adirata con se stessa. Aveva progettato da secoli di scendere nel mondo
servendosi di un corpo umano, ma non aveva previsto i limiti imposti dal fisico. Sapeva per che quello
era l'unico modo per afferrare la Pietra degli Elementi, impedendo al prescelto di usarla.
Inoltre era in collera per non aver percepito in tempo il pericolo proveniente dal Cambiamento.
L'avversario della sacerdotessa era solo un bambino, ma possedeva un potere immenso, legato al
Sigillo della Vita, al Cambiamento e a qualcos'altro che non riusciva a comprendere. O forse non
voleva.
La Pietra degli Elementi si trovava ancora a Sarkvendal, perci quel bambino non poteva essere
il suo custode. Eppure la Madre delle Distruzioni aveva gi subito quattro amare sconfitte grazie a quel
cristallo e cos un dubbio atroce cominci a roderle l'animo. Decise che era giunto il momento di
forzare la mano a Sakumer.
Svegliati,  l'alba di un nuovo giorno! Gli intim schernendolo.
Sakumer, che era gi sveglio, apr immediatamente gli occhi e si alz.
 Cosa vuoi che faccia?  domand l'imperatore senza preamboli.
Ah, siamo di cattivo umore oggi.
 Perch, tu no? Questo Cambiamento che si avverte nell'aria non porta nulla di buono per noi.
So per certo che la foresta attorno al Colle Sacro ha ripreso a fiorire e questo significa una sola cosa: il
potere di Afra si  risvegliato. Il terremoto di questa notte conferma la mia ipotesi.
Non  stato un semplice terremoto precis Soth. Era una dichiarazione di guerra. Questa notte
gli Spiriti degli Elementi si sono alleati per affrontare Xalija all'interno del Tempio dell'Ombra.
Sakumer rimase sorpreso.  Come sarebbe a dire... tutti e quattro?
Precisamente. Sappi che il mio altare  stato purificato da un fulmine di purissimo fuoco e ce
ne vorr di tempo per riportarlo all'Ombra. Xalija ancora non sa quale ingrato compito la attende. Se
non mi credi, domandaglielo tu stesso.
 Non ho motivo per dubitare delle tue parole  si affrett a rispondere l'uomo ancora
sbalordito da quelle notizie.  Adesso comprendo perch il mio sonno era cos agitato. Ma come 
possibile che tutti e quattro gli Spiriti si siano alleati? Posso capire tre, ma Pyrxos...
Ci ha traditi. Mi riservo di discuterne con lui in un altro momento, ma senza eccedere. Non
vorrei che voltasse definitivamente gabbana.
 Credevo fosse del tutto in tuo potere.
La Madre delle Distruzioni percep la perplessit di Sakumer.
Non possiamo ignorare l'esistenza della Pietra degli Elementi. Quel cristallo sarebbe in grado
di purificare Pyrxos in meno di un secondo, se nelle mani giuste. Ecco perch dobbiamo recuperarla
ad ogni costo. Dobbiamo entrare nella fortezza di Sarkvendal.
 Lo sai benissimo cosa accadrebbe se entrassimo l dentro. Sei stata proprio tu a creare quelle
nebbie.
Non  corretto. Quelle non sono le nebbie che ho creato io. C' stato un momento di
sospensione spazio temporale in cui Derbeer ha apportato alcune modifiche sostanziali. Certo, non 
riuscito a salvare la vita ai suoi amici, ma qualcosa  accaduto ed era a suo vantaggio. Altrimenti non
se ne sarebbe andato via tanto facilmente.
Sakumer rabbrivid. Gli incubi notturni erano continue visioni di sconfitta e Derbeer ne era il
protagonista.
 Cosa suggerisci?
Devi interrogare i morti.
 L'ho gi fatto e non  servito a molto.
Non hai compreso. Devi interrogare coloro che non sono prigionieri del mio potere. Devi
evocare un'anima. Ma non una qualsiasi. Deve appartenere a qualcuno che era presente al momento
della sospensione spazio temporale.
 Mi stai chiedendo troppo  replic Sakumer scuotendo il capo.  Non sono in grado di
affrontare la dimensione degli immateriali senza l'ausilio della Fiamma.
Non te lo sto chiedendo. Te lo sto ordinando.
Sakumer era disperato.
 Ti ripeto che non posso!  grid.  Devo entrare in una dimensione in cui le tenebre sono
precluse. Se commetto anche il minimo errore durante l'evocazione, la mia mente non torner pi
indietro.
Io sar accanto a te. Sar il tuo punto di riferimento.
 Temo che nessun immateriale risponderebbe al mio invito con te presente.
Allora mi allontaner. Bada! Xalija mi ha gi delusa e l'ho lasciata vivere solo perch potrebbe
essermi ancora utile. Non farmi pentire d'averti prescelto tra tanti.
La Signora delle Tenebre non attese replica. Sakumer rimase solo. And a spalancare le finestre
per contemplare il consueto cielo opaco. La sua camera gli parve improvvisamente tetra.
 Ho bisogno di luce  mormor,  per riuscire a compiere con successo l'evocazione.
Ma subito dopo sorrise con amarezza. Chi voleva ingannare? Era lui stesso ad avere bisogno di
luce, ma l'aveva rinnegata. Molto tempo prima, quando usciva trionfante col suo esercito per marciare
contro Afra, aveva avuto la sua ultima occasione e se l'era lasciata sfuggire per il miraggio di una gloria
che di fatto non aveva mai avuto. Egli era diventato il Dominatore, ma in realt era un fantoccio in
mano a Soth.
Serr i pugni. Certo, Xalija aveva ricevuto una dura lezione quella notte, ma aveva comunque
raggiunto il suo obiettivo. Perfino Pyr-Kravos era soddisfatto del suo modo di vivere. Consider infine
che i due avevano in un certo senso ottenuto un cambiamento del loro stato anche dal punto di vista
fisico. Xalija si era trasfigurata in ci che Soth stessa sarebbe stata tra gli uomini e Pyr-Kravos aveva
modificato il suo organismo, evolvendosi in un drago.
Egli era il solo ad essere rimasto immutato. In dieci anni il suo fisico non era invecchiato di un
giorno, ma dentro di s il trascorrere del tempo aveva avuto un effetto devastante. Non provava rimorso
per le vite spente o per le azioni malvagie commesse, ma nel contempo rimpiangeva di non poter pi
fare parte del mondo degli illuminati.
Scosse il capo per allontanare quei pensieri. Si pent d'essersi lasciato andare a quelle debolezze
provocate dal rimpianto. Si avvicin al tavolo per versarsi da bere, ma poi gett lontano il bicchiere
colmo di vino con rabbia. Ma come poteva essere stato tanto stupido da abbandonare la mente a simili
sciocchezze. La sua Signora era piuttosto esigente e non avrebbe lasciata impunita una disobbedienza.
Ed egli aveva un gran bisogno di Soth per tenere in mano le redini dell'impero che si era guadagnato.
Sedette sulla poltrona e cominci la meditazione. Entrare nel mondo degli immateriali non era
semplice, richiedeva una lunga preparazione e una forte concentrazione. Espanse la mente in ogni
direzione, in cerca della Soglia. Non era facile individuarla, perch cambiava posizione continuamente.
Il confine tra il materiale e l'immateriale era netto, ma sottilissimo. Il rischio era di non riuscire pi a
distinguere il lato giusto del confine.
Rimase in quello stato pi di un'ora, dando sfoggio di tutta la sua pazienza. La mente vagava
senza sosta, ma sapeva che non era necessario andare lontano. La gente moriva tutti i giorni e non tutti
finivano nell'inferno di Soth. Finalmente, dopo lunga attesa, riusc a individuare la Soglia. Socchiuse
gli occhi e si avvicin a un braciere. Era spento da moltissimo tempo e non era certo che il carbone
fosse ancora utilizzabile. Sicuramente l'umidit l'aveva reso inservibile. Si impose di non perdere la
concentrazione a causa di dettagli insignificanti. Per varcare la Soglia era necessario accendere il
braciere, ma senza l'aiuto di strumentazione umana.
Scandagli l'animo suo in cerca di una scintilla qualsiasi. Stava quasi per desistere, quando gli
torn alla mente il volto di Dara. Era della regina giovane e bella, il ricordo che egli aveva conservato
nell'angolo pi recondito a dispetto di ogni potere oscuro. E il ricordo dell'amore che lo aveva spinto a
chiederla in moglie fu la scintilla che gli occorreva. Il braciere prese fuoco istantaneamente, Sakumer
vi tese sopra le mani e pronunci parole simili al crepitio della fiamma. Chiuse gli occhi, visualizz la
Soglia e spinse.
Fu difficilissimo. La forza contraria che premeva da dietro la Soglia era davvero enorme,
tuttavia il calore del braciere pareva indebolirla. Alla fine la Soglia cedette ed egli si ritrov in una
landa desolata. Sapeva che non era vero. Gli immateriali si negavano a coloro che volevano evocarli
per i motivi pi incredibili. In definitiva desideravano essere lasciati in pace. Privi degli affanni della
vita quotidiana e consci del grande vantaggio acquisito, non si concedevano se non per gravi motivi.
Perci l'imperatore sapeva con certezza che l'immateriale che avrebbe risposto al suo appello sarebbe
stato qualcuno legato al suo destino.
 Sono Pyrikos-Sakumer, Imperatore dei Due Regni!  grid, ma la sua voce venne assorbita
dalla sostanza di cui era fatto quel luogo.
 Sono qui per chiedere  annunci.  Sono qui per conoscere una verit. Una verit su
Sarkvendal. Chi  disposto a rispondere al mio appello?
Il silenzio che segu fu sconcertante. Era molto diverso da quello delle tenebre; in realt era un
silenzio carico di ronzii, di sussurri appena percettibili. Ebbe la sensazione di trovarsi all'interno di un
alveare. L'attesa fu lunghissima. Stava per desistere, quando una voce lo ferm.
 E cos vuoi la verit su Sarkvendal. Per quale motivo la cerchi qui, tra gli immateriali?
La voce non era nitida perch l'anima non aveva ancora deciso di farsi vedere, ma l'imperatore
comprese che si trattava di un uomo.
 Se mi hai risposto, significa che sai di cosa parlo  insistette.  E allora non ti sar difficile
capire per quale motivo cerco proprio qui la risposta.
 Se tu ti degnassi di ascoltare le Voci nel Vento, non avresti questa necessit  lo derise la
voce.  Perch non ci provi?
 Se sei harjni, lo sai bene il perch. Non ho nascosto la mia identit, mi sono dichiarato
apertamente. Le regole impongono che anch'io conosca l'identit di colui che ha accettato di
rispondere.
La voce tacque per qualche istante.
  vero  ammise.
Lentamente l'immateriale apparve davanti ai suoi occhi. L'immagine, in un primo momento
confusa, divenne nitida nel giro di pochi secondi.
 Non credo che vi sia bisogno di presentazioni, credo.
Sakumer lo fiss sconvolto.
 Elias di Tambar!
L'immateriale sorrise.  Sorpreso? E perch mai non avrei dovuto togliermi questa
soddisfazione? S, sono proprio io e ringrazia la tua buona stella, perch nessuno di noi aveva
intenzione di rispondere.
L'imperatore rimase a fissare il suo antico rivale a bocca spalancata.
 Allora? Sto aspettando.
L'imperatore, con uno sforzo sovrumano, si riprese.  Voglio sapere la verit su Sarkvendal.
 Sarkvendal ha molte verit e nessuna di esse ti far piacere. Devi porre domande ben precise
se vuoi che ti risponda. Sei nel mio mondo e devi sottostare alle sue regole.
Sakumer era fortemente disorientato. Cerc di ragionare in fretta. Aveva una possibilit su un
miliardo di contare nuovamente su un simile colpo di fortuna, perci doveva giocare bene le sue carte.
Esisteva anche il rischio che l'anima se ne andasse senza rispondere, perci inizi per gradi.
 Per quale motivo le nebbie non si sono diradate?
  una domanda sciocca la tua. La tua padrona ha lanciato un incantesimo ben preciso: le
nebbie avrebbero inghiottito tutti coloro che abitavano nella fortezza. Non si sono ancora disperse
perch un abitante di Sarkvendal  ancora vivo.
 Come pu essere?
 A questa domanda pu rispondere solo Derbeer. Non saprei proprio dirti in quale modo sia
riuscito a modificare l'incantesimo di Soth  Elias di Tambar incroci le braccia sul petto.  Il tempo
sta passando veloce. Se non fai le domande giuste, non saprai mai la verit.
 L'abitante di Sarkvendal si trova ancora chiuso nella fortezza?  chiese Sakumer non
sapendo che pesci pigliare.
 No, da lungo tempo. Il tuo invece sta scadendo.
 Aspetta!  gli intim angosciato.  La Pietra! Che fine ha fatto la Pietra degli Elementi?
 Adesso sei sulla strada giusta  sorrise l'anima ironicamente.  Ero indeciso se rispondere
o meno, ma dopo quanto  accaduto questa notte ad Afra... S, te lo dir. Il cristallo non si trova pi
nella fortezza di Sarkvendal. L'ultimo abitante di cui ti parlavo l'ha portata via con s molti anni fa.
Sakumer appariva letteralmente sconvolto. In tutti quegli anni aveva testardamente fatto
sorvegliare la fortezza, credendo che l'oggetto dei suoi desideri si trovasse proprio l dentro e ora
veniva a sapere che era stato tutto inutile. Allo sconforto segu un sentimento di rabbia impotente.
 Ma chi ?  sibil.  Chi mai ha potuto sottrarsi al potere delle nebbie portandosi via la
Pietra?
Elias gli rise in faccia.
 Chi ?!  grid Sakumer spazientito.
 Lo stesso che ha fatto tramare di paura Xalija  rispose infine Elias con un bagliore negli
occhi;  Colui che porta in s la Chiave dell'Armonia e gi ne ha fatto uso. Non teme le nebbie di
Sarkvendal perch vi  nato.
 Nato? Come pu essere nato tra quelle nebbie? Non pu essere, perch allora la madre
dovrebbe essere sopravvissuta.
 E infatti cos  stato per un breve lasso di tempo  rispose quieto lo spirito.  Harjdia 
vissuta per questo, per far nascere nostro figlio. Hai perduto, potente imperatore! Tutto il tuo potere,
sommato a quello dell'Ombra, non  riuscito a distruggere il Seme della speranza. S,  mio figlio il
Signore degli Elementi. Mio figlio, che porta il mio stesso nome, ma segue Orme completamente
diverse dalle mie. Non lo distruggerai come hai fatto con me, perch non lo puoi ingannare.
Sakumer sent il sangue defluire dal cervello. Non credeva alle proprie orecchie, ma sapeva che
Elias di Tambar non poteva mentire.
 Ancora una domanda...
  l'ultima, ti avverto.
 Dove si trova tuo figlio?
Lo spirito tacque.
 Me l'hai concessa, non puoi sottrarti  protest l'imperatore.
  vero. Mio figlio si trova nella contea di Tambar, poco lontano da Sarkvendal.
La figura di Elias sbiad e scomparve.
 Aspetta!  grid ancora Sakumer con rabbia, ma sapeva che era inutile.
 Ora cerca di tornare indietro...  lo derise l'anima.  Se ci riesci...
Quelle ultime parole si confusero nel ronzio del silenzio apparente. Rimasto solo, Sakumer si
volt indietro verso la Soglia, ma vide che era scomparsa. Fu preso dal panico. Sapeva che il suo fisico
si trovava ancora in piedi di fronte al braciere con le mani tese sopra la fiamma che aveva acceso senza
l'aiuto di uno strumento umano. Cerc il calore di quella fiamma e sent che stava languendo. Non gli
rimaneva molto tempo. Si concentr sul proprio fisico. Le mani si abbassarono verso le braci ardenti e
finalmente sent il calore. In lontananza scorse la Soglia e corse verso di essa con indicibile ansia. Non
fu facile aprirla, perch la forza che la teneva chiusa difficilmente si lasciava persuadere.
Due dita della mano destra finirono su un carbone acceso ed egli ritrasse di scatto la mano
gridando per il dolore. Era nuovamente nella sua camera. Esausto, si trascin verso il letto. Dunque
Elias e Harjdia avevano avuto un figlio. Alla fine i suoi timori avevano preso forma. Forse l'incubo
ricorrente di una seconda doppia eclissi era un avvertimento. Sprofond nel sonno senza neanche
rendersene conto.
Dunque?
Riapr gli occhi e vide che il sole era al tramonto.
 Ho dormito cos tanto?  biascic.
Eri esausto, cos ti ho lasciato riposare.  stata un'esperienza produttiva?
 Non ti piacer quel che ho da dirti.
Lo immaginavo.
 No, non credo. Xalija ha appena affrontato il Signore degli Elementi.
Soth rugg di rabbia.
 E non  tutto. Quel bambino  figlio di Harjdia ed Elias di Tambar, perci il regno di Afra ha
un erede al trono.
Dunque in questo momento si trova vicino alla capitale! Forse non tutto  perduto.
 No. Le forze in gioco sono mutate. Il Cambiamento che abbiamo avvertito  il maggior peso
della Luce rispetto all'Ombra. Cos qualcuno  riuscito ad alterare il tempo o lo spazio e in questo
momento il bambino si trova nella contea di Tambar.
Se ne occuper Sterigh.
 Non vuoi proprio capire!  esclam Sakumer spazientito.  Non abbiamo a che fare con
degli stupidi Figli del Vento, ma con il Signore degli Elementi. Sterigh non pu competere con lui.
Allora chi?
 Pyr-Kravos. Egli  l'unico in grado di raggiungere velocemente Afra. Le sue ali sono
cresciute e credo che sia perfettamente in grado di volare. Il fuoco che arde nel suo ventre di drago ha il
potere dell'Ombra. Manda Pyr-Kravos.
Soth non perse tempo. Una volta tanto il suo ospite aveva colto pienamente nel segno. Per tutto
il giorno la Signora delle Tenebre aveva pensato e ripensato agli avvenimenti di quegli ultimi mesi,
perci non era rimasta molto sorpresa quando Sakumer le aveva confermato che la Pietra degli
Elementi aveva abbandonato Sarkvendal.
Senza peritarsi di rispondere, estese la sua volont fino ai sotterranei in cui viveva il suo
Sommo Sacerdote. Lo trov raggomitolato nel suo nido a sonnecchiare.
Alzati! Ho una missione importante da affidarti.
Pigramente Pyr-Kravos sollev il muso nero.
 Ssss?
Sorvola l'impero e dirigiti verso la contea di Tambar. Laggi cerca... cerca fino a quando non
troverai un bambino di circa dieci anni con un potere fuori dal comune. Puoi agire come meglio credi,
una volta che l'avrai trovato, ma portami la Pietra che ha con s.
Pyr-Kravos si erse in tutta la sua statura.
 C' una piccola difficolt  si rammaric.  Durante l'ultima mutazione ho raggiunto
dimensioni tali da non riuscire a uscire da questo sotterraneo.
Stolto! Eri cos preso da te stesso che non hai calcolato le conseguenze delle tue azioni! Sia,
stupido uomo, eccoti libero!
Il sacerdote-drago si sent sollevare da una possente mano. Il suo fisico attravers senza
difficolt le spesse fondamenta del palazzo e si ritrov per incanto in cima alla Torre della Regina. Al
suo passaggio, il cerchio di protezione di Derbeer si dissolse in una fiammata.
 Finalmente!  esclam Pyr-Kravos soddisfatto.  Era tempo che cercavo di eliminare
quella scomoda magia di protezione.
A causa della sua mole, la torre si scoperchi ed egli fu libero di contemplare il cielo al
tramonto.
Col favore delle tenebre, volerai pi veloce. Adesso vai e, almeno tu, non mi deludere.
Il sacerdote-drago agit le forti ali nere, sollevando una nube di polvere carica di potere
malvagio. Poi spicc il volo e scomparve rapidamente nel buio della notte.

31.
Nel buio della notte, solo la luna di Soth splendeva in tutta la sua oscura bellezza. Il
sacerdote-drago sorvolava la Catena del Fuoco agitando compiaciuto le sue ali possenti. Si chiese come
avesse sopportato cos a lungo una forma mortale come quella umana e provava una sorta di disprezzo
per tutti coloro che ancora si ostinavano a conservarla.
I raggi rossastri della luna malefica proiettavano ombre fantastiche a cui si sovrapponeva quella
del sacerdote-drago. Presto avrebbe raggiunto la Gola del Passaggio e sarebbe giunto in Afra. Non
aveva le idee chiare circa l'ubicazione della fortezza indicatagli dalla Madre delle Distruzioni, ma
sapeva che sorgeva sul mare. Non gli sarebbe stato difficile individuarla, perch era l'unica ad essere
avvolta da nebbie maledette.
Vol per due ore di seguito e la stanchezza cominci a farsi sentire. Era tuttavia una sorta di
stanchezza innaturale e non giustificata, perch egli rinnovava le sue energie attingendo dalla stessa
oscurit. Colse un bagliore nella valle del fiume Kirios. Fece uno sforzo immenso per comprendere con
esattezza in che punto del Kar-Vultan si trovasse, ma il buio lo confondeva. Incuriosito e seccato, scese
verso terra a larghi giri.
Giunto a poche centinaia di metri d'altezza, vide di che si trattava: era il monastero di
Kostiris-Pyr. Sbuff infastidito e dalle narici gli usc una nube di vapore denso che and a posarsi sulla
barriera di fuoco purissimo che proteggeva l'intero complesso del monastero e il borgo.
Il fumo si infranse come fosse di vetro. Il vapore si scompose in minuscoli frammenti d'acqua
che rifrangevano all'intorno la luce della barriera di fuoco.
Adirato, Pyr-Kravos si lanci contro il monastero, dimentico della missione che Soth gli aveva
affidato. I sacerdoti della Fiamma gli avevano appena lanciato una sfida che egli non poteva
permettersi di rifiutare.
La piccola carovana, composta da due carri e sei cavalieri, avanzava nella notte sfidando le
ombre. Arzhan aveva offerto il suo aiuto e Marcus non se l'era sentita di rifiutarlo. Bomur precedeva in
testa al gruppo, seguendo le tracce della lupa che li stava precedendo di mezza giornata.
 Non mi sorride troppo l'idea di viaggiare anche di notte  brontol Essatay rivolto a Gleny.
 Mia moglie sta guidando il carro senza lamentarsi, ma io le vedo i segni di stanchezza dipinti sul
volto.
  vero  ammise Gleny.  Tuttavia in quel volto io leggo anche la volont di non mollare.
Guarda come regge le redini del cavallo...  disposta ad affrontare il mondo intero per ci che  giusto.
Ha la tempra di cui sono fatte le regine.
Essatay guard Luna con orgoglio. Gleny aveva detto il vero. Luna durante il viaggio era
rimasta per lo pi in disparte, ma egli sapeva che non era per disinteresse. Era vissuta per troppo tempo
isolata dal resto del mondo e ora cercava di recuperare il tempo perduto osservando in silenzio. E
sempre in silenzio si era posta alla guida del carro, costringendo con un solo sguardo Essatay a montare
a cavallo.
 Hai ragione  approv convinto.   una vera regina.
Un lungo ululato attrasse la loro attenzione. Riconobbero la voce di Grigia; la lupa stava
cercando di comunicare qualcosa.
Cosa succede? domand Gleny accigliato.
Cavalieri armati lungo la via rispose Mihai contrariato. Provengono dalla contea di Vidonis.
Credo che il Flagello degli harjni ci stia dando la caccia.
Cos presto? si stup Marcus. Credevo che il vecchio Larcher fosse dalla nostra parte. Come
mai dalle sue terre escono soldati dell'armata di Hanga-Wa?
Il Signore di Kar-Nevesis ha i suoi metodi replic Mihai stringendosi nelle spalle. E poi non
dimenticare che Korena ha giurato fedelt a Soth.
Marcus imprec. Prima di partire per quell'avventura, si era allontanato per un anno intero nelle
Terre Selvagge. Gleny aveva radunato un piccolo esercito di afran fuggiti fuori dai confini dell'impero
e aveva chiesto al suo amico di addestrarli. In quel lasso di tempo molte cose erano cambiate ed egli
aveva perso il filo di molte delle beghe tra le pi importanti famiglie nobili.
Di solito Hanga-Wa conduce di persona i suoi cavalieri rispose dopo una breve riflessione. In
tal caso ci sta rovinando addosso un problema non indifferente.
Mi dispiace si rammaric Mihai, i miei poteri non mi consentono una simile precisione.
Tuttavia posso pur sempre fare qualcosa per confonderli. Per devo salire su uno dei carri.
A un cenno di Marcus, il piccolo convoglio si ferm.
 Cos'hai in mente, vecchio demonio?  domand Marcus incuriosito.
 Un piccolo diversivo  rispose l'harjni con un bagliore nello sguardo.  Ricordi il vortice
in cui Harj ci ha fatti viaggiare per nasconderci alle sacerdotesse nei pressi del Colle Sacro?
 E come potrei scordarmene? Fu senza dubbio un fenomeno impressionante... Non mi dirai
che sei in grado di fare altrettanto?
 No di certo  si affrett a precisare Mihai.  Per so come creare piccoli vortici d'aria.
 E in che modo, di grazia, dei vortici d'aria sarebbero in grado di allontanare Hanga-Wa dalla
via che stiamo seguendo?  Essatay sembrava particolarmente interessato.
 Perch all'interno del vortice compariranno delle immagini.
 Di che tipo?  intervenne Marcus.
 Quelle che vorranno vedere  rispose Mihai sorridendo soddisfatto.  All'interno del
vortice ciascuno dei nostri nemici vedr ci che si agita nel proprio animo. Non hai idea di quanto
terribile possa diventare uno specchio per chi non  abituato a riflettervisi.
 Mi sembra una splendida idea  approv Gleny.
Mihai si guard attorno e vide che anche gli altri erano della stessa opinione.
 Molto bene. Viagger a bordo del carro di Luna, cos non disturber il piccolo Elias. 
ancora spossato dal duello con Xalija e ha assoluto bisogno di recuperare le forze.
 Consegna a me il tuo ronzino  si offerse Arzhan.  Mi  simpatico. E poi, se dovesse
diventare improvvisamente troppo stanco per continuare, so come fare per rimetterlo in sesto.
 Ti ringrazio.
Mihai entr nel carro guidato da Luna e si sdrai sul fondo, cercando la posizione pi comoda.
Il carro si mosse ad andatura sostenuta. Il Figlio del Vento si concentr e invoc Harj. Ud da lontano
una sorta di grido di esultanza. Il nemico li aveva individuati, ma egli non se ne cur. Per prima cosa
cre una barriera di protezione attorno ai carri e ai suoi compagni di viaggio. La fece piuttosto solida,
in modo da deviare le traiettorie delle frecce in caso di necessit. Poi cominci a formare un piccolo
mulinello di vento e sabbia. La stessa sabbia di cui era fatto il Deserto del Silenzio.
L'harjni aveva attraversato un'unica volta quel deserto, giungendo fino ad Harj-Deille, ed era
rimasto colpito dall'esperienza di introspezione originata dall'attraversamento di quella particolare
regione. I granelli di sabbia erano cos luminosi, come se rifrangessero la luce in mille scintille rosate.
Quella luce era capace di arrivare fino al profondo dell'animo.
Il mulinello aument di volume, fino a formare un piccolo vortice che per si limitava, fino a
quel momento, a rimanere un'immagine nella mente di Mihai.
Il Figlio del Vento duplic l'immagine un centinaio di volte, poi la proiett verso il nemico che
poco prima aveva esultato. Raggiunse con la mente l'armata di Hanga-Wa. In testa il generale, che
possedeva il Sigillo della Follia, aveva risposto all'invito sfrontato di Mihai e ora cercava di penetrarne
la mente instillandogli i pensieri pi torvi.
Mihai rise del suo nemico. Con la mente ben agganciata ad Harj, lanci la sfida. Un vortice di
sabbia e vento invest il Signore di Kar-Nevesis, offuscandogli inizialmente la vista. Quando riapr gli
occhi, Hanga-Wa ringhi con ferocia e, sguainata la sua spada di foggia pyrikoi, cominci a menare
fendenti attorno a s, uccidendo i suoi stessi soldati.
Mihai liber con grande soddisfazione anche gli altri vortici e ben presto tra le armate di
Hanga-Wa regn il panico totale. Il generale di Sakumer non riusciva a riprendere il controllo di s,
prigioniero del suo stesso Sigillo. Cos le sue armate si dispersero in cento direzioni.
La strada  sgombra! annunci Mihai con grande soddisfazione. Proseguite senza mai deviare
e lasciatemi riposare fino a domattina.
La carovana avanz imperterrita e giunse fino al punto in cui avrebbero dovuto incontrare le
armate del generale pyrikoi. L i fuggitivi rimasero impressionati dal gran numero di impronte di
cavalli che si allontanavano in ogni direzione. Ad un solo giorno di distanza, Xalija era riuscita a farli
individuare e se volevano giungere a Nalter sani e salvi, dovevano accelerare i tempi.
 Siamo nei guai  scosse il capo Essatay.
 E quando mai non ci siamo stati?  replic Marcus con filosofia.  Bomur, non puoi fare
niente per aiutarci?
Lo spiritello di fuoco riflett a lungo prima di azzardare la sua proposta.
 Esiste un modo per deformare lo spazio e il tempo  dichiar infine.  Una magia molto
antica che non appartiene propriamente alla Fiamma, per in un certo senso ne fa parte.  il sistema
usato in alcune gallerie del Kar-Vultan per consentire ai sacerdoti di Pyrxos di spostarsi velocemente e
senza pericoli. Non ho mai eseguito una magia di quel genere, ma ne ho compreso il meccanismo
osservandola con attenzione. Potrei provare a riprodurla.
 Ha ragione!  esclam Essatay entusiasta.  Anch'io ho percorso quelle gallerie assieme a
Bomur, Mihai e Derbeer. Senza quella magia particolare non saremmo mai riusciti a farci beffe di
Sakumer e del suo esercito. Io propongo di lasciarlo fare.
Gleny e Marcus si guardarono perplessi.
 Che abbiamo da perdere?  concluse Gleny.
 Approvo in pieno  intervenne Kalim che fino a quel momento era rimasto in silenzio.  E
credo che Arzhan sia dello stesso parere.
L'harjni si limit ad annuire.
 Sia, tentiamo  accondiscese Marcus.  In fondo Gleny ha ragione: che abbiamo da
perdere?
Bomur sorrise. Assunse la sua forma elementale e la luce crepuscolare che precedeva l'alba si
accentu. Lo spiritello di fuoco si raggomitol, come una sfera, poi apr il suo cuore e al suo interno si
form un tunnel di luce.
Entrate, svelti.
I fuggitivi non se lo fecero ripetere due volte. Non fu facile convincere i cavalli a entrare in
quell'innaturale passaggio, ma alla fine tutti furono all'interno del corpo luminoso di Bomur. Quando
riemersero, videro che l'antico castello della contea di Tambar era alle loro spalle.
Presto avrebbero raggiunto il mare accanto a Sarkvendal.
 Splendido!  si compliment Marcus.
Grazie mormor Bomur, ma non credo di essere in grado di ripetere a breve l'esperimento.
Devo aver sbagliato qualcosa, perch ho perso molte forze. Non me l'aspettavo. Devo immergermi nei
fiumi di lava sotterranea per fare prima. Non temete, vi ritrover ovunque vi troviate.
Lo spiritello scomparve e il convoglio si mosse nuovamente in direzione del mare.
Elias intanto sognava. Il tratto di strada che lo aveva portato sotto le mura della capitale afran
l'aveva vissuto pi come esperienza onirica che reale. Anche dopo aver sconfitto la Gran Sacerdotessa,
la sensazione di sognare non lo aveva abbandonato. Nonostante dormisse accanto a Selima, la sua
mente vagava nei dintorni della campagna afran, misteriosamente attratto dal rumore del mare.
Lontano, avvolta da una strana nebbia, vide una fortezza. Non era ancora alla sua portata, ma
presto vi sarebbe passato a fianco. Prov una sensazione struggente e i ricordi di un passato piuttosto
remoto riaffiorarono. La voce di sua madre cantava una ninnananna dolcissima. A differenza di quanto
era accaduto nel Deserto del Silenzio, non prov dolore, ma solo una struggente malinconia. Poi la sua
attenzione fu attratta da un'ombra proveniente da nord. Qualcosa si stava avvicinando su rapide ali,
anche se temporaneamente rimaneva imbrigliata in una catena di luce.
Il sacerdote-drago aveva attaccato senza piet il monastero di Kostiris-Pyr. Il fuoco nero che
usciva dalle sue fauci era altamente distruttivo, tuttavia la protezione di fuoco innalzata da Pyr-Ardawy
dieci anni prima, resisteva a ogni urto. Pyr-Kravos era fuori di s dalla collera e distruggere Pyr-Nishra
e coloro che erano rimasti fedeli alla Fiamma, era diventato un punto d'onore.
L'attacco continuava gi da un'ora, quando una mano potente trattenne il sacerdote-drago.
 cos che obbedisci ai miei ordini? chiese Soth adirata.
Mi hanno sfidato si giustific Pyr-Kravos. E poi questo monastero  un insulto alla tua potenza.
Lascia che sia io a decidere cosa sia un insulto fatto a me. Vattene immediatamente! Io ti ho
concesso molto potere, ma con la stessa facilit posso anche riprendermelo.
Il sacerdote-drago ebbe un gesto di rabbia, ma comprese che a nulla sarebbero valse le sue
proteste. Sbuff un'ultima zaffata di vapore nero dalle narici e poi si allontan in direzione di Afra.
Elias poteva vedere chiaramente la figura del drago nero stagliarsi nei primi colori dell'alba.
Presto sarebbero stati raggiunti. Altre sensazioni provenivano dall'esterno. Il rumore del mare si era
fatto pi forte. Poteva perfino sentirne l'odore. In sottofondo un vociare gli fece comprendere che erano
giunti in un centro abitato. Prov ad aprire gli occhi, ma le palpebre non rispondevano.
Improvvisamente il carro si ferm.
 Dorme ancora?  chiese una voce sconosciuta.
 Ha affrontato una prova molto dura  rispose Kalim e il bambino not immediatamente la
somiglianza tra le due voci. Comprese allora che lo zio stava parlando con Tamir, suo figlio.
 Sar meglio sbrigarci. Nalter  in subbuglio. A quanto pare l'esercito di Hanga-Wa  stato
spazzato via da una bufera.
 Altro che una bufera!  esclam ridendo Marcus.  Quando saremo a bordo fatti
raccontare com' andata direttamente da Mihai. Sbrighiamoci a raggiungere il porto.
Il carro si mosse ancora. Il drago era sempre pi vicino. Elias venne sollevato da due braccia
robuste. Marcus lo stava portando a bordo di una nave. Si ud un urlo bestiale e dalla gente del porto e
della citt mille grida si accavallarono e si confusero. Il sacerdote-drago era giunto a Nalter.
 Svelti, issate le vele!  grid Tamir.
Selima e Kalim intonarono un canto di evocazione. La voce dei due fratelli divenne una sola.
Un forte vento spir in direzione di borea. Harj in persona aveva risposto all'appello. L'alba aveva
appena ceduto il posto al giorno e il disco del sole era ormai completo sulla linea dell'orizzonte.
Pyr-Kravos soffi il suo fuoco nero in direzione della nave harjni, ma un soffio di vento gli fece
mancare il bersaglio.
Il sacerdote-drago agit rabbiosamente le ali e si gett verso la nave, ma questa stava gi
prendendo il largo. Il vento sferz con violenza la superficie del mare e un muro d'acqua si erse a
protezione del veliero in fuga. Hydara aveva posto il suo veto e Pyr-Kravos rugg di rabbia impotente.
Oramai pi nulla poteva impedire al piccolo Elias di raggiungere le isole talassiane. Il
sacerdote-drago sfog la rabbia contro i poveri abitanti della citt, distruggendola completamente.
L'ultima cosa che vide Elias fu un muro di fiamme nere levarsi da Nalter. Poi fu solo il mare. Il mare e
due occhi blu, come solo il lago Mesar poteva avere.
Dalle cronache di Derbeer il mago.
"Fu cos che Elias giunse nell'isola di Ercheia. Completare la sua istruzione si rivel pi
difficile del previsto. Elias era cocciuto almeno quanto lo ero io e solo la presenza di Gaia riusciva a
mitigare i conflitti. Con l'andare del tempo, la fiducia e l'affetto annullarono ogni dissapore e ogni
distanza. Elias cresceva forte e sano e io sapevo che presto sarebbe venuto il tempo di ritornare a
Sarkvendal. Le nebbie avevano atteso troppo a lungo..."
...
.
...
FINE.
...
.
...
RINGRAZIAMENTI.
...
.
...
Ringrazio come sempre la mia amica Nadia. I pochi versi tratti dalla poesia "Oltre" che introducono il primo capitolo di questo volume sono suoi e mi hanno accompagnata durante la stesura del romanzo. Sempre a lei (e precisamente a un suo racconto) devo la pagina conclusiva del capitolo
numero 6. Non le devo solo quello; anch'io, come Marcus, ho una certa difficolt a riconoscere me stessa nello specchio dell'anima.
Ringrazio il mio amico Gigi che con grande pazienza mi ha impartito, ogni mercoled sera, lezioni di economia, di politica e di storia; il tutto finalizzato alla stesura del romanzo. Il suo contributo  stato di capitale importanza.
Ringrazio il mio amico Marco (Usul) per l'amicizia di cui mi ha fatto dono e per l'entusiasmo dimostrato verso le mie opere (tanto da costruire un sito intitolato a Derbeer: www.derbeer.net).
Consentitemi infine un saluto a una persona che ha contribuito in maniera del tutto particolare alla mia storia.
Addio Sabrina. Al di l del bene che ti ho voluto e che ti voglio ancora, sono fiera d'averti conosciuta. Il tuo coraggio, la tua capacit di vivere la vita in ogni momento nonostante la morte ti camminasse a fianco, non possono e non devono essere dimenticati. Ora sei Voce nel Vento. Ho scritto, in questo mio libro, che per chi sa ascoltare le Voci che il Vento porta, gli addii sono senza significato.
Forse  vero, ma non sono abbastanza forte da riuscire a non voltarmi indietro. Addio, dolcissima cognata.
...
.
...
FINE.
